Stef Burns

GuitarList intervista Stef Burns

E’ veramente un grande onore avere sul nostro sito il grande Stef Burns, fra i pochi se non l’unico chitarrista internazionale ad avere anche una “dimensione” italiana al fianco di Vasco Rossi, Peppino D’Agostino e come solista.Qui sotto trovate una piacevole chiaccherata avuta con Stef, riportata fedelmente in inglese e tradotta in italiano..

INTERVISTA A:
Stef Burns

08/05/2008 13.22.32

1. Ciao Stef, insieme al mio saluto (sono onorato di averti su GuitarList e di potere fare questa conversazione) ti porto quello dei pi? di 400 utenti (in buona parte chitarristi) del sito che hanno commentato il tuo profilo. Sei uno dei chitarristi pi? commentati su pi? di 300 chitarristi presenti nel sito e sei davvero molto stimato e apprezzato. Ci? che emerge dai commenti ? che ti viene riconosciuto uno stile e una personalit? chitarristica assolutamente fuori dal comune e che hai saputo coniugare alla perfezione tecnica e feeling. Come ci sei riuscito e quanto ha influito la tua formazione e carriera musicale sul tuo playing?

I started playing very young at age 6 or 7 with my father on guitar and my mother plays piano. We had many styles of music on our record player in the house, Jazz, blues, classical, rock, folk. This was very interesting for me in the 1960s and 70s.

Ho iniziato a suonare che ero molto giovane, all’et? di 6 o 7 anni con mio padre alla chitarra e mia mamma suonava il piano. Avevamo molti stili musicali disponibili nel registratore di casa, Jazz, Blues, Classica, Rock, Folk. Tutto ci? era molto interessante per me negli anni 60 e 70

2. Guardando all’universo chitarristico in generale, tu sei uno dei pochi chitarristi americani che, oltre ad una carriera internazionale straordinaria, ha suonato e suona tuttora in Italia. Questo ti rende un osservatore privilegiato e prezioso della scena chitarristica mondiale. Dal tuo punto di vista cosa differenzia l’essere chitarrista negli USA e/o l’esserlo in Italia? V edi molte differenze di approccio allo strumento fra Italia e USA (e altri paesi come ad.es.UK)?

Not much difference that I can see. In fact it is surprisingly similar. The passion for guitar, the classic rock influences, the experimentation. As kids we all wanted to play the guitar and usually listened to the record collection of a big brother or sister, or friends and inspired us to want to play and learn songs, and then jam and perform. One difference professionally is that if you do not live near the music industry hubs, like L.A. Nashville, New York, London or San Francisco and you don’t speak english it will be more challenging to get work in the global scene, but now with YouTube and MySpace it’s possible to get much more exposure. The important thing is the joy of playing, creating your sound, your feel etc…

Non vedo molte differenze. Nei fatti ? tutto sorprendentemente simile. La passione per la chitarra, le influenze del rock “classico”, la sperimentazione. Da bambini tutti volevamo suonare la chitarra e normalmente ascoltavamo le collezioni di dischi dei nostri fratelli e sorelle maggiori, oppure degli amici che ci hanno ispirati ad imparare e suonare canzoni, a provarle insieme e ad esibirci. Una differenza dal punto di vista professionale ? che se non vivi vicino ad un “centro” dell’industria musicale, come Los Angeles, Nashville, New York Londra o San Francisco e se non parli inglese pu? essere pi? difficoltoso lavorare sulla scena globale, ma adesso con YouTube e Myspace ? possibile avere molta pi? visibilit?. La cosa importante ? la gioia di suonare, di creare il proprio suono, il proprio feel ecc..


3. Per forza di cose sei identificato come il Chitarrista di Vasco Rossi. Dico per forza di cose perch? Vasco Rossi ? molto popolare e perch? la chitarra elettrica ha un ruolo assolutamente centrale nella sua musica, soprattutto quella “storica”. HO sempre avuto (da chitarrista) la sensazione che suonare le parti chitarristiche e gli assoli delle canzoni di Vasco sia un’ottima esperienza per qualsiasi chitarrista e che spesso ti diano la possibilit? di esprimere emozioni “vere”. Tu che ne pensi?

I agree. When I first joined with Vasco I did not know how the music would effect me. But when I started to play with him and feel his music, another thing happened. I fell in love with his way to make a song. To build it up to big emotional moments, musically and lyrically. The role of the guitar is huge in his music and I feel huge emotions when I play with him. I am able to play the solos as I feel them and with inspiration from Vasco they take on a new form which is very satisfying.

Sono d’accordo. Quando mi unii a Vasco Rossi non sapevo che impressione mi avrebbe fatto al sua musica. Ma quando ho iniziato a suonare con lui e “sentire” la sua musica, ? successo qualcos’altro. Mi sono innamorato del suo modo di costruire una canzone. Del modo di costruire grandi momenti emozionanti, sia musicalmente sia per i testi. Il ruolo della chitarra ? ampio nella sua musica e ho provato forti emozioni suonando con lui. Ho potuto suonare i soli cos? come li “sentivo” e con l’ispirazione infusa da Vasco hanno preso una forma nuova che ? stata, ed ?, veramente soddisfacente.

4. Noi ti conosciamo anche per l’esperienza a due con Peppino d’Agostino, in cui siete riusciti a fondere mirabilmente due stili, approcci, suoni e strumenti molto diversi, in un mix riuscitissimo e molto “musicale”. Ci parli di questo progetto?

It is a great joy to play with my dear friend Peppino. We started in such a nice way, meeting in Benicia, CA., doing a benefit concert for our kids’ school and off to tour and record. We found that we could play together well and that our diferent styles, backrounds and techniques merged perfectly into a new sound. We are working on new material to record as soon as possible. He is simply the best finger style acoustic guitarist I have ever heard.

Suonare con il caro amico Peppino ? una vera gioia. Abbiamo iniziato in un’occasione lieta, incontrandoci a Benicia, CA., facendo un concetro di beneficienza per la scuola dei nostri figli e solo in seguito per il tour e il CD. Abbiamo visto che potevamo suonare bene insieme e che i nostri stili, provenienze e tecniche cos? differenti potevano fondersi perfettamente in un nuovo sound. Abbiamo lavorato appena abbiamo potuto al nuovo materiale da registare. Lui ? semplicemente il miglior chitarrista acustico finger style che io abbia mai sentito.


5. Un’altra pietra miliare, citatissima nei commenti sul sito, ? il tuo primo disco Swamp Tea, che tutti (me compreso) giudicano straordinario sia sul piano delle composizioni sia su quello strattamente chitarristico. Come ? nato quel progetto e come hai approciato le parti chitarristiche del disco?


It happened like anything, making demos in my home studio. Then getting together with my musician friends like John Seppala (Great keyboardist and composer from San Francisco) and Narada Michael Walden who had written “Summer of ’68” originally for Jeff Beck who he had worked with on the great album “Wired”. When Jeff decided not to use it, I jumped in and said, “I’ll use it!” Narada said, “OK, let’s record it at my studio, Tarpan”. I love the way that song came out. Writing with John and Fank Martin and Marc Russo was very inspiring and we always put emphasis on composition and heart, with melody being very important.


E’ successo cos?, mentre registravamo dei demo nel mio home studio. Poi abbiamo aggiunto altri musicisti amici come John Seppala (grande tastierista e compositore di San Francisco) e Narada Michael Walden che scrisse “Summer of ’68”, originariamente per Jeff Beck con il quale ha lavorato per il suo grande album “Wired”. Quando Jeff decise di non usarla, io subentrai e dissi: “La uso io!”: Narada disse: “OK, registriamola nel mio studio. Tarpan”. Amo il modo in cui la canzone ? venuta. Scrivere con John, Frank Martin e Marc Russo mi ha isporato molto e abbiamo veramente puntato sul “cuore” nella composizione, con un peso molto importante per la melodia

6. Veniamo ai giorni nostri. Disco nuovo con l’aggiunta della voce e il tour di questi giorni. Qui ho piacere di farti raccontare a ruota libera come ? nato il progetto e quali pensi siano i punti di forza del Progetto, l’uso delle parti cantate, la composizione e gli arrangiamenti.

I have always enjoyed singing, but I never came to recording onto disc, except as a backround vocalist. I loved the new opportunity to write lyrics and sing lead. It has been an opening inside myself as far as expression and a lot of fun too. This project I wanted to do for some time but finally got started while on tour with Juan van Emmerloot (drums) and Walter Latupeirissa (bass) in Italy May 2006. We recorded some ideas we each had, some live and some in the studio. Juan is also a great recording engineer. I returned to Italy in Nov 06 to write and record 2 more songs with Fabio Valdmarin in Trieste with Paolo Muscovi (drums) and Giovanni Toffoloni (bass). Then in San Francisco and Los Angeles. One song, originally written by Mario Riso from the great project Rezophonic which raises money to drill wells in Africa, I transformed into a new piece called “Mepukori. Along with Lyle Workman, Abe Laboriel Jr, and Jimmy Johnson

Ho sempre avuto piacere di cantare, ma non avevo mai registrato nulla, se non come corista Ho amato l’ooportunit? di scrivere i testi e cantare da solista. E’ stato come aprire qualcosa dentro di me come ulteriore possibilit? espressiva ed ? stato molto divertente. Avevo in mente questo progetto da tempo e finalmente ho potuto iniziarlo mentre ero in tour con Juan van Emmerloot (drums) e Walter Latupeirissa (bass) in Italia a Maggio 2006. Abbiamo registrato alcune idee che avevamo, alcune live a alcune in studio. Juan ? anche un grande ingegnere del suono. Sono tornato in Italua a Novembre 2006 per scrivere e registrare 2 canzoni in pi? con Fabio Valdmarin a Trieste con Paolo Muscovi (drums) e Giovanni Toffoloni (bass). Poi a San Francisco e Los Angeles. Una canzone, scritta originariamente da Mario Riso per il grande progetto RezoPhonic che raccoglie fondi per scavare pozzi in Africa, l’ho trasformata in un nuovo pesso intitolato “Mekupori” Sempre con Lyle Workman, Abe Laboriel Jr e Jimmy Johnson.

7. Tornando al quadro generale, molti chitarristi anche fra i frequentatori del sito spesso oscillano fra la passione e il desiderio di intraprendere la carriera professionistica. Come puoi immaginare i tuoi consigli in questo senso sono da considerare vere e proprie “milestones”. Che ne pensi? Vedi molte differenze tra i vari contesti (USA, internazionale, Italia)?

They are all different types of music scenes around the world. After you have the basics: (Decent equipment and knowledge how to use it, command over the instrument, putting yourself and feeling into the music) then it is a matter of being heard. Play shows, make a demo, network with other musicians, etc… Keep going and something can happen.

Ci sono tutti i tipi di musica possibile nel mondo. Prima ci vogliono le basi: strumentazione decente e buona conoscenza su come usarla, padronanza di ogni strumento, buttare completamente se stessi e i propri sentimenti nella musica), quindi si tratta di farsi ascoltare. Suonare, fare demo, esibirsi, fare network con altri musicisti, ecc.. Andare sempre avanti e qualcosa pu? succedere .

8. Altro aspetto sul quale sei ritenuto un maestro inarrivabile ? il “suono”. La mia sensazione ? che il tuo “big sound” sia ottenuto con hardware tutto sommato semplice e che il segreto sia tutto nelle tue mani..cosa ne pensi?

The sound always starts with your ears and heart and hands, After that, yes the guitar. My strat from the Fender Custom Shop has a Duncan JB in the bridge and Texas Specials, neck and middle. I use the Marshall JCM 900 and JCM 2000 and sometimes Fender HotRod DeVille with a Dunlop Double Shot Distortion. One secret that I use is an old Quadraverb for delay on the solo tone and I add a little low end EQ and cut a little of the high end to give a fuller richer tone to the lead.

Il suono parte dalle tue orecchie, cuore e mani. Dopodich? arriva la chitarra. La mia Strat del Custom Shop ha un Duncan JB al ponte e Texas Special manico e centrale. Uso il Marshall JCM900 e JCM2000 e talvolta il Fender HotRod DeVille con un Dunlop Double Shot Distortion Uno dei miei segreti ? che uso un vecchio Quadraverb (Alesis, ndt) per il delay sui soli e aggiungo un po’ di bassi e taglio un po’ di lati per avere un tono pieno e ricco per il suono lead

9. Guitarlist.it parla di grandi chitarristi e quindi questa ? la domanda di rito che abbiamo rivolto a tutti i chitarristi. Nel tuo caso dividiamo la domanda in due. Quali i tuoi chitarristi preferiti di sempre? Nella tua enorme esperienza internazionale hai visto dei talenti emergenti che magari ancora sono poco noti ma che ritieni abbiano delle potenzialit? per il futuro?

Too many!! Hendrix, Beck, Metheny, Carlton, Ford, B.B. King, Peppino D’Agostino, Stevie Ray Vaughan many more… Regarding new artists, John Mayer (Ma gia un grande) There are others but I don’t know.

Moltissimi!! Hendrix, Beck, Metheny, Carlton, Ford, B.B. King, Peppino D’Agostino, Stevie Ray Vaughan e molti altri… Sui nuovi artisti, John Mayer (Ma ? gia un grande) Ce ne sono sicuramente altri ma non li conosco.

10. Infine parlaci dei tuoi progetti per il 2008. Dove e con chi sarai in tour e quali sorprese ci riserverai per il futuro?


This year I will tour with my band, and Huey Lewis and Vasco Rossi. Then I will work on a new CD with Peppino D’Agostino for release in 2009.


Quest’anno sar? in tour con la mia band, Huey Lewis e Vasco Rossi. Quindi lavorer? al nuovo CD con Peppino D’Agostino previsto in uscita per il 2009

Un saluto da tutti noi Grazie davvero per questa splendida intervista

Grazie a voi and all the best!

  • Ignazio Serventi

    Grazie per l’intervista. E’ sempre interessante sapere cosa pensa Stef Burns. E’davvero molto bravo e personalmente lo adoro.Grazie ancora a Guitarlist per questa preziosa intervista.Ciao!