Michael Hedges

Con Michael Hedges, purtroppo tragicamente scomparso qualche anno fa, la chitarra acustica ?stata radicalmente cambiata.

Con uno stile assolutamente unico, Michael Hedges ha suonato, pizzicato, percosso la sua Martin D28 facendone uscire una musica unica. “One man band” per lungo tempo ?riuscito a rendere le sei corde sufficienti per esguire contemporanemante la struttura ritmica, armonica e melodica di una composizione. Ascoltate “Aerial Buendiares” per credere…non riuscirete facilmente a convincervi che ?tutto prodotto da una sola chitarra acustica, amplificata magistralmente, in diretta nel Mixer.

Non voglio per?ridurre la musica di MH ad un puro fatto tecnico, perch? a tratti nella sua carriera, ?stata veramente eccelsa

Se avete avuto la fortuna di vedere Michael esibirsi dal viso, sappiate che vi invidio molto

  • Anonimo

    Ciao a tutti. Da poco mi sono addentrato/appassionato del mondo della chitarra acustica (fingerstyle e non), affascinato dal ciclone australiano (T.E.). Non smetto mai di stupirmi guardando i video e ascoltando i dischi di hedges, probabilmente è uno dei piu grandi artisti di sempre, nonostante nn sia esattamente entrato “nell’olimpo della musica” come avrebbe meritato, è esattamente quello che è stato hendrix per la chitarra elettrica, ha portato tutte le tecniche (che probabilmente esistevano gia in forma embrionale) ad un livello altissimo e soprattutto le ha dato una veste estremamente creativa, mai fine a se stessa. Tecniche come tapping, accordature aperte, armonici, percussioni e tutto grazie all’innovativo sistema di ampli/microfonazione della chitarra (il miglior suono mai sentito per me…). Inoltre mi ha colpito molto la sua immensa voce, che ti entra dentro da subito, e poi il modo di muoversi sul palco ecc…in italia siamo pieni di talenti dell’acustica, ascoltare paolo giordano, forastiere e riccardo zappa. CIAO