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32 Comments

  1. rusty cooley puo correre quanto vuole..ma la musica nn e’ velocita..steve morse lo piega…

  2. ok signori questo è sicuramente il chitarrista più veloce della storia!!!inoltre è pulitissimo ed esegue scale che hanno poco a che vedere col normale…da notare i suoi sweep eccezionali!!che dire quest uomo sfida le leggi della fisica continuamente(vedi i suoi video istruzione:guitar shred manifesto,the art of picking,extreme pentatonics).se siete amanti della tecnica non lasciatevelo sfuggire!!!this man shredds!!!

  3. ok signori questo è sicuramente il chitarrista più veloce della storia!!!inoltre è pulitissimo ed esegue scale che hanno poco a che vedere col normale…da notare i suoi sweep eccezionali!!che dire quest uomo sfida le leggi della fisica continuamente(vedi i suoi video istruzione:guitar shred manifesto,the art of picking,extreme pentatonics).se siete amanti della tecnica non lasciatevelo sfuggire!!!this man shredds!!!

  4. A livello melodico è palese che non è un granchè (secondo anche le parti puù belle portate ad elevate velocità, non sono orecchiabili)..

  5. molto bravo negli sweep ma…. io non l’ho mai visto fare un pezzo lento! è solo velocità

  6. pulito, preciso. fa degli sweep da paura che nessuno sa fare ma nn mi piace tanto il fatto che fa solo pezzi veloci (molto meglio di malmsteen… quello è un buffone)

  7. Ciao Huntek! Hai davvero ragione condivido! Malmsteen è un grande per essere stato il pioniere del neoclassico ma come tecnica Rusty lo brucia!E’ molto piu’ veloce, ed è davvero completo in tutte le tecniche. Qualche suo brano è anche orecchiabile…ma il resto non molto. Non trasmette molte emozioni, ma se sei ubriaco, hanno un effetto opposto!

  8. Malmsteen un buffone!!!???vatti ad ascoltare i suoi pezzi lenti (marching out, overture 1383,icarus dream suite…)e dopo se ne potrà parlare. forse rusty lo brucia in fatto di tecnica(forse,Yngwie è molto migliorato sotto questo aspetto;le composizioni invece sono cadute molto in basso a mio avviso) ma il confronto non regge quando si parla di espressività.In seconda analisi, Yngwie ha giocato un ruolo importante nello sviluppo della chitarra elettrica, Rusty no.

  9. Pezzi lenti?e chi lo obbliga a farli?quest’uomo è incredibile,ho il dico e alcuni video..fa paura!anche se secondo me si esprime meglio nel suo gruppo,con cantante,gli Outworld..,ma merita tuuto il nostro rispetto per ciò che ha raggiunto (pentatoniche a 4 note per corda..provateci voi!)

  10. Non sono un grande ammiratore di Malmsteen,ma se quest’ultimo viene definito da molti un “computer”,beh allora lasciatemi dire che rusty cooley equivale a tutta la NASA!!!

  11. Apprezzo il fatto che non si sia “limitato” ad approfondire una tecnica (Gambale/sweep, Holdsworth/legato, Petrucci/alternate picking etc) riuscendo – piuttosto – ad impadronirsi di ognuna in maniera eccellente.

  12. Conosco poco questo chitarrista ma mi è bastato vedere un video su google per dire che tecnicamente è un mostro, molto pulito nonstante la velocità di esecuzione ,solo a vederlo suonare ti fa venir voglia di impugnare la chitarra

  13. tecnicamente ha certamente mostrato un livello notevole, è molto veloce si, anche se lo considero abbastanza vacuo (il suo disco solista è registrato con strumenti campionati eccetto la chitarra). Onestamente non ci trovo senso in quello che fa, la tecnica deve coincidere con l’espressione musicale altrimenti è shred e serve solo per impadronirsi dello strumento. Come già qualcuno ha citato comunque il piu veloce è Lane, indubbiamente. Un aneddoto vuole che durante una dimostrazione di tecnica plettro-legato il suo valvolare comincio ad emettere un suono continuo durante la sua performance; in poche parole Lane era talmente veloce che tutto il sistema di amplificazione non riusciva ad elaborare in tempo il suono collassando, successivamente dovette infatti passare a dei transistor. Inoltre “agli addetti ai lavori” inviterei a scaricare il video didattico e ad analizzare alcune sue diteggiature (specialmente le pentatoniche). Vi accorgerete che a velocità adeguate sono praticamente delle sweep ma eseguite in pennata alternata 😉

  14. Dai è un mascellone simpatico!epoi jazzmine song e war of angels non sono malvage!

  15. nn mi dice nulla…cmq gli outword fanno schifo xke c’è lui altrimenti quella band spaccherebbe..rusty è un chitarrista insignificante

  16. tecnicamente indiscutibile. a livello musicale non tra i miei preferiti. a tratti mi piace e a tratti mi resta indigesto. lo sto ancora scoprendo.

  17. PER GLI AMANTI DELLO SHRED: hey raga, per coloro che amano l’ipertecnicismo e per chi ancora non lo conoscesse Rusty Cooley é oggi probabilmente il re fra gli shredders: scale velocissime (diteggiature di scala mai scontate – es. pentatoniche a 4 note per ogni corda), plettrata alternata precississima, sweepponi al fulmicotone (in alcuni fraseggi mi ricorda un pò Shawn Lane). Ho visto alcuni suoi video in cui suona una chitarra a 8 corde e devo dire che (tecnicamente) é veramente pauroso!!

  18. Chitarrista inutile..ormai l’ipertecnicismo si sta spingendo sempre più verso l’incomprensibilità del tutto…probabilmente tra una decina di anni ammireremo gente che produce ronzii..

  19. Quoto littleitalianvirtuoso..una volta gli shredders avevano pure un senso..c’era una costante e coerente ricerca di una qualche sonorità..ora grazie ad individui come ’sto qui dobbiamo sorbirci un intero album con sweep e plettrate alla velocità della luce..6 corde nn gli bastavano a sti qui adesso siamo arrivati a 8,poi non bastava neanche un solo manico o due..pure 4!!!bah,tra lui e michael angelo non so chi sia più ridicolo.

  20. e la canzone più bella ke ha fatto è under the influence… è veramente sbura….

  21. io sono suo allievo da più di un anno ed è un caro amico,chi lo critica è perchè primo non lo conosce davvero secondo non ha capito un c***o della chitarra,andate avanti a fender,vintage e suonate la roba che è già stata suonata 2000 anni fa e che ha strasfondato le p***e,quello ha rotto il c***o,non rusty

  22. secondo me rusty, come moltissimi altri chitarristi qui dentro, ha un solo problema: ha tecnica da vendere, ineccepibile ed invidiabile, ma zero fantasia.

  23. GRANDI!! vai siii 240000 note al secondo!!! ma nn son state fatte anche delle gare sul n di note al secondo? mi pare di si….beh UTILE!! come dice qualcuno qua sotto negli 80 lo shred era sempre in un contesto hard heavy, e li aveva un senso, almeno per l’epoca, ma nel 2009, ehm….per me nessuno ha ancora individuato il punto: la ricerca importante da fare nn è tanto a livello del singolo strumento ma a livello di tutto cio che è “musica d’insieme”; qualcuno per favore risponda: a che cosa serve realmente, cioè “funzionalmente”, raggiungere questi livelli tecnici?

  24. IO IO IO ti posso rispondereeee????? 😀 Anche qui mi trovo daccordo con te incognito 😉 La tecnica acquisita, la velocita’ servono al fine compositivo. La tecnica caratterizza il singolo artista, ma ormai è vista come un punto da raggiungere, come uno scopo… una meta (insomma suonare con questi termini non serve a niente 😉 ) E tantomeno chi ne parla in questo modo.

  25. Ok, siamo d’accordo melaz. Pero un momento…tu dici che la tecnica e velocita sono fine alla composizione, ok ciò è giusto. Pero vedi, ogni scala, ogni triade (accordo) alterata o meno, ha un “colore” cioè trasmette una senzazione piu o meno precisa, che sia suonata con il clarinetto, col violoncello o con una gibson con emg attivi e ampli high gain, e questa è una delle cose piu viscerali e meravigliose (per me) della musica. Tu puoi suonale 20 note al secondo ma se questi colori nn escono nn è piu musica. E mi chiedo: a questi livelli di velocità riesce ad emergere il colore dell’accordo o della scala? perche molta gente parla principalmente di velocita e precisione nello sweep, nel alt picking, legati ecc ma si dimentica che lo sweep suona ACCORDI e la plettrata o il legato suona le SCALE…che sono SUONI, quindi vale la pena perdere migliaia di ore a raggiungere quei livelli tecnici, quando per fare musica basta voler trasmettere un “colore”, il che è piu che altro una ricerca “interiore”? scusate ma sono un filosofo sognatore nato…eheh

  26. Si giusto anche questo… dai discorsi che feci nel profilo di Hendrix, Malmsteen ecc, ho sempre inteso questa cosa che tu hai riassunto in poche righe. La corposita’, profondita’, calore, colore (come lo chiami tu) è molto importante, e per chi riesce a sentirne la differenza (di artista in artista) è un bel “sentire” (sia a livello di feeling, cioè cosa si prova, sia a livello di orecchio, cioè la parte piu’ “tra virgolette superficiale” del suono). Purtroppo ci sono artisti, senza fare nomi, che si impuntano sulla velocita’, pulizia, rank che levano via sporcizie varie (ma che rendono il suono freddo). Io ho parlato di “fine alla composizione”, perchè questo colore/calore è dato proprio dalla “scelta” di note, accordi ecc che compongono un determinato pezzo, o parte di una song. Cioè affiancare determinate note assieme piu’ il gusto nel suonarle (bè questo concetto è difficile da spiegare), oppure la scelta degli accordi, tipo creandoli con note piu’ “calde” mischiate a quelle piu'”squillanti”; tutto in base all’atmosfera che si vuole creare. Io non sto parlando di stu*** sui libri. Amo molto, anzi preferisco di gran lunga gli artisti autodidatta in tutto, perchè nel loro cammino c’è stata “la ricerca” (poi non tutti sono uguali). Per finire… la velocita’, la pulizia, la lentezza, la sporcizia sono solo dei mezzi, non devono (non dovrebbero) essere usate per fare gare, per dire chi è il migliore, il piu’ pulito, il piu’ veloce…

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