Kee Marcello


Kee Marcello ,chitarrista svedese che ha militato negli Europe. Subentrato a John Norum ,per i noti problemi personali ,durante la toun? di “the final countdown” ,continu?la sua collaborazione con l’album “out of this world” ,dando fondo a tutto il suo talento ,mostrando le sue armi negli assoli molto veloci ma melodicissimi. Nel periodo “Europe” ,usava un suono “chiuso”ed ambientato,ora modernizzato per le sue prove soliste. Purtroppo fa parte di una generazione di chitarristi rimasti vittima dei clich?degli anni ’80 ,ma molto validi.

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74 Comments

  1. Ho appena finito di ascoltare il Disco che Kee ha fatto con i K2 Melon Demon Divine del 2004 bel lavoro!ma onestamente in alcuni pezzi mi sembra di ascoltare l”ultimo Album che ha inciso con gli Europe Prisoners in Paradise del 1991!!.

  2. ho visto che oggi è il compleanno di Kee! e vero che musicalmente a me piace di più Norum ma Kee non se la cavò per niente male nel suo periodo Europe!poi ancora adesso diffonde video su youtube molto interessanti!e suona in molti locali in giro per l”Italia spero di assisterne a qualcuno, tanti Auguri Kee.

  3. Consiglio di procurarvi l’album di Rob Marcello con Frank Vestry, che a mio parere è il miglior disco AOR del 2008… ed è anche un disco con un sound che ormai, purtroppo, è difficile sentire in giro di questi tempi…

  4. …ma in fondo al diavolo l’istintività…i suoi soli sono troppo belli cazzo! anche i riffs…out of this world è uno dei pochi album in cui la qualità di TUTTI i soli è elevatissima; mi collego al discorso whitesnake ecc, dough mi fa impazzire, l’ho visto per la prima volta sul dvd e poi due volte dal vivo…le note le suda…beach grandissimo ma è nettamente di un’altra scuola…manca il profilo di dough, e anche di vito bratta, male…tra gli italiani segnalo Alex de rosso, mai sentito? ha studiato credo da lynch al git per un po(ha fatto una tournè con i dokken non x dire eh…)CIAO

  5. Poco istintivo, bisogna dirlo, ma sui due degli europe gli assoli sono fantastici, molto intelligenti e gustosi, per il resto non ho sentito nulla…

  6. Un’ultima cosa… tu dici che Beach con i Winger non convince… ma è come dire che Andy Timmons con i Danger Danger non convince… Non so se li hai mai sentiti… prendi Timmons da parte ed è molto ma molto meglio eheh

  7. Scusa, guido, mi ero perso questo commento… i lavori con i Winger non mi piacciono nemmeno a me, ma non perchè Beach suona male, anzi, tutt’altro… è “colpa” del gruppo nel suo complesso e di Kip Winger…

  8. reb beach? non è male, ma sinceramente se ti ascolti tutti i suoi lavori con in winger.. non so .. alla fine t accorgi che non convince fino in fondo..gran tappatore .. sicuro.. poi questione di gusti.. cmq se ne devo scegliere uno.. NUNO a mio avviso è insuperabile. ASCOLATI SPACEMAN DEI POPULATION ONE, SONGWRITING, SOLOING, SINGING..NUNO è TROPPO AVANTI, TROPPO COMPLETO.

  9. X Guido: Doug Aldrich con i Withesnake? Secondo me è meglio Reb Beach con i Withesnake… Aldrich ha un suono troppo riconoscibile e piatto, mentre quando suona Beach le parti o gli assoli che gli “spettano”, bè lì si sente come la canzone si “innalza”, nonostante io non ami molto il suono della chitarra e il tapping. 😉

  10. Sono d’accordo con Joey: sono due chitarristi diversi, entrambi esemplari; kee ha la melodia nel sangue, è preciso,pulito e veloce. Gli ultimi due attributi non mancano cmq a John.. che è forse più rockettaro. Non dimentichiamoci che i soli leggendari del 1986 (The Final Countdown,ecc..) sono usciti dalle sue dita! Io da vero patito ammiro entrambi! Europe forever and ever!

  11. beh caro melaz, t consiglio l album slipped into tomorrow di john norum..non sarà il suo album piu’ famoso.. ma uqello che doveva dire lo ha detto in quel lavoro..

  12. io vi ricordo solo che in questo sito manco esiste un profilo di doug aldrich…chitarrista fenomenale dei whitesnake..lui ha un afluidità effettivametne degna del buon kee marcello..e una velocità mostruosa..

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