rusty cooley

i chitarristi hanno gusti diversi ma tutti sono concordi nel dire che rusty cooley ?il chitarrista elettrico pi?veloce di sempre. usa combinazioni difficilissime e plettra con la precisione e la velocit?di una macchina in poche parole ?il re fra gli shred

  • Anonimo

    io sono suo allievo da più di un anno ed è un caro amico,chi lo critica è perchè primo non lo conosce davvero secondo non ha capito un c***o della chitarra,andate avanti a fender,vintage e suonate la roba che è già stata suonata 2000 anni fa e che ha strasfondato le p***e,quello ha rotto il c***o,non rusty

  • Anonimo

    secondo me rusty, come moltissimi altri chitarristi qui dentro, ha un solo problema: ha tecnica da vendere, ineccepibile ed invidiabile, ma zero fantasia.

  • Anonimo

    GRANDI!! vai siii 240000 note al secondo!!! ma nn son state fatte anche delle gare sul n di note al secondo? mi pare di si….beh UTILE!! come dice qualcuno qua sotto negli 80 lo shred era sempre in un contesto hard heavy, e li aveva un senso, almeno per l’epoca, ma nel 2009, ehm….per me nessuno ha ancora individuato il punto: la ricerca importante da fare nn è tanto a livello del singolo strumento ma a livello di tutto cio che è “musica d’insieme”; qualcuno per favore risponda: a che cosa serve realmente, cioè “funzionalmente”, raggiungere questi livelli tecnici?

  • Melaz

    IO IO IO ti posso rispondereeee????? 😀 Anche qui mi trovo daccordo con te incognito 😉 La tecnica acquisita, la velocita’ servono al fine compositivo. La tecnica caratterizza il singolo artista, ma ormai è vista come un punto da raggiungere, come uno scopo… una meta (insomma suonare con questi termini non serve a niente 😉 ) E tantomeno chi ne parla in questo modo.

  • Anonimo

    Ok, siamo d’accordo melaz. Pero un momento…tu dici che la tecnica e velocita sono fine alla composizione, ok ciò è giusto. Pero vedi, ogni scala, ogni triade (accordo) alterata o meno, ha un “colore” cioè trasmette una senzazione piu o meno precisa, che sia suonata con il clarinetto, col violoncello o con una gibson con emg attivi e ampli high gain, e questa è una delle cose piu viscerali e meravigliose (per me) della musica. Tu puoi suonale 20 note al secondo ma se questi colori nn escono nn è piu musica. E mi chiedo: a questi livelli di velocità riesce ad emergere il colore dell’accordo o della scala? perche molta gente parla principalmente di velocita e precisione nello sweep, nel alt picking, legati ecc ma si dimentica che lo sweep suona ACCORDI e la plettrata o il legato suona le SCALE…che sono SUONI, quindi vale la pena perdere migliaia di ore a raggiungere quei livelli tecnici, quando per fare musica basta voler trasmettere un “colore”, il che è piu che altro una ricerca “interiore”? scusate ma sono un filosofo sognatore nato…eheh

  • Melaz

    Si giusto anche questo… dai discorsi che feci nel profilo di Hendrix, Malmsteen ecc, ho sempre inteso questa cosa che tu hai riassunto in poche righe. La corposita’, profondita’, calore, colore (come lo chiami tu) è molto importante, e per chi riesce a sentirne la differenza (di artista in artista) è un bel “sentire” (sia a livello di feeling, cioè cosa si prova, sia a livello di orecchio, cioè la parte piu’ “tra virgolette superficiale” del suono). Purtroppo ci sono artisti, senza fare nomi, che si impuntano sulla velocita’, pulizia, rank che levano via sporcizie varie (ma che rendono il suono freddo). Io ho parlato di “fine alla composizione”, perchè questo colore/calore è dato proprio dalla “scelta” di note, accordi ecc che compongono un determinato pezzo, o parte di una song. Cioè affiancare determinate note assieme piu’ il gusto nel suonarle (bè questo concetto è difficile da spiegare), oppure la scelta degli accordi, tipo creandoli con note piu’ “calde” mischiate a quelle piu'”squillanti”; tutto in base all’atmosfera che si vuole creare. Io non sto parlando di stu*** sui libri. Amo molto, anzi preferisco di gran lunga gli artisti autodidatta in tutto, perchè nel loro cammino c’è stata “la ricerca” (poi non tutti sono uguali). Per finire… la velocita’, la pulizia, la lentezza, la sporcizia sono solo dei mezzi, non devono (non dovrebbero) essere usate per fare gare, per dire chi è il migliore, il piu’ pulito, il piu’ veloce…