Il Delay nel suono dei grandi chitarristi – Parte 1

 

Con cosa sta armeggiando il grande Dave Gilmour durante la registrazione del celebre Live at Pompeii (durante l’esecuzione di “A saurceful of Secrets”)? Con questo!!!

 

E’ un Delay a nastro, prodotto a Milano dalla italianissima (e allora assolutamente avvenieristica) Binson, il modello è l’echorec 2. Nell’inconfodibile suono di Sir David Gilmour l’echo e successivamente il Delay hanno avuto un peso fondamentale, così come nel suono di molti altri grandi chitarristi. In questo articolo esploreremo quali Delay hanno usato e usano tuttora i più grandi chitarristi nonchè il modo con il quale questo imprescinidibile effetto è stato utilizzato.

DAVID GILMOUR 
Ritorniamo a David Gilmour, il quale iniziò ad utilizzare l’Echorec alla fine degli anni 60 (anche Syd Barrett ne aveva uno) e lo utilizzo fino al 1977 (tour di Animals) allorchè decise di passare a dei Digital Delay della MXR (probabilmente bisognosi di meno manutenzione del delicato eco meccanico a nastro) e successivamente ai TC Electronic TC-2290, come si può vedere nella foto sottostante (il TC è il secondo nella parte destra del Rack utilizzato nel 1994)

Ecco un esempio: Dave Gilmour impegnato nella registrazione di Echoes in cui si sente molto bene l’uso dell’Echoplex

 
..e qui direttamente sul “palco” di Pompeii
 

 

 

La prossima puntata sarà dedicata all’uso del Delay di Andy Summers