Maurizio Colonna

Probabilmente il miglior e pi?eclettico chitarrista classico italiano. Uno strepitoso concentrato di tecnica e musicalit?fanno di Maurizio Colonna un punto di riferimento per il virtuosismo sulle ?corde di nylon?. Recentemente ha collaborato con Frank Gambale (vedi profilo), in una formula a due molto interessante. Chi ha avuto la fortuna di vedere una loro esibizione sa di cosa sto parlando.

Nato a Torino nel 1959, ?considerato da alcune delle pi?prestigiose testate musicali internazionali uno dei pi?grandi chitarristi classici del nostro tempo. La sua eclettica vita artistica lo vede autore di libri storico-musicali e di tecnica chitarristica (presenti, fra l’altro, nelle biblioteche delle pi?importanti Universit?statunitensi ed europee), di composizioni per chitarra, per chitarra e pianoforte (scritte insieme alla pianista-compositrice Luciana Bigazzi), di numerose opere discografiche e di musiche da film realizzate in veste di compositore e interprete principale, prodotte a Roma, Torino, Milano, Los Angeles, Pasadena e Hollywood, in alcune delle quali ?accompagnato, oltre che da formazioni orchestrali, da prestigiosi solisti internazionali quali l’ex Weather Report Alex Acu?, Pauli? Da Costa, Abraham Laboriel e la sezione fiati degli Earth, Wind and Fire.

?stato pi?volte ospite, in qualit?di solista e in duo con Luciana Bigazzi, in trasmissioni televisive della RAI Radiotelevisione Italiana (anche in Eurovisione, con l’Adagio dal Concierto de Aranjuez di Rodrigo per chitarra e orchestra, nel Festival di Venezia del 1981), di altre emittenti europee e in numerosi festivals internazionali

L’unicit?del suo ruolo, nel panorama chitarristico contemporaneo, ?ancor pi?confermata da alcune sue performances che assumono il significato di veri e propri eventi culturali:
– suona, nel 1995, per il Presidente della Repubblica Italiana, nella Sala Consigliare del Quirinale (Roma);
– il 21 giugno dello stesso anno, proprio in Piazza del Quirinale, ?ospite solista di Concerto per un Amico, concerto storico (ripresa televisiva RAI DUE) a fini umanitari, che vede insieme interpreti di fama internazionale, accompagnati dall’Orchestra Sinfonica dell’AMIT di Roma diretta da Renato Serio;
– per la prima volta nella storia della Chiesa porta la chitarra classica nella Basilica di San Giovanni in Laterano, interpretando il suo Notturno (nella versione per chitarra e orchestra) accompagnato da membri dell’Orchestra Sinfonica di Santa Cecilia (13 dicembre 1992);
– ?il primo chitarrista classico, nella storia della televisione italiana, ad essere ospite d’onore, il 19 febbraio 1996, del Festival di Sanremo, facendo conoscere cos? a milioni di telespettatori, la spettacolarit?del suo chitarrismo (in tale occasione esegue Panarea, una sua composizione virtuosistica per chitarra sola);
– nel settembre 1997, invitato in occasione delle manifestazioni celebrative del 23? Congresso Eucaristico, suona nello Stadio Comunale di Bologna (diretta televisiva RAI UNO);
– il 5 gennaio 2000 (differita televisiva 6 gennaio 2000 – RAI UNO, RAI International) ?ospite, in duo con la pianista Luciana Bigazzi, accompagnati dall’Orchestra da Camera di Santa Chiara diretta da Renato Serio, del Concerto dell’Epifania, tenutosi nel Coro del Monastero di Santa Chiara a Napoli, primo grande appuntamento, dopo il Concerto viennese di Capodanno, nell’ambito degli eventi concertistici mondiali trasmessi dalla televisione; l’anno successivo, in duo con il chitarrista Frank Gambale, ?ospite per la seconda volta all’interno della stessa cornice europea.

Nel 1997 la BMG-Ricordi pubblica un libro su di lui e le sue opere, in cui l’autrice Lorenza Cristina Sianesi affronta non solo argomentazioni musicali ma esplora sociologicamente l’idea che Colonna ha del moderno musicista classico contemporaneo.

Nel 2005 Maurizio Colonna e Frank Gambale hanno accompagnato Antonella Ruggiero al Festival di Sanremo

  • Anonimo

    Ho visto e sentito suonare Colonna con Gambale. E’ molto bravo, tecnico, espressivo, sicuramente un artista. Pero’ in fatto di improvvisazione…ha ancora molto da imparare dai musicisti jazz. E’ uno dei rari chitarristi classici italiani che e’ uscito dal mondo ovattato della chitarra colta per cercare altre strade lastricate di insidie. Per questo e’ da apprezzare maggiormente. Francesco[color=aqua][/color][size=medium][/size]

  • Fabrizo

    Una sola parola PANAREA