Andy Summers

Andy Summers ?indubbiamente un virtuoso sui generis. Nato musicalmente negli anni 60, esplode con i Police tra la fine degli anni 70 e inizio anni 80. Si distingue da subito per un uso molto “armonico” dello strumento. La musica dei Police, trio senza tastiere, ?sorretta perfettamente dalla chitarra di Summers: ogni brano dei Police si regge su pochi elementi, spientemente dosati da Summers, con i quali si riesce ad eseguire il brano anche live senza quasi nessuna perdita. Straordinario l’utilizzo di chorus, echo, delay e riverberi, straordinario il mix tra ritmicit?e armonia. La carriera di Summers ?poi evoluta verso la fusion e pi?recentemente verso il jazz, spesso con risultati notevoli

  • Anonimo

    Ho visto i police all’heineken jf l’anno scorso, ma avete visto che mostri che sono quei tre?? summers stravolge i pezzi con degli arrangiamenti INCREDIBILI, per nn parlare dei suoni!! poi va be quello dietro le pelli è qualcosa di indescrivibile, penso nn faccia mai le canzoni uguali alla serata prima, e sting che cambia tutti gli attacchi, a volte sembra che vadano fuori tempo…poi invece rientrano perfetti…grande musica quella!!

  • Anonimo

    Andy Summers è sicuramente tra i chitarristi più interessanti usciti fuori nei tardi anni ’70 (nonostante sia di una generazione precedente).

  • Anonimo

    Uno dei chitarristi più originali di sempre, ha segnato indelebilmente la musica con le sue imprevedibili e originali soluzioni nei Police prima e ha composto e suonato dei brani di altissimo livello nella sua carriera successiva. Cercatevi “The last dance of Mr. X”

  • M.A.Squerade

    Un ricercatore della chitarra, sempre originale. Sicuramente ascoltare “The last dance of Mr.X”, ma anche “Earth+sky” e tutto il resto. Grande Andy, a volte commovente, sempre interessante.