
Pat Metheny e' considerato uno dei mostri sacri della chitarra jazz (e non solo) mondiale. Una carriera gi?lunghissima lo ha portato ad innumerevoli realizzazioni, spesso in direzioni diverse l'una dall'altra.
Con il Pat Metheny Group ha dato vita ad uno stile inconfondibile, una fusion con richiami al folk, al jazz, al latino, al samba, ecc..Come solista ha suonato con i migliori artisti del jazz contemporaneo (Ornette Coleman, Chick Corea, Michael Brecker, Charlie Haden , Jim Hall, ecc..)
Chitarrista straordinario, ha sviluppato uno stile ed un suono molto personali ed originali, cos?come originale ?lo stile di improvvisazione, che predilige un approccio "orizzontale" sulla tastiera, sempre alla ricerca della nota giusta al posto giusto (sul manico).
Da sempre si alterna tra chitarra elettrica (inizialmente una Gibson 175 modificata), acustica, classica elettrificata, synt (il suono della Roland di PM ?e rimane uno dei suoni sintetizzati pi?belli della storia del nostro strumento)
Pat Metheny ?un pezzo della storia della chitarra, immancabile in qualsiasi Discografia
METHENY's TONE
| - Gibson ES 175 Electric (1958) - Ibanez PM100 (Pat Metheny Model) - Roland GR-300 Guitar Synth - Linda Manzer Guitars(sitar, baritona) | |
| | - "Acoustic 134" model (dal 1974 al 1994) - Digitech 2101 DSP guitar preamp |
| | - due Lexicon Prime-Time digital delay (14ms, 26 ms), viene anche utilizzato un leggero pitch bend controllato dal VCO (onda sinusoidale) per creare l’effetto "chorus" tipico di Pat Metheny |


Commenti
Sulla chitarra (anzi le chitarre di pat), c’è poco da dire che non sia stato già detto. Metterei solo il risalto la varietà di fraseggi, il diverso stile che assume a seconda dei suoi soci sul palco, l’evoluzion e del suo suono, l’invenzion e del suono SYNTH, e il tocco veramente magico.
Quando vuole è anche di una velocità supersonica, ma non ne ha bisogno MAI. Lo faceva soprattutto ad inizio carriera per fare impressione.
Questo vibrafonista ha lavorato con Pat molte volte... guardatevi sto video...
Riesce a creare delle armonie fantastiche con questo strumento quasi sconosciuto, o comunque poco usato...
youtube.com/.../
Fatemi sapere
Scherzo naturalmente.Comunque non stupitevi se un giorno aprendo la testa di Pat Metheny(dopo morto) ci trovassero solo note musicali.
Vorrei solo sapere cosa fà durante il tempo libero, ammesso che abbia un secondo libero senza suonare.
Sicuramente sogna prima i brani e poi l’indomani li trascrive.
Musica è Musica
E’ un genio in assoluto, penso che riesca a piacere a tutti per il modo di suonare e comporre.
Il signore suona jazz o anche brani non classificati come jazz tradizionale:co untry new age e musica brasiliana mista al jazz lo rendono unico.
Ha aperto un mondo nuovo per rinnovare la musica jazz, dove jazz vuol dire improvvisazione , ma non solo gli standard:che genio
Hai evidenziato un punto importantissimo , la padronanza totale della tastiera; ho avuto il privilegio di assistere al concerto di ravenna del 18/07/07.
Pat é un uomo straordinario, musicista eccelso, va oltre l’ essere chitarrista! Non vi dico poi quando ha suonato un brano di dieci minuti con la sua chitarra arpa a 48 corde... se vi capita l’ opportunità di vederlo dal vivo coglietela! grande Pat, c’ è solo
da imparare da lui
Posso dire con certezza che non ritengo Pat il chitarrista che mi abbia cambiato la vita e nè tantomeno il migliore in assoluto(che mai esisterà secondo il mio punto di vista..),ma con altrettanta certezza posso dire che DAL VIVO,per quel poco che ho visto è praticamente lo scrigno magico dei cambi d’accordi,d ei cambi nelle armonizzazioni, insomma,LO SCRIGNO MAGICO DEL MANICO DELLA TASTIERA DI UNA CHITARRA!!!stop .
Ho avuto la fortuna di vedere altri jazzisti durante le estati(tra cui il buon john scofield)..e,con tutta la bravura di questo mondo, nessuno di loro mi ha trasmesso la sapienza armonico-tonale-melodica(scusat e il gioco di parole)come ha fatto Metheney!
In metà concerto io ed altri,tra cui musicisti datati professionisti che eran sicuramente più sapienti di me in campo nonostante io stia studiando jazz completo da quasi 4 anni,avremo assistito ad una variegazione tale di accordi,di scale,di rivolti che ad un certo punto ci è venuto spontaneo guardarci e ridere della straordinaria "fantascienza" mentale che ha quell’uomo..tutto ciò racchiuso dal piccolo particolare che mentre suonava avrà posato lo sguardo sulla tastiera della chitarra si e no 3 volte!!!
Riconosco che per musicisti novelli o per i non amanti del genere sarebbe stato una totale rottura scusate il termine!
Pat,sicuramente un esponente mondiale..ultraplanetario di questo bellissimo strumento!!
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