gary moore

Gary Moore è uno dei chitarristi più virtuosi degli ultimi trent’anni,sebbene sia sempre stato snobbato o sottovalutato.Irlandese di nascita, musicalmente cresciuto in band dall’impronta Hard-rock come Skid Row e Thin Lizzy dove a militato saltuariamente nei ’70.

Parallelamente ha intrapreso una carriera solista che, dal buon vecchio rock,lo ha condotto ad esplorare i territori del blues.come non citare le sue collaborazioni con il bluesman Albert Collins oppure la partecipazione ad un cd tributo a Muddy Waters,dove sono presenti artisti del calibro di Brian May,David Gilmour,Paul Rodgers,etc.

Tecnicamente parlando,Gary Moore unisce velocità padronanza dello strumento e sentimento; caratteristica poco presente nei chitarristi attuali,fatta eccezione forse per Steve Vai, Pat Metheny e qualche altro.in questo senso consiglio a tutti “blues alive” nel quale si può apprezzare tutta la sua classe dal vivo,specie in “parisienne walkways” dove prolunga il suono acuto di una nota per 30 secondi…un assolo struggente e carico di pathos!

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44 Comments

  1. Per me e non solo,resta nell olimpo….un Dio con la chitarra in mano,lasciando stare che come tecnica pulizia naturalezza ecc. come lui ben pochi,ma come riesce a trasmettere certe emozioni nei suoi pezzi….a chi lo critica dico solo…………..
    Provate a fare quello che fa lui con la chiarra ,poi ne riparliamo…….energia,fuoco allo stato puro……e poi quelli di RollingStones mi fanno la classifica dei 100 chitarristi…..MA DE CHE,…forse classifica Commerciale o di vendite….ma no di talento,quale lui era principe e mi pare nemmeno compaia!!!!
    Alla maqggior parte di quelli classificati,……cadrebbero i capelli provando a fare i numeri ( soli o altro) che faceva il buon GARY !!!!
    Good music people.

  2. Ciao, leggevo il secolo scorso da qualche parte… che Gary Moore tra la fine degli anni sessanta ed inizio settanta.. avesse registrato in un PROGETTO ROCK-CLASSIC delle parti di chitarra BAROCCO-ROCK, introducendo, per la prima volta e prima ancora dei guitar hero degli anni’80, l’influenza di VIVALDI, BACH etc… nella ROCK.. chi ne sa’ qualcosa in più? ciao

  3. Il blues di Gary Moore, certo….ma possibile che nessuno ricordi o sappia di una sua fantastica partecipazione in chiave jazz-fusion ad un album dei Colosseum (ovvero i Colosseum 2, del grande Jon Hiseman), dal titolo “Electric Savage” ?????
    Provate a sentirlo! Troverete un insolito Gary ma sempre da brivido …. ancor oggi, nonostante i circa 40 anni passati dall’uscita di quel disco!!!!

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