Peter frampton

La fama di Peter Frampton come teen-idol del mondo pop rock raggiunge il culmine a met?degli anni settanta, ma effettivamente ha le sue radici dieci anni prima, quando, giovanissimo, fa parte del gruppo inglese The Herd e viene nominato “New face of 1968” da molte riviste britanniche e, nello stesso anno si unisce a Steve Marriot (ex Small Faces)per formare gli Humble Pie, dove rimarr?per due anni, acquisendo una discreta fama anche in USA e proponendosi come un’ ottimo chiatarrista, cantante e compositore di rock melodico venato di blues. La situazione per?non lo soddisfa e quindi Frampton abbandona la band e si getta nell’avventura solista con il disco “Winds of change”, a nome Frampton’s Camel, il suo gruppo formato per la tourne?conseguente. Altri due album e finalmente l’esplosione con il plurimilionario “Frampton comes alive”, registrato al Winterland di San Francisco nel 1976: il grande successo che stava mietendo on the road, l’affiatamento della band sul palco e tre singoli di grande successo estratti (Baby I love your way, Show me the way, Do you feel like we do) concorrono per creare un disco-evento che, ad oggi, ha superato le 16 milione di copie e rimane l’album live pi?venduto di tutta la storia del rock. Difficile bissare un successo simile, ma Frampton si avvicina con il seguente “I’m in you” del 1977, anche se la sua carriera rischia un brusco stop con un pauroso incidente stradale alle Bahamas nel 1978. Da qui in poi continuer?a produrre album e suonare dal vivo, ma la magia di “Comes alive” non si riprodusse pi?