Intervista a Irene Ketikidi

Come promesso qualche tempo fa eccoci con l’intervista a Irene Ketikidi, giovane bravissima chitarrista greca attiva nella scena londinese e non solo..
(english version here)

 

D. Parlaci della tua carriera, ho letto rinoscimenti importanti su di te
Ho iniziato a suonare a 15 anni, ho preso qualche lezione da un insegnante locale vicino a casa, dopo qualche anno mi sono iscritta al Music College di Atene, collegato al Berklee. Ho preso lezioni private con Theodore Ziras, un chitarrista noto in Grecia, diplomato al GIT di Los Angeles. Nel 2007 mi sono stabilita a Londra, la più importante decisione della mia vita. Ho studiato per un diploma in Musica popolate alla ICMP e allo stesso tempo ho girato con artisti/bands come Cherry Lee Mewis, AKS, J the X, Toli Nameless, Femones, Back:N:Black, Ruchelle Scott, Gravil, Red N Pink, suonando in alcune delle arene più grandi in UK (inclusp HMV forum, Jazz Café e Underworld) ed Europa (inclusp Rock oz Arenes Open Air Festival nel 2012 con Back:N:Back come una delle Support Band degli ZZ Top). Dopo il diploma ho continuato a fare session per differenti show – recentemente ho fatto un tour in Scozia con un collettivo di artisti Country di Nashville (Colm Kirwan, Heidi Feek, Victoria Shaw) e sono stata chitarrista solista e attrice al London’s West End play Julius Caesar. Lo schow ha avuto un grande successo, tanto che è stato trasferito a New York a partire da Ottobre 2013, così non vedo l’ora di suonare negli States! Per quanto riguarda il mio progetto solista, ho scritto e registrato il mio album di debutto “Martial Arts & Magic Tricks” negli ultimi due anni. L’album è stato pubblicato due mesi fa. Il brano “Rambler” (terza traccia dell’Album) mi ha fatto entrare nella Guitar Idol Top 100 del 2011 (una delle più note e prestigiose competizioni internazionali per chitarristi). Prima di ciò, ho potuto suonare questo brano al Steve Vai’s Guitar Nation masterclass a Londra nel 2010!

D. Parlaci del tuo primo album “Martial Arts & Magic Tricks” (perché questo Titolo)?
Haha.il titolo riflette la mia infanzia. Ho guardato molti action film con scene di combattimento e mi hanno sempre eccitato molto. Karate Kid fu il primo e avevo più o meno 9 anni. Ricordo che io mio fratello eravamo coinvolti allo stesso modo. Ci sono stati Jackie Chan, Jean Claude Van Damme, che mi hanno dato l’ispirazione per avvicinarmi alle arti marziali. Tuttavia la cosa non si è mai realizzata perché non potevo rischiare di danneggiare le mie mani da chitarrista (guitar geek ndt). Siccome amo anche i trucchi con le carte, ecco spiegato il titolo. “Martial Arts & Magic Tricks” è un mix delle mie prime influenze: Satch, Jimi, Eddie Van Halen, Paul Gilbert, Greg Howe, Steve Vai, Steve Morse, SRV solo per nominarne alcuni. Amo scrivere belle melodie e temi che la gente possa ricordare anche ascoltando un brano strumentale, così sono andata avanti, alla fine ho terminato con un album pieno di valore. Stilisticamente la maggior parte dei brani è “modern rock” (ogni tanto blues rock, fast boogie o metal), ma ci sono un paio di ballads e un paio di episodi funky/blues che sono un omaggio a Jeff Beck. Ho avuto il piacere di lavorare con una quantità di musicisti e professionisti fenomenali per fare l’Album. Dave Marks al basso, tastiere, chitarre aggintive e arrangiamenti, Darby Todd alla batteria, James Richmond alla produzione/mixing e Andy Baldwin al mastering. In più sono stata davvero onorata di avere David Kilminster (Roger Waters), Phil Hilborne (Brian May, Nicko McBrain) e Justin Sandercoe (Katie Melua) che hanno suonato incredibili soli nell’ultima traccia dell’Album! L’Artwork è basato su un mio concept, diventato realtà grazie a grapic design e alla fotografia di Marc Griggs con Rich Dansie. Ho avuto moltissime recensioni, inclusi i complimenti di Greg Howe e Jennifer Batten. Cosa posso dire? Sono onorata e tutti questi commenti positivi i rendono orgogliosa per il mio lavoro e motivata a lavorare ancora più duramente. Adesso prevedo di iniziare il tour per il nuovo album, in questo senso sono benvenuti tutti i promoters – abbiamo un “killer live” show con brani accattivanti e una performance molto “energetica”!

D. Ho visto che hai lavorato con molti artisti caratterizzati da stili musicali molto diversi. Qual è la differenza fra il lavoro di “session man” e il ruolo da artista solista?
Come artista solista ho molto più controllo delle composizioni e della scrittura. Sono molto legata alle mie canzoni emotivamente, mi ricordo quando c’è stata la scintitta iniziale, la prima melodia o un riff che avevo in testa e come sono arrivata a scriverli, uno per uno. Uso le mie abilità tecniche per creare eccitazione durante un solo e anch’io impazzisco letteralmente durante gli show! E’ contemporaneamente essere sé stessi e condividere tutto con il pubblico. Come session player il mio obiettivo è far contento l’artrista ed essere sicura che quello che sto suonando o registrando porti un reale beneficio al brano. Suonare sulla musica di altri significa che la loro musica è la priorità e spesso significa anche poco spazio per i soli. Questa è una bella cosa per me, mi piace suonare la mia parte cercando di fare emergere il groove e suonando i soli quando richiesto dall’artista o dal Produttore. Ho avuto il piacere di suonatre con molti diversi artisti, dal pop al country, dal rap all’afrobeat, così ho avuto la possibilità di imparare tantissime cose da tutti quanti.

D. Le tue maggiori infuenze?
Il Saggio Satch (guitar-wise ndt) è la mia influenza principale, altri sono stati Eddie Van Halen, Steve Morse, Vinnie Moore, Paul Gilbert, Greg Howe, Jennifer Batten, Stevie Ray Vaughan, Eric Clapton, naturalmente Jimi Hendrix! Tuttavia ho ascoltato molte diverse band pop/rock durante l’adolescenza Prodigy, Skunk Anansie, Texas, Oasis, Garbage, Red Hot Chilli Peppers, che hanno influenzato davvero tanto il mio songwriting

D. Tre giovani chitarristi che ci vuoi segnalare
George Marios è molto talentuoso e un grande improvvisatore, Jess Lewisè un vero prodigio del jazz/funnk, incredibilmente bravo per la sua età! E dal mondo Metal sicuramente Ben Tovey, questo ragazzo ha un grande rock feel (monster chops and great rock feel ndt)

D. Tre chitarriste donne che ti hanno impressionato

Jennifer Batten e Carina Alfie mi hanno davvero ispirato nei miei primi anni, più recentemente direi Ana Popovic, lei è un’incredibile compositrice e solista blues

D. Quale tipo di suono preferisci? Distorsione High Gain o più overdrived? Parlaci dei tuoi strumenti principali e di come costruisci il tuo suono.
Attualmente è una combinazione dei due! Uso un Suhr Riot come distorsore con il gai settato basso, seguito da un Ibanez TS808 con i setting dell’overdrive alti. In questo modo ho un potente suono solista overdrive, caldo e un po’ più rock che heavy metal. Uso anche un Whammy 4, un Analogman Standard Stereo Chorus, un MXR custom phaser 90, un Boss DD-2 Delay e un Boss NS-2 to per ridurre il sibilo del TS808.

D. 3 cose da fare per un serio miglioramento del proprio playing
1.Ascoltare stili di musica diversi e cercare di applicarli al proprio modo di suonare
2.Fare pratica sul ritmo ogni giorno
3.Cantare quello che stai suonando nei soli

D. Hai fatto esperienza anche come insegnante. Ce ne parli?
Sto insegnando privatamente da oltre 5 anni. Ho scritto il corso completo di chitarra rock per l’International Guitar Foundation summer rock camp nel 2010-11 e ho anche lavorato in varie scuole e college a Londra. Negli ultimi due anni ho realizzato lezioni video come docente online per live4guitar.com e ora offro lezioni via Webcam ai miei studenti in tutto il mondo. Amo l’insegnamento, è davvero molto gratificante. Mi fa piacere vedere i progressi dei miei studenti, vederli formare le loro band e scrivere musica originale. Non potrò mai dimenticare tutti gli insegnanti che mi hanno ispirato e aiutato quando ho iniziato. Trasmettrer l’amore per la musica e la chitarra è il minimo che possa fare.

D. Ci dicevi che hai suonato davanti a Steve Vai. Come ti sei sentita in quella situazione)
Fu semplicemente incredibile. Avevo i brividi dappertutto e il cuore batteva forte, avevo così tanta voglia di suonare davanti a lui che quando sono salita sul palco ho sentito come di potere dominare la situazione – stessa cosa con tutti quelli nella stanza! Ho suonato “Rambler” e Steve mi ha dato un feedback eccezionale, dicendo che aveva gradito molto il mio brano, l’esecuzione e il playing melodico – ho pensato , cosa posso chiedere di più?

D. Verrai in Italia?
Stiamo iniziando il tour con la mia band, così spero di potere suonare anche da voi! Ho parecchi fan italiani che mi stanno supportando nel corso degli anni, in più avete così tanti bravi chitarristi in Italia – Marco Sfogli, Fabrizio Leo e Daniele Gottardo per nominarne alcuni.

Seriously, Italy rocks!

  • Gianmarco

    i Irene, how goes?
    Thank you for this gift you made for italian fans and friends, as I am.
    I love your album, you make me love rock some more if possible. Often watch your videos on youtube.
    Wait for your new works and videos.
    Best wishes, you’re great. bye
    Gianmarco