Lenny Breau

Anche se poco conosciuto dal grande pubblico, Lenny breau ?considerato negli ambienti degli specialisti e da molti grandi dello strumento ( tra i quali Pat Metheny e Chet Atkins) come il pi?grande chitarrista di tutti i tempi. Lenny Breau ha avuto sicuramente un ruolo di primo piano nell’innovazione della chitarra. Virtuoso indifferentemente di musica classica, flamenco e country, cultore di musica indiana, ha saputo far confluire questi linguaggi nella sua personale visione del jazz. La grande indipendenza nelle dita gli consentiva di sviluppare bassi e melodia in maniera tale da far sembrare che a suonare fossero pi?musicisti contemporaneamente (caratteristica che verr?in seguito sviluppata da chitarristi come Tuck Andress o Charlie Hunter). Ma la sua principale caratteristica ?la fantasia e la ricchezza assoluta del suo bagaglio armonico che pi?che quello dei chitarristi, riprende quello di grandi pianisti quali Bill Evans e Mc Coy Tyner. Breau utizzava una chitarra a 7 corde (con un la pi?acuto sotto il cantino) e il plettro al pollice, cosa che gli ha consentito di portare la tecnica degli armonici ai massimi livelli. Breau venne assassinato nel 1984 in circostanze mai chiarite.