Alvin Lee

Addio Alvin, grandissimo padre della chitarra rock! RIP 6/3/2013

Alvin Lee è stato soprannominato “la chitarra più veloce del West” nel 1969 dopo l’apparizione a Woodstock e il suo assolo in “Goin’Home”.

Leader dei Ten Years After, cantante, compositore, è stato il massimo rappresentante di un chitarrismo veloce, tecnico, irruento ma anche lirico che ha come base il r’n’r di Chuck Berry.

I Ten Years After vengono sciolti nel 1974 ma rinasceranno più volte, mentre Alvin Lee si alterna con album solisti a suo nome.

 

Album consigliati dei TYA: Undead (1968)Stonedhenge (1969), Watt (1970); A.Lee solo: RX5 (1981)

inserito da Franco Nervo

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11 Comments

  1. FANTSTICO , uno dei piu grandi telentuosi chitarristi della storia , fa’ tutt’oggi stravergognare migliaia di sbruffoni in iperdistorsione, che se sparisse al corrente, sentirersti sbagli e cappelle a tutto spiano… gli amanti dell’heavy, mi dicono..si si..ma faceva scalette sempre quelle… POVERI BALORDI non si rendono conto, e infatti..non riescono ad imitarlo manco un pelino !!! le sue canzoni, son suonate pochissimo dalle bands odierne, perche gli assoli non permettono se non sei veramente BRAVO e ti sei fatto el ossa SENZA distorsore…
    Un grandissimo che ha sbancato tutti a woostock…pure Hendrix non arrivava a tale tecnica!!!

  2. io invece me lo aspettavo perchè è stato il chitarrista più veoce del west(così si diceva).Incredibile l’esibizione a woodstock.

  3. Non avrei mai pensato di trovare qui nei commenti: Alvin Lee!

  4. chitarrista con una classe d’altri tempi inimitabile .

  5. Alvin Lee è da considerarsi uno dei chiterristi più virtuosi dell’era Rock ’n Roll.I suoi affondi nel blues non disdegnano influenze jazz da cui ne nasce la velocità straordinaria e caratteristica fondamentale del suo stile.Imposibile non innamorarsi dei sui assoli per chi come me è stato influenzato dalla musica dell’epoca.Da ascoltare assolutamente HELP ME in modo particolare la versione tratta dall’album “LIVE AT FILLMORE EAST”Dove Alvin mescola sapientemente e istintivamente centinaia e centinaia di note che caricano di adrenalina lo spirito di chi ha la chitarra nel sangue,la famosa I’M GOING HOME ha reso celebre il gruppo al festival di woodstoock ma non ci si può fernare qui perchè quando i tya erano in serata sfornavano brani con improvvisazioni eccezionali che solo i grandi artisti ricchi di intesa rieescono a cavalcare.Tuttora non disdegna suonare dal vivo un pò in tutto il mondo,purtroppo il consenso del pubblico non dà più tanto mrito a un chitarrista che meriterrebbe di più.l’ignoranza nei confronti della buona musica purtoppo avanza senza ritegno nel corso degli anni ma è da apprezzare che qualcuno ne capisca ancora qualcosa.

  6. ottimo chitarrista e musicista direi…sono daccordo con felice ce ancora troppa ignoranza! guarda la classifica dei commenti e vedi dove va a parare la gente..anche se alla fine non vuol dire nulla..long live rock n roll

  7. ha fatto concerti in tutto il mondo.ascoltate “undeed” suona jazz da lasciare a bocca aperta.

  8. Ciao, eppure per la maggior parte delle persone Lee è sconosciuto stesso discorso per Nick Drake, ed altri di quei tempi…che tristezza.

  9. semplicemente…meraviglioso!

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