Alvin Lee è stato soprannominato "la chitarra più veloce del West" nel 1969 dopo l’apparizione a Woodstock e il suo assolo in "Goin’Home".
Leader dei Ten Years After, cantante, compositore, è stato il massimo rappresentante di un chitarrismo veloce, tecnico, irruento ma anche lirico che ha come base il r’n’r di Chuck Berry.
I Ten Years After vengono sciolti nel 1974 ma rinasceranno più volte, mentre Alvin Lee si alterna con album solisti a suo nome.
Album consigliati dei TYA: Undead (1968)Stonedhenge (1969), Watt (1970); A.Lee solo: RX5 (1981)
inserito da Franco Nervo




Commenti
Semplicemente pazzesco se poi si considera che è come se suonasse da solo, accompagnato solo dal battito della mano sul basso, il resto lo faceva lui a velocità supersonica allora, e anche oggi non si scherza.
Poi con l’amplifica zione di allora:una distorsioncina del cavolo e una 335, stop.Vorrei sentire oggi chi lo rifarebbe uguale con la stessa strumentazione con tanto di pulizia.
Anche quì leggenda
i Ten Years After! intorno al 1969 con la mia prima band (avevamo 17 o 18 anni !) suonevamo Love Like Man!
Alvin Lee chitarrista diventato famoso appunto anche per la sua straordinaria velocità. Allora mi ricordo che era considerato da molti il chitarrista più veloce del mondo. Mah! Love Like Man uscì in un 45 giri (vinile , ovviamente) che nel lato B lo stesso brano era a 33 giri !
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