
Virtuoso della chitarra nato artisticamente alla fine degli anni 80, Greg Howe si distacca dalla scia neoclassica post Yngwie Malmsteen per approdare ad uno stile maggiormente legato al jazz elettrico ed al rock-fusion.
Scoperto da Mike Varney (vero "cacciatore" di grandi chitarristi) incide il suo primo disco per la Shrapnel Records nel 1988. Il disco si intitola "Greg Howe" e mostra da subito le doti e le qualità tecniche del chitarrista americano.
Con il disco "introspection" ed i dischi a seguire, dal 1993 in poi si sposta verso un genere più orientato alla fusion.
Negli ultimi anni Greg Howe è stato in tour con Michael Jackson, Enrique Inglesias e Nù Syns, affincando quindi alla carriera solista collaborazioni con grandi artisti come sideman.
Grag Howe è un chitarrista veramente notevole, in grado di esprimersi ad altissimi livelli su ogni registro. Nel suo playing si sentono gli echi di Scott henderson, dell'Allan Holdsworth degli anni 80 e di altri grandi chitarristi suoi coetanei quali Brett Garsed ed Andy Timmons.
Il suo stile appare comunque molto originale così come le capacità compositive, sempre a livelli molto elevati e mai scontate.
...Redazione
Greg Howe riesce a coniugare una tecnica chitarristica spaventosa con un groove bluesy che "t’attacca al muro".
Il suo background musicale e legato alla scena musicale degli 80’s e in particolare a Van Halen, ma la sua crescita artistica è di tutto rispetto.Il suo primo album semplicemente intitolato "Greg Howe" esce nel 1988 e lo vede accanto a David Lee Roth, Bill Sheehan e Atma Anur.
Un inizio di tutto rispetto che deline quelle che poi saranno le sue atmosfere musicali predilette: jazz, rock, fusion, funk, and blues. Le sue collaborazioni spaziano dal pop di Enrique Iglesias, Justine Timberlake e NSYNC a quello del grande Michael Jackson, con cui collabora nel 1996 nel mitico History Tour in Europa.
Ultimo prodotto delle fatiche del chitarrista è "Extraction" che certo non delude le aspettative: atmosfere Rock-Fusion saldamente attaccate ad un feel Bluesy(quasi Bebop)in quest’album ascoltiamo un trio niente male. Greg suona accanto a Victor Wooten (bassista dei Flecktone, e dei Vital tech Tone di Scott Henderson) e Dennis Chambers (batterista dei Parliament Funkadelics, di John Scofield, dei Brecker Brothers e attualmente di Santana). Il risultato decisamente sorprendente. Un lavoro che dimostra la maturità di un chitarrista a 360 gradi. Spettacolo!!!
...Slow Funk Man
GREG HOWE's TONE (inserito da Donatello Bitondo - 11/04/2007)
ESP CUSTOM GUITAR | |
| CORNFORD MK 50 HEAD RIDUTTORE DI POTENZA THD | |
| | BB PEDAL PREAMP DELAY STOMP BOSS |
| | CABINET CORNFORD |
| | Greg howe usa ampli Cornford come anche Guthrie Govan |




Comments
(nb: il brano "desiderata", dedicato a jason becker, non mi pare cosi scarso e scarno...)
la domanda è: conosci per caso qualche chitarrista che sia fenomenabile tecnicamente e compositivament e con la chitarra classica, acustica ed elettrica??? (e magari gia che ci siamo anche con la steel guitar, il dobro, il sitar... e qualsiasi altro strumento a corde...?)
te lo chiedo perchè a me un elemento del genere sfugge proprio, e non mi dispiacerebbe conoscerlo.
in genere TUTTI i chitarristi hanno dei limiti. steve howe ad esempio è molto versatile, però è abbastanza s[censored] nel suonare e non è certo un virtuoso. steve morse è forse il chitarrista piu versatile al mondo.... se ascoltate la sua discografia vi imbatterete in brani rock, blues, funk, jazz, country, classici, flamenco, barocchi, hard rock, progressive... e mix di questi ed altri generi. però anche lui, in raporto a gente come govan o greg howe, non è particolarmente virtuoso con la chitarra elettrica... e in rapporto a tommy emmanuel non è un gran che con l'acustica... cosi come non è certo paragonabile ad un segovia o a un paganini con la classica.
Insomma, mi pare abbastanza scontato che difficilmente possa esistere un chitarrista ipertecnico, iperversatile e capace di rendere il max sotto ogni profilo... e con qualsiasi chitarra in mano.
Per cui affermare che howe è un po scarco con la classica mi sembra un filino fuori luogo e scontato.
Possiedo l'intera discografia di Greg Howe e sono un musicista diplomato (a conservatorio) e ti posso assicurare che sotto il profilo tecnico e virtuoso (con la chitarra elettrica) il 99% dei musicisti citati in questo sito sono un bel pezzo al di sotto delle sue capacità.
Il singolo brano "5 mile limit" è ben al di sopra delle capacità tecniche di quasi tutti i chitarristi i circolazione.
Detto ciò vorrei ricordare che la chiave di letture di un brano e sempre e solo "compositiva" e "creativiva"... la tecnica è un mero optional.
E vorrei anche sottolineare che non sono un fan sfegatato di Greg Howe che cerca di difenderlo ad ogni costo.
Per me è solo uno dei TANTO musicisti capaci di darmi qualcosa (però mi piace sempre essere obiettivo e sensato nell'esprimere giudizi e critiche...)
però denuncia dei limiti tecnici quando suona la chitarra acustica.
Vorrei sentire una incisione con Brett Garsed.
E’ vero, ultimamente come sonorità è un pò troppo holdsworthiano.I primi lavori sono i migliori
Vorrei solo avere il suo senso ritmico....probabilmente è il mio preferito.
stesse emozioni! grande musicista! è un talento
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