Bireli Lagrene

Bireli Lagrene è da più di 20 anni uno dei più grandi virtuosi del nostro strumento.
Di origini gitane, nato in Alsazia (Francia) si impose all’attenzione della scena musicale internazionale a soli 13 anni, età in cui suonava già come Django Reinhardt, altro gitano e sicuramente “padre spirituale” di tutti i chitarristi manouche.

Emerso nei primi anni 80, nel 86 stringe un sodalizio artistico musicale con il grande e compianto Jaco Pastorius, con il quale forma un trio dalle robuste venature jazz-rock e fusion.

Dall’esperienza del trio in poi Bireli Lagrene si è orientato maggiormente verso il jazz (su tutti il disco Standards del 1992) e, talvolta verso momenti acustici molto intensi (uno su tutti il duetto con Sylvian Luc del 2000, assolutamente da ascoltare e quello con il “nostro” Giuseppe Continenza).

Le ultime fatiche discografiche lo vedono impegnato nello stile definito manouche e reso celebre da Django Reinhardt e da tantissimi chitarristi autentici “mostri” in questo genere.

Per una panoramica sul genere e sui chitarristi che vi si sono dedicati consigliamo l’ottimo sito http://www.gypsyjazzguitar.com.

  • Anonimo

    Ciao! premessa: io provengo da tutt’altro genere, cioè il rock, ma nn disprezzo niente e mangio semplicemente tutto cio che mi piace ascoltare…ultimamente lo stile manouche mi piace molto, e mi han fatto vedere un suo live a vienna (su yout si trova subito), dove suona manouche, beh è qualcosa di sconcertante, ha una tecnica e una concezione della tastiera sconvolgente, oltre che alla concezione ritmica…e consiglio a tutti di guardarsi sto live anche per lo STRAORDINARIO violinista che c’è, una roba indescrivibile a parole!! ciao

  • incognito

    consiglio a tutti di cercare un live di bireli con un certo sylvain luc, dovrebbe essere “jazz in marciac”, lui con una gibson semiacustica (credo la 175), e luc con una corde in nylon, beh questi due sono da panico…se vi piace il jazz questo è imperdibile (specialmente la cover di isn’t she lovely di steve wonder), ciao

  • Mario Ziliani

    Ciao,
    io suonicchio un po’, vengo dai Led Zeppelin, Uriah Heep ecc, ma ascolto di tutto e da poco ho scoperto questa musica e questo chitarrista; non trovo le parole per descriverlo o definirlo;
    non è umano, è divino, credo abbia un dono perchè come suona lui non ho mai sentito nessuno.
    e non parlo solo di tecnica, ma anche della composizione, del fraseggio, è unico. Mi sta trasmettendo passione e ammirazione, lo ascolterei e lo guarderei sempre.
    Genio!