Scott Henderson

Grande improvvisatore, ?cresciuto musicalmente in due direzioni: il jazz rock ed il blues. Dopo aver militato con la prima formazione della Chick corea elektric band, intraprende la carriera solista e, di l?a poco prender?forma il sodalizio con il bassista Gary Willis, con il quale fonda una delle formazioni jazz rock pi?innovative degli anni 90, i Tribal Tech. Musicalmente un innovatore, ardito improvvisatore, porta spesso il suo linguaggio musicale su terreni impervi. Chitarrista tipicamente elettrico, ha espresso nel tempo delle sonorit?eccellenti (uno dei migliori suoni distorti che io abbia mai sentito), ed un groove incredibile. Sul fronte del blues, ha espresso un blues elettrico vigoroso, talvolta nel solco dell'”ortodossia” blues, talvolta con venature jazz e jazz-rock molto innovative.

admin

14 Comments

  1. HA UN BAGAGLIO MUSICALE DA FAR GIRAR LA TESTA…A TUTTI COLORO CHE ASCOLTANO BUONA MUSICA,,,BLUES-FUSION..NON C’E’ CHE DIRE BRAVO !!!

  2. Sicuramente anche uno dei più grandi insegnanti esistenti a questo mondo. Insegna da parecchi anni al GIT.

  3. Prima di tutto una persona che sa stare a suo agio in maniera splendida tra il pubblico,provate a frequentare un suo seminario. Ormai ha creato un sound che lo si riconosce fin dalla prima nota sia da un punto di vista di strumentazione che di musicalità. L’improvvisazione è la sua peculiarità non c’è dubbio, le sue melodie lasciano sempre una scia di freschezza perchè mai scontate. Un Maestro!

  4. E’ semplicemente un visionario. Ho visto Henderson al Big Mama a Roma e sono rimasto allibito. La sua profondità improvvisativa e il suo tocco “meditativo” non sono delle meraviglie relegate in uno studio di registrazione. Quello che trasmette dal vivo è puro misticismo: come vedere un uomo che, al posto della bocca, abbia sempre comunicato con la vibrazione di 6 corde. Ascoltate Lady P per credere…

  5. Sto ascoltando in questo momento “mini me” da Tribal Tech – ” Rocket Science” e devo dire che ci son dei passaggi con note tirate ,lunghe, gustosissime, perfette nel timbro ,nel ritmo e nel groove, da pelle d’oca! Henderson è uno dei miei preferiti, ha tecnica ma al servizio del feeling, nel jazz come nel blues, è uno che sa anche ascoltare e dar spazio ai – grandi – colleghi con cui suona, per creare un amalgama ben differente dal solito guitarhero+ comprimari. Henderson si esprime in musica, non pensa solo in termini di scale e matematica armonica, è uno che ,ancora negli anni 2000 sa rendere vivo il vecchio blues e fa piacere la fusion nonostante siamo ormai smaliziati e diffidenti verso suoni rock applicati al jazz. Che dire ancora? Ascoltatelo e godete della sua musica!

  6. premetto che per me con l’album well to the bone ha inventato un nuovo modo di fare blues e gia per questo e un vero mito,poi dal vivo devo dire che e una forza della natura,un vero e proprio visionario e sperimentatore della 6 corde.nelle 3 occasioni in cui l’ho visto mi ha regalato sempre delle emozioni nuove,e poi il suono..da paura, da pelle d’oca..grandissimo

  7. groove pazzesco,tocco aggressivo ,armonie splendidamente complesse… sicuramente ha portato agli estremi la fusione tra il jazz il blues ed il rock toccando vette davvero inimitabili..

  8. Quest’uomo è stato capace di fare il miglior video didattico di fusion-jazz esistente!!!!(a mio avviso ovvio..).Per me basta già solo questo:perchè sapere le cose,è veramente tutt’altra cosa dal saperle anche spiegare poi..!!e lui secondo me è uno dei pochissimi se non l’unico addirittura che abbia fatto un video lesson chiarissimo dalla a alla z.Che chitarrista coi contro…!!!!! 🙂

  9. a primo impatto mi è sembrato in alcuni pezzi la copia di stevie ray solo + fusion,però poi mi sn accorto ke ha un suo stile tutto suo ke nn conoscevo e ke adoro,grande scott henderson

  10. Che mostro, geniale! E tutti a commentare ’sto cavolo di Petrucci… non vi sembra un robot?!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *