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Alvin Lee

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Alvin Lee è stato soprannominato "la chitarra più veloce del West" nel 1969 dopo l’apparizione a Woodstock e il suo assolo in "Goin’Home".
Leader dei Ten Years After, cantante, compositore, è stato il massimo rappresentante di un chitarrismo veloce, tecnico, irruento ma anche lirico che ha come base il r’n’r di Chuck Berry.

I Ten Years After vengono sciolti nel 1974 ma rinasceranno più volte, mentre Alvin Lee si alterna con album solisti a suo nome.

Album consigliati dei TYA: Undead (1968)Stonedhenge (1969), Watt (1970); A.Lee solo: RX5 (1981)

inserito da Franco Nervo

Comments  

 
0 #10 MICIDIALE!!! 2008-12-14 06:01
MICIDIALE!!!
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0 #9 2008-01-05 17:48
io invece me lo aspettavo perchè è stato il chitarrista più veoce del west(così si diceva).Incredibile l’esibizion e a woodstock.
Semplicemente pazzesco se poi si considera che è come se suonasse da solo, accompagnato solo dal battito della mano sul basso, il resto lo faceva lui a velocità supersonica allora, e anche oggi non si scherza.
Poi con l’amplifica zione di allora:una distorsioncina del cavolo e una 335, stop.Vorrei sentire oggi chi lo rifarebbe uguale con la stessa strumentazione con tanto di pulizia.
Anche quì leggenda
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+1 #8 2007-12-05 17:12
Non avrei mai pensato di trovare qui nei commenti: Alvin Lee!
i Ten Years After! intorno al 1969 con la mia prima band (avevamo 17 o 18 anni !) suonevamo Love Like Man!
Alvin Lee chitarrista diventato famoso appunto anche per la sua straordinaria velocità. Allora mi ricordo che era considerato da molti il chitarrista più veloce del mondo. Mah! Love Like Man uscì in un 45 giri (vinile , ovviamente) che nel lato B lo stesso brano era a 33 giri !
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0 #7 2007-12-04 12:36
chitarrista con una classe d’altri tempi inimitabile .
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+1 #6 2007-05-25 12:13
Alvin Lee è da considerarsi uno dei chiterristi più virtuosi dell’era Rock ’n Roll.I suoi affondi nel blues non disdegnano influenze jazz da cui ne nasce la velocità straordinaria e caratteristica fondamentale del suo stile.Imposibile non innamorarsi dei sui assoli per chi come me è stato influenzato dalla musica dell’epoca.Da ascoltare assolutamente HELP ME in modo particolare la versione tratta dall’album "LIVE AT FILLMORE EAST"Dove Alvin mescola sapientemente e istintivamente centinaia e centinaia di note che caricano di adrenalina lo spirito di chi ha la chitarra nel sangue,la famosa I’M GOING HOME ha reso celebre il gruppo al festival di woodstoock ma non ci si può fernare qui perchè quando i tya erano in serata sfornavano brani con improvvisazioni eccezionali che solo i grandi artisti ricchi di intesa rieescono a cavalcare.Tuttora non disdegna suonare dal vivo un pò in tutto il mondo,purtroppo il consenso del pubblico non dà più tanto mrito a un chitarrista che meriterrebbe di più.l’ignoranza nei confronti della buona musica purtoppo avanza senza ritegno nel corso degli anni ma è da apprezzare che qualcuno ne capisca ancora qualcosa.
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0 #5 2007-04-14 13:39
ottimo chitarrista e musicista direi...sono daccordo con felice ce ancora troppa ignoranza! guarda la classifica dei commenti e vedi dove va a parare la gente..anche se alla fine non vuol dire nulla..long live rock n roll
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0 #4 2007-02-20 13:59
ha fatto concerti in tutto il mondo.ascoltate "undeed" suona jazz da lasciare a bocca aperta.
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0 #3 2006-11-06 10:17
Ciao, eppure per la maggior parte delle persone Lee è sconosciuto stesso discorso per Nick Drake, ed altri di quei tempi...che tristezza.
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0 #2 2006-11-01 16:42
semplicemente...meraviglioso!
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0 #1 2006-03-21 14:11
La leggenda!
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