Jason Becker

Jason Becker è un talento come ce ne sono molto pochi.

Iniziato alla chitarra all’età di otto anni, a 17 è già in possesso di una tecnica assolutamente fuori del comune e, assieme all’altrettanto talentuoso Marty Friedman, allestisce il progetto Cacophony, con cui pubblica 2 album di speed metal quasi esclusivamente strumentale(“Speed Metal Symphony” e “Go Off!”), dal songwriting non eccelso ma dagli assoli sfavillanti ed ipertecnici.

Separata la propria strada da quella di Friedman, incide il proprio primo disco, “Perpetual Burn”, dopo essere (giustamente!) stato notato da Mike Varney e messo sotto contratto della Shrapnel. Naturalmente il disco, datato 1987, è essenzialmente un album heavy, interamente strumentale e suonato alla velocità della luce.

Gli effetti della pubblicazione sono immediati: Becker è contattato da David Lee Roth, che, dopo la partenza di Steve Vai, sta cercando un chitarrista per la sua band. Naturalmente un posto del genere è un occasione troppo succulenta per poterla rifiutare, e così Jason è il nuovo axeman dell’ex cantante dei Van Halen.

Senonchè accade la tragedia : a Becker, ventiduenne, viene diagnosticata la Sclerosi Laterale Amiotrofica, nota anche come “morbo di Gehrig”,che comporta una progressiva paralisi muscolare. Nonostante ciò, Jason dimostra una determinazione di ferro, e riesce a raggiungere Roth in studio per la registrazione di “A Little Ain’t Enough” (album mediocre ma, manco a dirlo, fornito di partiture strumentali di primissimo ordine) e a completare il proprio secondo album, molto più lento del primo e vagamente orientato a nuovi generi come il jazz/fusion e la musica etnica (infatti, Becker dovette comporne una parte servendosi del computer, vista l’impossibilità di scrivere per il progressivo avanzare della malattia; inoltre, alcune parti del disco sono state suonate dagli amici del chitarrista, primo fra tutti la sua vecchia conoscenza Marty Friedman).

A tutt’oggi, la Shrapnel ha pubblicato una raccolta di spezzoni di vecchie sessions, dal nome di “Blueberry Jams”, e di Jason Becker si sanno solo due cose: che la malattia lo porterà via anzitempo; che è stato (non solo “avrebbe potuto essere”!)uno dei migliori chitarristi sulla scena MONDIALE.

Recentemente ha dichirato (si serve di un computer per comunicare, un po’ come Stephen Hawking) che il suo set-up era costituito da un overdrive Boss, una testata+cassa Marshall, un wah wah Morley e “una di quelle chitarre di buona qualità: Jackson, Carvin, B.C. Rich, scegliete voi”.

inserito da mArco

..nato nel 1970 iniziò a suonare prestissimo cn una tecnica che si basa sul metodo del grande yngwie….famoso il video a scuola in cui suona black star….soli 16 anni…a 17 entra cn marty friedman nei cacophony, in cui suona speed metal incredibilmente tecnico,e incide due cd, “speed metal simphony” e “go off”,ma quest’ultimo nn da il successo sperato e la band si scioglie. Jason intraprende strade diverse, prendendo il posto del secondo me inferiore steve vai nella band di david lee roth, e incidendo un cd di qualità altissima….davvero senza parole…ossia “perennial burn”….una apoteosi di sweep picking e scale…arpeggi meravigliosi, tutti rigorosamente su base neoclassica malmsteen e nn solo( basti ascoltare canzoni cm air,mitica, o attitudes)

Egregia la sua composizione del “capriccio” di Paganini….si trovano molti video, tra cui compare “serrana”, dedicata alla sorella di nome eguale, in cui si ha probabilmente il miglior esempio di sweep picking della storia della chitarra…ci sn altri video in cui jason da mostra di grandi doti tecniche nel tapping, inferiori solo a reb beach….a 18 anni inizia ad avere disturbi agli arti, debolezza….gli viene diagnosticato una raro morbo che intacca i nervi,l’ALS….20 anni….da li a poco rimarra completamente immobile su una sedia elettrica, incapace di parlare, di respirare da solo, ma cn una mente lucidissima….compone nel 1995 in studio grazie ad un computer perspective….naturalmente senza chitarra….oggi jason vive ancora…anche se impossibilitato…ma il suo esempio vive, le sue note echeggano nelle mie orecchi e nel cuore di tantissimi appassionati di tutto il mondo…..di sicuro abbiamo perso il miglior chitarrista in assoluto nella storia della musica….aveva sl venti anni….una domanda rimane:cosa avrebbe potuto fare ancora se nn fosse stato “bloccato”?….cn questo ho chiuso cn le lacrime agli occhi,vi raccomando questo chitarrista…esempio per la musica e per l’umanità

inserito da alexbag89

  • Anonimo

    meno male che la sua carriera si è interrotta subito….

  • Mario

    Quando vedo e sento che c’è tanta gente che ama e che continua ad emozionarsi con la musica celestiale di Jason Becker il cuore mi si riempe di gioia.
    I paragoni nn esistono, sono tutte cazzate (Dodi Battaglia, Satriani…)qua stiamo parlando di un uomo, un tutt’uno con la chitarra.
    Signori JASON BECKER è la chitarra!punto e basta.
    Gli alieni per favore lasciateli fra gli alieni, sugli altri “mortali”chitarristi si può commentare tranquillamente.
    Un saluto a tutti coloro che come me porteranno sempre Jason nel cuore.
    Grazie.

  • Mario

    Quando vedo e sento che c’è tanta gente che ama e che continua ad emozionarsi con la musica celestiale di Jason Becker il cuore mi si riempe di gioia.
    I paragoni nn esistono, sono tutte cazzate (Dodi Battaglia, Satriani…)qua stiamo parlando di un uomo, un tutt’uno con la chitarra.
    Signori JASON BECKER è la chitarra!punto e basta.
    Gli alieni per favore lasciateli fra gli alieni, sugli altri “mortali”chitarristi si può commentare tranquillamente.
    Un saluto a tutti coloro che come me porteranno sempre Jason nel cuore.
    Grazie.