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Allan Holdsworth

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Un virtuoso eccezionale, cresciuto musicalmente nella scena del progressive inglese (Tempest, Gong, Soft Machine, UK), ha sviluppato nel tempo una tecnica prodigiosa, basata sull'uso del legato (il migliore che io abbia mai sentito), unito ad un'estensione "incredibile" della mano sinistra.
Musicalmente è un grande jazzista, nel senso che la sua musica lascia spazio all'improvvisazione per tutti i musicisti. Con lui hanno lavorato alcuni dei migliori musicisti del mondo (da Chad Wackermann a Vinnie Colaiuta, da Jimmy Johnson al compianto Dave carpenter, passando per la sezione ritmica dei Tribal Tech, Bill Bruford, ecc..).
Grande sperimentatore di suoni e sonorità grande compositore, per quasi tutti gli anni 80 amava suonare il miglior controller midi a sei corde mai apparso sul mercatoil Synthaxe, con il quale ha creato delle sonorità molto innovative. Ma già prima riusciva a creare dei tappeti sonori molto originali, utilizzando solo un pedale del volume e un digital delay. Il suo approccio solistico ricorda da vicino lo stile di alcuni sassofonisti, dei quali è infatti un grande ammiratore, su tutti John Coltrane.
Una vera e propria bibbia sul mondo holdsworthiano è il libro "Reaching for the uncommon Chords" 

Comments  

 
0 #49 data italiana 2010-03-09 09:53
Per chi abita dalle parti di Milano:
il 18 aprile Allan suonerà al LIVE CLUB www.liveclub.it/programma.aspx
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0 #48 2010-02-19 17:21
ehm... :confused:
AH, non AO
sorry :( :cheer:
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0 #47 2010-02-19 16:22
pochi come lui
qualcuno ne ha seguito le orme come il compianto shawn lane, ma a mio avviso senza cogliere l'arditezza sfrenata e ultimamente poetica che usciva dalla tecnica
credo che oggi resti imprescindibile come riferimento
certo, non è l'unico chitarrista originale dopo hendrix: mc laughlin, metheny, morse, fripp, zappa, beck, etc. ... e anche un JL Hooker ha da dire qualcosa sia pure con tre note...

forse AO è il più coerente nel rigore della ricerca timbrico-armonico-melodica

un poco mi schifa il fatto che se fosse un personaggio mediatico farebbe soldi a valanghe... ma non è un figo, non ha la faccia cattiva, non si muove come vorrebbe un coreografo... :angry:
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0 #46 Vi segnalo questo ottimo video live del 1997 2008-11-25 10:45
Vi segnalo questo ottimo video live del 1997, in cui AH esegue magistralmente uno dei suoi cavalli di battaglia, vale a dire "Letters of Marque", in trio con l'indimenticato Dave Carpenter al basso e Gary Novak alla batteria (guardate il finale, Novak è strepitoso)
www.youtube.com/.../
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0 #45 2008-07-14 09:26
nulla da dire...semplicemente perfetto
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0 #44 2008-06-30 14:09
semplicemente mostruoso: tecnicamente e come velocità non ha niente da invidiare a cnagnacci come malmsteen e john petrucci, ma ha uno stile personalissimo, una costruzione armonica assoluta SPORCA, che te lo fa riconoscere alla primissima nota. Veramente strepitoso. Non eccede mai però negli assoli ipertamarri.
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0 #43 2008-06-11 14:07
è semplicemente un grande ed ha un controllo dello strumento impressionante: sa sempre quello che sta facendo! Un vero mito vivente.
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0 #42 2008-06-10 13:14
La vostra classifica, scusatemi, ma è alquanto ridicola ! Holdsworth al 40mo posto dopo tanti dilettanti ?
Mi sembra veramente una classifica poco seria, oppure stilata da qualche critico molto, ma molto improvvisato.
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0 #41 2008-06-10 13:14
Ho avuto l’onore ed il piacere di ascoltarlo al Fasano Jazz lo scorso 6 giugno. Che dire ? Non è di questo mondo ! Non esiste alcun musicista al mondo che gli si possa accostare.
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0 #40 2008-06-10 13:14
allucinante
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0 #39 2008-06-02 09:10
Ecco un grande musicista che i virtuosi dei nostri tempi si sognano...Uno che anche quando "accellera" pesa nota per nota e non ne butta una valanga a casaccio...
Un Maestro per molte generazioni,pas sate,presenti e future...Grande Allan!!!
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0 #38 2008-03-13 17:53
Emotivamente sconvolgente!
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0 #37 2008-01-18 22:32
ho conosciuto personalmente questo artista...vederlo suonare e bere una birra insieme,non fa differenza.disponibilità,g entilezza e bravura musicale lo rendono totalmente unico nel suo genere.good night!!
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0 #36 2007-12-29 22:06
la prima volta lo sentii nei gong, poi con jean luc ponty(incredibi le, assoli tutti legati con la mano sinistra)poi l’incredibi le e insuperabile atavachron.Questo è l’Lp o cd che vogliate secondo me il più azzeccato e incredibile quello che fà.
Oggi un mio amico più grande di me mi dice:ascoltati i soft machine.Che dire?se già in quegli anni suonava con questa tecnica non c’è da meravigliarisi che da qualche decennio sia arrivato a questa sua tecnica violinistica dove non si percepiscono le plettrate ma solo cascate di note pazzesche ed accordi mai sentiti prima.
Da lui hanno attinto(penso) chitarristi come greg howe, steve vai joe satriani, brett garsed etc.etc.
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0 #35 2007-11-19 14:12
Genio
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0 #34 2007-11-02 21:52
ho iniziato ad ascoltare qualcosa di lui da poco ma che dire...in tre parole:innovati vo,creativo e completo in una maniera strordinaria!!! Un muscicista di livello altissimo!
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0 #33 2007-10-23 09:37
Di allan posso dire che mi piace molto quell’approccio allo strumento che molti chitarristi non hanno e che ha solo lui,mi piace moltissimo.
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0 #32 2007-10-18 18:57
la chitarra. poco da dire. straordinarie vette di musicalita inventiva conoscenza dello strumento genialita compositiva versatilita.
attualmente il piu grande chitarrista al mondo. guitar one puo fare tutti i sondaggi che vuole. lui è [censored].
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0 #31 2007-10-15 17:45
Allan è veramente un funambolo della 6 corde, un virtuoso che ha inventato un solismo del tutto atipico e geniale. La sua formazione chitarristica è stata influenzata da una sorta di autoinsegnament o che lo ha fatto arrivare a conclusioni teoriche vicine a quelle insegnate tradizionalment e, ma con degli stratagemmi assolutamente personali, tanta è stata in lui la voglia di scoprire da solo i segreti della musica creandosi, quindi, tutta una simbologia e siglatura propria non comprensibile ad altri!!
Inoltre la sua mano sinistra si muove sulla tastiera abbracciando solitamente un ?range? di 5 o 6 tasti, facendogli sviluppare delle diteggiature non convenzionali che lavorano su ampie estensioni, riuscendo ad intersecare ed assemblare nell?ambito di uno stesso assolo diversi tipi di scale. Se aggiungiamo a tutto ciò anche un uso a dir poco magistrale dei cromatismi e della tecnica del legato otteniamo un vero marziano della chitarra!!!
Molti chitarristi, tra cui ricordiamo Malmsteen, Vai e Van Halen (che non sono proprio gli ultimi arrivati), ritengono Holdsworth un riferimento di altissimo livello per tutti coloro che cercano di spingersi oltre i presunti limiti della tecnica chitarristica.
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0 #30 2007-10-03 12:06
il numero uno del pianeta e dintorni.
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0 #29 2007-09-17 13:56
da 30 anni rappresenta la chitarra.il migliore in assoluto.
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0 #28 2007-09-17 13:56
mai sentito nulla di più difficile e melodico.un vero genio.
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0 #27 2007-09-17 13:56
che tristezza vedere allan lontano dal primo posto per i commenti.forza ragazzi.deve esser primo.daiiiiiiiiiiiii i.
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0 #26 2007-09-17 13:56
suono la chitarra da una vita.non vedo nessuno al suo livello.
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0 #25 2007-09-03 14:25
fa male vedere Holdsworth così poco commentato su un sito per chitarristi.... purtroppo c’è ki preferisce il pakkiano slash sempre troppo esaltato da ki ha poca voglia di sperimentare nuovi orizzonti musicali
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0 #24 2007-06-12 08:36
il chitarrista più tecnico, musicale e innovativo da trentanni a questa parte
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0 #23 2007-05-31 19:04
ALLAN è IL PIù GRANDE CHITARRISTA DEL MONDO
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0 #22 2007-05-26 20:07
..lego meglio io.. ;)
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0 #21 2007-04-10 18:06
più passa il tempo,e più sembra che voi poveri mortali non abbiate capito una cosa fondamentale per quanto concerne l’argomento chitarrista.il mondo è bello perchè vario.ognuno di noi ha i suoi gusti personali.non possiamo imporre ad una persona la nostra scelta su di un certo chitarrista.rispettiamoci tutti ok?il numero uno non esiste.ognuno esprime un certo modo di vedere lo strumento,la velocità,il gusto,la diteggiatura,il fraseggio le scale e tutto il resto...io posso dire che sò...allan holdsworth è la chitarra...anni luce dopo tutti gli altri.ma sò perfettamente che a molti può non piacere,la coppia degli iron maiden murray-smith 2 veri geni,con poche note spazzano tutto e tutti.ma qualcuno potrebbe non pensarla come me...pazienza.godiamoci i nostri eroi cosi come sono.l’important e è amare ciò che fanno,e come ci fanno sognare,a come colorano i nostri giorni a volte in bianco e nero.ciao a tutti voi.
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0 #20 2007-03-30 14:42
Più lo ascolto e più il senso iniziale di freddezza della sua musica lascia spazio alla sensazione di aver a che fare con la produzione musicale di un gigante della tecnica e composizione chitarristica ; tutto è unico e degno di ammirazione in Holdsworth, la sua tecnica inarrivabile che non diventa mai prolissa ripetizione di scale da circo Barnum, la sua musicalità unica nel panorama fusion, che lo rende ben superiore a chitarristi fusion come Frank Gambale ad es. , tecnico sì ma a volte pacchiano quando -come in qualche pezzo della band elettrica di Chick Corea- imita suoni rock triti e ritriti , Allan invece non imita ,lui crea un suo universo sonoro tutto da scoprire e godere fin negli anfratti più nascosti , fino all’essenza della sua incredibile tecnica : l’anima .
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0 #19 2007-03-29 13:43
un genio.
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0 #18 2007-03-10 19:37
E’ l’unico chitarrista al mondo dotato di una velocità incredibile ma l’unico veramente L’UNICO che la usa in modo complementare all’espressiv ità!!!! Inoltre,mettiam o i legati a parte e riflettiamo sul fatto che costui è secondo me anche l’unico chitarrista su questo pianeta che fa un uso dei cromatismi assolutamente allucinante!
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0 #17 2007-01-02 11:23
Semplicemente immenso, ineguagliabile!
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0 #16 2006-12-21 12:58
è immenso..per molti che cominciano a suonare può risultare noioso e inutile..non bisogna criticare chi non lo apprezza..significa solo che non ha raggiunto la maturità giusta..generalmente devono passare le fasi del virtuosismo basato sull’improvvis azione modale (esempio:becker , il grande malmsteen, etc..)..solo dopo verra spontaneo cercare nuove sonorità e aumentare la difficoltà passando all’improvvis azione (anche virtuosa)tonale ..e a questo "sta[censored]" Allan è un titano...
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0 #15 2006-11-26 10:43
Uno dei chitarristi più grandi di sempre. Pensare che non ha preso neppure una lezione!
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0 #14 2006-11-25 12:07
Allan Holdsworth é il migliore chitarrista vivente.Purtroppo la sua musica poco orecchiabile non gli rende giustizia.Un fan di Braido.
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0 #13 2006-09-25 13:45
E’ sopra qualsiasi chitarrista, ha un modo di interpretare lo strumento, sia tecnicamente che mentalmente, realmente unico e inconfondibile.
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0 #12 2006-09-21 10:19
..OTTOBRE ’74..TEATRO "ALCIONE" in GENOVA..Vado per i Soft..e trovo ALLAN!!..ancora oggi "vivo" di quell’ anima lunga..ieratica..che davanti a me con l’Hazard Profile Suite.."postergava"..ogni limite sull’ uso dello strumento..GRAZIE Allan..e spero che in U.K. si "accorgano" di una loro GLORIA?!
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0 #11 2006-09-04 17:04
ATAVACRON secondo me basta ed avanza per "capire" la genialità di questo pazzo("capire" in tutti i sensi proprio come faccia!!!).Se avete preso in mano la chitarra da poco è bene non lo ascoltiate..perdereste seduta stante la voglia di suonare fidatevi!
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0 #10 2006-08-09 17:33
io l’ho scoperto ad un concerto alla Flog a Firenze..un solo aggettivo:terri ficante!mai sentito nessuno suonare così!poche altre volte sono rimasto così impressionato:a vedere Steve Vai e Malmsteen..anche se lo svedese non ha la sconfinata visione musicale degli altri due..
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0 #9 2006-07-23 08:43
è sicuramente il piu’ grande incredibile musicista e chitarrista che seguo ormai da 30 anni anche se il mio primo "amore" chitarristico è stato ollie halsal che pero’ non è piu’ tra noi credo che tra i chitarristi da citare in italia sia doveroso fare il nome di nico stufano altro bravissimo musicista molto sottovalutato. ciao a tutti athos
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0 #8 2006-03-07 13:34
che dire di allan io ho 42 anni e la prima volta lo ascoltai in feels good to me di bruford era il 77 e in effetti era già avanti di parecchi anni,lo ascolto ormai da tanto tempo e posso capire chi al primo ascolto non capisca subito la sua musica, che appunto è molto moderna,ipertec nica ma sicuramente non fredda come afferma qualcuno.holdsworth è uno dei pochi chitarristi che ha portato la tecnica chitarristica a livelli altissimi ma non fine a se stessa come fanno tanti altri,dietro c’è una vena compositiva che spazia dal jazz al rock ed alla musica contemporanea,l e sue atmosfere sono molto coinvolgenti soffuse rilassanti accompagnate da questo suo virtuosismo inesauribile che continua sempre a comunicare qualcosa all’ascoltato re.ha sempre sperimentato e nonostante vada il mondo musicale continuera a farlo,come d’altronde fanno metheny mclaughlin ed altri.un appunto io ho sempre detestato, paragoni tra strumentisti di sapore agonistico,la velocità la tecnica e cose del genere, sono cose che non hanno niente a che vedere con la "MUSICA"in senso stretto.holdsworth mi ha insegnato che la musica non è nella velocità di esecuzione , ma nel gusto e nella interpretazione di un brano per questo è un grande.
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0 #7 2005-11-08 08:57
Un grandissimo, un punto di riferimento imprescindibile per chi voglia spingersi oltre i limiti della chitarra: nei ’70 e negli ’80 era avanti anni luce, con la sua ricerca di un timbro affine a quello di uno strumento a fiato e nell’incredibi le virtuosismo, coniugando come nessun’altro l’improvvis azione modale tipica di un certo jazz e la concretezza del rock. Oggi rimane un caposcuola, assolutamente inimitabile per fluidità di fraseggio e per doti compositive, uno dei pochissimi ipervirtuosi che riescono ad emozionare e a trasportare l’ascoltato re nel proprio mondo fatato.
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0 #6 2005-10-17 12:47
Salve a tutti, è letteralmente drammatico che al Mondo ci sia gente che non riesce a capire il grandissimo virtuoso Holdsworth, è un mostro di tecnica, ha un grandissimo senso della melodia, cioè veramente non capisco come si faccia a non capirlo ne a comprenderlo.. mah.. forse dovresti riascoltarti delle sue cose, oppure, vederti il suo video didattico per le REH, o un suo live, perchè in video rende ancora di più.. saluti!
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0 #5 2004-06-05 22:37
..a 46 anni suonati "esco" xche’ ho letto che un tale Tony Bellardi non
riceve aiuti x comprendere L’ Holdsworth..Era il ’72 quando fronte a me c’era l’ Allan new-entry in Soft Machine e gia’ leader x il vituperato album "Bundles" in uscita...e finalmente usci’ allo scoperto..con l’Hazard Profile Suite (in 3 parti)..e mai come allora la Lead Guitar fu’ completa.."Scale" a Mac3..fluidita’e laceranti contrappunti.."Ambidestro" per Madre natura..un ’imperscru tabile visione sonora..il "gene" di un Free Gothic Jazz-Rock..solo suo..riff furiosi..e liricissime note "lunghe"..ancor oggi
non ho (come Hendrix..)..la percezione di quanto siano "avanti" le
costruzioni sonore di "Looking Glass".."Secrets"..le tuonate d’ iridescenza in "Gazeuse" dei Gong..nell’opera prima dei UK..e rivedo quelle dita lunghissime "coprire" la chitarra..devo ancora scoprire il futuribile di certe soluzioni sonore..liricissime..atonali(?)..un Mix unico ..come se il tanto celebrato, dagli altri(!) Metheny capisse bonta’ sua...che il talento
non basta ....ma e’ una diversa Vision of Life..che rende "unici" e credibili...GOOD VIBES A TUTTI (..o si diceva solo nei ’70 ?):
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