La parola ad un grande Produttore: Beppe Aleo

Andiamo alla scoperta di Beppe Aleo, da molti anni produttore di grandi chitarristi con la sua etichetta discografica Videoradio – che produce musica di qualità in diversi ambiti musicali (dalla musica classica al rock, passando per il jazz, la fusion, la world music) ed è supportata da collaborazioni importanti e prestigiose, prima fra tutte quella con RaiTrade. 

 

Sei l’unico in Italia a produrre e distribuire l’attività di molti grandi musicisti, con particolare riferimento alla batteria, alla chitarra ed al basso. In questa nostra chiacchierata vorrei parlare di te come produttore di chitarristi.
 Dunque dopo aver iniziato a produrre diversi batteristi e percussionisti importanti italiani, ho deciso di dedicarmi ai chitarristi iniziando con la perla in assoluto fra tutti:Andrea Braido. Cosa dire di lui ? È innanzitutto un musicista completo come tutti sanno, passa con disinvoltura dal Rock, al Funky, dallo Spanish al Jazz, dal Blues al Pop melodico, dalla Bossanova alla World music, praticamente tutti i generi musicali. Con Andrea mi diverto molto, in ogni cd che pubblico è sempre una sfida con il mondo musicale, non mi annoio mai nei suoi assoli sempre diversi e imprevedibili. Poi scusa cosa dire quando suona il basso? Ascoltare per credere!!!! è un bassista nato…la batteria? Le percussioni??? Suona tutto in modo professionale impeccabile se fosse nato in America oggi sarebbe sicuramente considerato tra i più grandi in assoluto, anche se per me e per molte persone che lo seguono da anni lo è per davvero. Comunque produco tanti altri chitarristi bravi oltre ad Andrea e per questo faccio riferimento al mio sito www.videoradio.org così non faccio torto a nessuno.

 

Quante produzioni hai seguito e di queste quante di chitarristi?
A parte quelle di Braido (ad oggi ho fatto 9 cd) ho prodotto oltre 50 album fra batteristi, bassisti, pianisti e musicisti in genere di cui più di 20 di chitarristi.

A chi ti sei ispirato per iniziare questo bellissimo (e secondo me difficilissimo) mestiere? Mi vengono in mente Manfred Eicher della ECM, Will Ackermann della Windam Hill, Mike Varney della Shraphnel, Steve Vai con la Favoured Nation ecc.., tutte persone che hanno dato davvero un contributo straordinario alla diffusione della musica di qualità e ci hanno fatto apprezzare e conoscere alcuni fra i più straordinari chitarristi di sempre. In Italia questo ruolo mi sembra sempre più tuo…..
Ti ringrazio, io non mi sono ispirato nello specifico a nessuno ho solo sempre avuto l’ambizione di dedicarmi ai musicisti veri quelli che abitualmente accompagnano grandi artisti e che spesso vengono considerati troppo poco dalla grande massa. Oggi quando vai ad un concerto di Ligabue o di Vasco pensi solo alla musica dell’artista prediletto ma dietro suonano persone eccezionali quindi anche questi gregari della musica vanno valorizzati. Se non trovano una persona nell’ambito della discografia che li produce rimangono questi grandi musicisti sempre nell’ombra e non è giusto!!!Quindi ecco il motivo principale del mio obiettivo. Cercare con tutte le mie forze di dare a loro la giusta luce con la pubblicazione dedicata di un loro progetto e con la conseguente promozione discografica. Rigorosamente tutto a mie spese. I Guadagni certo non sono molti per tutti ma le soddisfazioni immense per me e anche per loro.  

Nella tua “scuderia” spiccano artisti del calibro di Andrea Braido, Riccardo Cherubini(Masini), Luigi Schiavone (Ruggeri), Antonio Rigo Righetti (Ligabue) e altri, più molti chitarristi internazionali come ospiti. Quali sono gli elementi che consideri nella scelta di un chitarrista?
Per me la scelta non è solo rivolta al chitarrista , ma al progetto che il chitarrista mi propone. Cerco sempre in un prodotto se possibile l’originalità dei brani e sopratutto le sonorità, che devono essere in linea con i tempi di oggi. Indubbiamente la bravura è per me scontata come anche il virtuosismo ma se poi il master finale non suona concorrenziale con le richieste del mercato allora nascono le discussioni fra artista e discografico che io fortunatamente cerco sempre di evitare quando è possibile.

 

Shred o musica d’insieme? Voglio dire nella scelta di un chitarrista da produrre quanto spazio deve avere la bravura e il virtuosismo e quanto la musicalità e la qualità di composizioni e arrangiamenti?
 Il virtuosismo è per me parte integrante di un prodotto ma non fondamentale. La bravura di un chitarrista con cui decido di lavorare è invece scontata per me in quanto se devo vendere un prodotto di un chitarrista devo stare attento a questo dettaglio in quanto se un ipotetico compratore non sente un fraseggio stimolante e di impatto immediato prima di comprare il cd ci pensa almeno 2 volte. In ultimo devo anche stare attento per quello che mi compete a verificare che gli arrangiamenti e le composizioni siano azzeccate insomma anche certi dettagli hanno la loro importanza per la pubblicazione di un lavoro.  

Come si articola il tuo processo artistico di produzione? Lasci massima libertà oppure sei diciamo parte attiva con una collaborazione continua con l’artista? E cosa ti attendi dall’artista durante la produzione?
L’artista con me deve assolutamente sentirsi libero di esprimere al meglio il proprio progetto, mai intervengo per dire” questo non mi piace “ oppure “meglio fare così “ ecc. Però se capisco che stiamo percorrendo una strada buia in quanto siamo partiti con un obiettivo preciso, parlo dal punto di vista musicale e, per qualche motivo, stiamo uscendo dal seminato, allora intervengo con la dovuta oculatezza spiegando le mie perplessità . Certo mi aspetto sempre che un artista dia il meglio di se durante la realizzazione del cd, esigo sempre che abbia la massima attenzione sia nella scelta dei suoni che negli arrangiamenti.  

La chitarra è uno strumento imprescindibile nella musica pop, da sempre. Magari oggi si sentono meno assoli ma la presenza sui dischi in termini di “suono” è molto elevata. Tuttavia la musica strumentale per chitarra è in Italia un fenomeno al massimo di nicchia, immagino difficile da proporre, distribuire e vendere. che ne pensi?
Certamente quello che dici è vero e oggi con la crisi della discografia proporre prodotti di nicchia come i miei è assai difficile, tuttavia grazie al multimediale possiamo raggiungere a volte traguardi insperati..Quando fai delle produzioni come faccio io “ per esempio facendo intervenire chitarristi internazionali come ospiti” arrivi facilmente all’estero e se il prodotto è valido l’ascoltatore lo ascolta con attenzione e poi lo compra.

Hai mai pensato di produrre qualche giovane talento emergente, magari assolutamente sconosciuto, oppure di distribuire in Italia qualche artista straniero non noto nel nostro paese?
Guarda di giovani talenti sono costantemente alla ricerca e già ne produco alcuni che troverai sul mio sito, in passato era mia intenzione produrre un chitarrista straordinario che ha suonato nel doppio cd pubblicato da me “Fara Music Festival” il suo nome è Diego Figueiredo ma lui vive in Brasile e i problemi della produzione da seguire e anche la possibile tournèe in Italia erano complicati quindi ho gettato la spugna, invito però tutti a vedere su You Tube i suoi video…favolosi!!!!  

Spesso si vedono molti dischi di chitarristi prodotti da una miriade di piccoli operatori, ai quali secondo me mancano alcuni elementi fondamentali di un buon Marketing Mix quali 1. la distribuzione e 2. la promozione. Questo penalizza il prodotto artistico già in partenza. Che ne pensi?
Verissimo!!! Quando mi capita di ascoltare un cd di un chitarrista a volte anche di nome, pubblicato da etichette sconosciute che non hanno una distribuzione fisica e digitale, mi viene quasi da pensare che l’etichetta sia una semplice autoproduzione, inacettabile questo.!!! Io da anni sono distribuito dalla Self e lavoro con il digitale con tutti i portali più accreditati, poi come sai mi occupo della rassegna stampa sia per il web che per il cartaceo, facendo spesso la pubblicità su riviste specializzate del settore…quindi piena visibilità per un chitarrista che lavora con me.  

Come gestisci la promozione di un tuo lavoro e quanto oggi può essere d’aiuto Internet e i Social Media?
I nuovi media sono stati e sono indubbiamente un forte elemento di penalizzazione del settore per l’acquisto dei CD, oggi possono essere anche un ottimo veicolo di promozione, se sfruttati al meglio. Fondamentale come dicevo prima internet specie poi per la musica di nicchia, senza questo supporto del web sarebbe veramente complesso lavorare anche per gli artisti famosi. Certamente tutti sanno che la discografia da anni è in crisi, cd nei negozi se ne vendono pochi, ma facendo perno sulle pubblicità dei giornali di settore, con le dovute recensioni e anche interviste riesci a stimolare il possibile acquirente che segue o crede il quel chitarrista specialmente dopo averlo ascoltato in rete e sono assolutamente convinto che il cd fisico per questi generi che pratico io rimane sempre un punto di riferimento. Poi io faccio sforzi economici per confezionare un prodotto a certi livelli cioè in digipak con al suo interno un libretto di 16 pagine(dove necessita) mantenendo nella norma il prezzo di acquisto.

Quali saranno le prossime uscite? Ci puoi dare qualche anticipazione?
Sono in uscita con un gruppo incredibile che forse in Italia mancava “STRINGS 24” sono un trio chitarristico composto da Frank Caruso, Stefano “Sebo” Xotta e Gianni “Jana” Rojatti. Alla realizzazione di questo album hanno contribuito alcuni autorevoli nomi della chitarra internazionale come Andy Timmons, Kiko Loureiro, Mattias IA Eklundh e Rob Balducci. La caratteristica del progetto è l’uso dello strumento; il trio infatti utilizza la nuova Ibanez a 8 corde che ha la particolarità di raggiungere sonorità molto “low-tuned”. La miscela diventa quindi esplosiva: ritmiche potenti e aggressive da un lato, fraseggi ultra-tecnici e veloci dall’altro, senza farsi mancare momenti evocativi e melodici. Altro cd che segnalo è il nuovo di Antonio “Rigo” Righetti , interamente strumentale, con dei featuring importantississimi quali : F.Poggipollini, M.Pagani , E. Bennato. Un progetto speciale che secondo me riserverà forti emozioni a chi da anni segue questo grande bassista. Infine il nuovo cd “Andrea Braido Jazz organ trio “ con Chitarra, Organo Hammond e Batteria: un trio formidabile dove il leader indiscusso Andrea Braido, duetta con Vito Di Modugno (il numero uno fra gli organisti italiani e non solo) in assoli impossibili da descriverli, sono solo da ascoltare. La batteria poi suonata egregiamente da Alex Napolitano chiude il cerchio di questo superlativo lavoro. Per chi ama e conosce da anni il talento di Andrea ancora una volta rimarrà sorpreso nel sentire questo genio della chitarra in performance veramente sopra le righe. Braido è una leggenda della musica internazionale bisogna ammetterlo senza remore.

  • brunopedros

    salve come posso contattarti personalmente ?
    Mi trovo fisicamente a napoli ma vado spesso in spagna mia seconda terra.il mio tel o812390929