Nicola Mingo

Chitarrista, compositore, arrangiatore. Nato a Napoli il 13-9-63 studia armonia jazzistica e contemporaneamente chitarra classica con maestri del conservatorio. Diplomato al conservatorio “S. Pietro a Maiella “nel 1985,si perfeziona attraverso stage e seminari con i pi?importanti esponenti della chitarra jazz, come Joe Pass, Jim Hall, Joe Di Iorio, Kevin Eubanks,Mike Stern, John Scofield, John Abercombie. Frequentando i corsi estivi della Berklee school a Perugia, partecipa all’Umbria jazz Festival dal 1986 al 1990, avendo l’opportunit?di suonare in un ensemble diretto da Bill Pierce e Gary Burton al teatro Morlacchi di Perugia e con artisti americani quali Terence Blachard, Cedar Walton, Billie Higgins, Paul Jeffrey (direttore della Duke University).

Dopo le esperienze didattiche con questi musicisti, inizia la sua attivit?discografica in qualit?di leader e produce nel 1994 “WALKING”, con Flavio Boltro, Dario Deidda, Amedeo Ariano, Valerio Silvestro, presentandolo all’Umbria Jazz 94. Nel 1996 produce il suo secondo album da solista: “MODERN AGE”, presentandolo al festival Jazz di Iseo e del quale vi ?una testimonianza nell’album “BLUES FOR BUD “, che racchiude il meglio del panorama jazzistico italiano. Tra il 93 ed il 99, partecipa al Festival “Eddie Lang” in Monteroduni, alla manifestazione “Marechiaro Blues”a Napoli, alla seconda e terza edizione del “Campania Jazz Festival “e alla rassegna “Concerti di Primavera”. Nel 2001 esce il suo terzo cd: “TALKING JAZZ”, un tributo ai grandi musicisti di jazz , un lavoro che segna il raggiungimento della sua maggiore et?jazzistica e conclude il suo periodo formativo, per iniziare una nuova fase di grande genialit?e affermata maturit?

Ha suonato tra gli altri con:Antonio Farao’, Joseph Lepore, John Arnold, Flavio Boltro, Fabio Morgera, Luca bulgarelli, Amedeo Ariano, Giorgio Rosciglione, Gege’ Munari, Antonello Vannucchi, Stefano Sabatini, Francesco Puglisi, Carlo Battisti, Pietro Iodice, Aldo Vigorito, Massimo Urbani, Aldo Zunino, Dario Deidda, Stefano Bagnoli, Marco Ricci, Giulio Capiozzo, Paul Jeffrey, Danilo Perez, Peter Washington, Billy Higgins, Ray Drummond, Terence Blanchard, Cedar Walton, Dejan Terzic. Con il Nicola Mingo Quartet ha partecipato a svariati festival come :Umbria Jazz, Iseo Jazz, Villa Celimontana Jazz e Image, Trenzano Jazz Festival, Torre Maggiore Jazz in Villa, The Italian Way of Jazz, Jazz sotto le stelle, Festival di Monteroduni, Marechiaro Blues, Campania Jazz, Napoli Jazz Festival e ha suonato nei maggiori Jazz club d’italia come Alexanderplatz, La Palma, Cantina Bentivoglio, Salumeria della musica, Music Empire ecc.. Nel 2001 e’ stato dichiarato Miglior Nuovo Talento in rete dal sondaggio del sito Jazzitalia, ed ha preso parte a trasmissioni televisive e radiofoniche in Rai e Network Privati..

Lo stile di Nicola Mingo trae spunto dai pi?grandi chitarristi del periodo precedente e successivo all’ hard bop. Primo tra tutti Wes Montgomery, del quale sintetizza nel suo fraseggio le peculiarit?essenziali della chitarra jazz moderna: big sound, attacco deciso, direzione, fluidit?di esecuzione e naturalezza di espressione nella costruzione del discorso improvvisativo. Al chitarrista di Indianapolis, Mingo rende omaggio in alcuni brani tratti dai suoi cd. Altro punto di riferimento di M. ?Joe Pass, del quale porta avanti il discorso polifonico nell’uso di walking bass, unite a linee be bop nell’improvvisazione in chitarra solo , rendendo cos?un effetto di tipo pianistico e conferendo alla chitarra pari livello con l’altro strumento. Oltre ai chitarristi, nel suo stile troviamo una sorta di sintesi di tutto il fraseggio dei musicisti del periodo pre e post bop (Charlie Parker, Dizzy Gillespie, John Coltrane), ma anche dei moderni Michel Petrucciani, Freddie Hubbard, dai quali trae spunto per elaborare un discorso jazzistico contemporaneo.