rusty cooley


i chitarristi hanno gusti diversi ma tutti sono concordi nel dire che rusty cooley ?il chitarrista elettrico pi?veloce di sempre. usa combinazioni difficilissime e plettra con la precisione e la velocit?di una macchina in poche parole ?il re fra gli shred

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32 Comments

  1. Si giusto anche questo… dai discorsi che feci nel profilo di Hendrix, Malmsteen ecc, ho sempre inteso questa cosa che tu hai riassunto in poche righe. La corposita’, profondita’, calore, colore (come lo chiami tu) è molto importante, e per chi riesce a sentirne la differenza (di artista in artista) è un bel “sentire” (sia a livello di feeling, cioè cosa si prova, sia a livello di orecchio, cioè la parte piu’ “tra virgolette superficiale” del suono). Purtroppo ci sono artisti, senza fare nomi, che si impuntano sulla velocita’, pulizia, rank che levano via sporcizie varie (ma che rendono il suono freddo). Io ho parlato di “fine alla composizione”, perchè questo colore/calore è dato proprio dalla “scelta” di note, accordi ecc che compongono un determinato pezzo, o parte di una song. Cioè affiancare determinate note assieme piu’ il gusto nel suonarle (bè questo concetto è difficile da spiegare), oppure la scelta degli accordi, tipo creandoli con note piu’ “calde” mischiate a quelle piu'”squillanti”; tutto in base all’atmosfera che si vuole creare. Io non sto parlando di stu*** sui libri. Amo molto, anzi preferisco di gran lunga gli artisti autodidatta in tutto, perchè nel loro cammino c’è stata “la ricerca” (poi non tutti sono uguali). Per finire… la velocita’, la pulizia, la lentezza, la sporcizia sono solo dei mezzi, non devono (non dovrebbero) essere usate per fare gare, per dire chi è il migliore, il piu’ pulito, il piu’ veloce…

  2. Ok, siamo d’accordo melaz. Pero un momento…tu dici che la tecnica e velocita sono fine alla composizione, ok ciò è giusto. Pero vedi, ogni scala, ogni triade (accordo) alterata o meno, ha un “colore” cioè trasmette una senzazione piu o meno precisa, che sia suonata con il clarinetto, col violoncello o con una gibson con emg attivi e ampli high gain, e questa è una delle cose piu viscerali e meravigliose (per me) della musica. Tu puoi suonale 20 note al secondo ma se questi colori nn escono nn è piu musica. E mi chiedo: a questi livelli di velocità riesce ad emergere il colore dell’accordo o della scala? perche molta gente parla principalmente di velocita e precisione nello sweep, nel alt picking, legati ecc ma si dimentica che lo sweep suona ACCORDI e la plettrata o il legato suona le SCALE…che sono SUONI, quindi vale la pena perdere migliaia di ore a raggiungere quei livelli tecnici, quando per fare musica basta voler trasmettere un “colore”, il che è piu che altro una ricerca “interiore”? scusate ma sono un filosofo sognatore nato…eheh

  3. IO IO IO ti posso rispondereeee????? 😀 Anche qui mi trovo daccordo con te incognito 😉 La tecnica acquisita, la velocita’ servono al fine compositivo. La tecnica caratterizza il singolo artista, ma ormai è vista come un punto da raggiungere, come uno scopo… una meta (insomma suonare con questi termini non serve a niente 😉 ) E tantomeno chi ne parla in questo modo.

  4. GRANDI!! vai siii 240000 note al secondo!!! ma nn son state fatte anche delle gare sul n di note al secondo? mi pare di si….beh UTILE!! come dice qualcuno qua sotto negli 80 lo shred era sempre in un contesto hard heavy, e li aveva un senso, almeno per l’epoca, ma nel 2009, ehm….per me nessuno ha ancora individuato il punto: la ricerca importante da fare nn è tanto a livello del singolo strumento ma a livello di tutto cio che è “musica d’insieme”; qualcuno per favore risponda: a che cosa serve realmente, cioè “funzionalmente”, raggiungere questi livelli tecnici?

  5. secondo me rusty, come moltissimi altri chitarristi qui dentro, ha un solo problema: ha tecnica da vendere, ineccepibile ed invidiabile, ma zero fantasia.

  6. io sono suo allievo da più di un anno ed è un caro amico,chi lo critica è perchè primo non lo conosce davvero secondo non ha capito un c***o della chitarra,andate avanti a fender,vintage e suonate la roba che è già stata suonata 2000 anni fa e che ha strasfondato le p***e,quello ha rotto il c***o,non rusty

  7. rusty cooley è un videogioco??qualcuno me lo può confermare??

  8. e la canzone più bella ke ha fatto è under the influence… è veramente sbura….

  9. Quoto littleitalianvirtuoso..una volta gli shredders avevano pure un senso..c’era una costante e coerente ricerca di una qualche sonorità..ora grazie ad individui come ’sto qui dobbiamo sorbirci un intero album con sweep e plettrate alla velocità della luce..6 corde nn gli bastavano a sti qui adesso siamo arrivati a 8,poi non bastava neanche un solo manico o due..pure 4!!!bah,tra lui e michael angelo non so chi sia più ridicolo.

  10. Chitarrista inutile..ormai l’ipertecnicismo si sta spingendo sempre più verso l’incomprensibilità del tutto…probabilmente tra una decina di anni ammireremo gente che produce ronzii..

  11. PER GLI AMANTI DELLO SHRED: hey raga, per coloro che amano l’ipertecnicismo e per chi ancora non lo conoscesse Rusty Cooley é oggi probabilmente il re fra gli shredders: scale velocissime (diteggiature di scala mai scontate – es. pentatoniche a 4 note per ogni corda), plettrata alternata precississima, sweepponi al fulmicotone (in alcuni fraseggi mi ricorda un pò Shawn Lane). Ho visto alcuni suoi video in cui suona una chitarra a 8 corde e devo dire che (tecnicamente) é veramente pauroso!!

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