
Con Yngwie Malmsteen è iniziata, agli lavori degli anni 80, la generazione dei grandi virtuosi che ha posto le basi per la moderna chitarra elettrica. Malmsteen ha saputo coniugare lo stile di un virtuoso della musica classica (su tutti, una delle sue muse ispiratrici, Paganini) con il vigore del rock-metal.
Il risultato è stato uno dei chitarristi fra i più esplosivi dell'ultimo ventennio. Con una quindicina di album all'attivo, Malmsteen ha espresso uno stile assolutamente orginale e personle (troppo spesso imitato), suonando tra le altre la sua amata Fender (The Duck) con le dita, le mani , i denti..insomma proprio come il grande Jimi Hendrix.
E' dotato di una tecnica impressionante, sicuramente mai vista all'inizio degli anni 80, in cui prevalgono i richiami alla musica classica (scale diminuite, minori armoniche), eseguiti con un tocco ed una maestria pi?da violinista che da chitarrista (provate a seguirlo nei suoi lavori, è precisissimo, quasi maniacale, mai una plettrata fuori posto, una corda che scappa, anche sull'acustica). E' stato detto di lui che ha "il fuoco nelle dita" e sono assolutamente d'accordo..