40 anni senza Jimi Hendrix

 

18/9/1970 – 18/9/2010

Sono 40 anni che il grande genio di Seattle di ha lasciati. Guitarlist ricorda il grande e inarrivabile Jimi Hendrix riproponendo ai suoi lettori la approfondita monografia costruita con la collaborazione di alcuni super-esperti e segnalando i più importanti eventi di commemorazione:

Ecco alcune iniziative che potrebbero essere utili in particolare per chi si volesse avvicinare alla musica di Hendrix:

– E’ prevista per la metà di Novembre l’uscita di West Coast Seattle Boy – The Jimi Hendrix Anthology, in uscita per la metà di novembre. Si tratta di un cofanetto contenente 4 CD che includono 45 registrazioni, live e da studio, di materiali mai pubblicati prima, compresi demo e versioni altrnative di brani celebri dell’artista 

 

– “La Repubblica” propone “il sogno elettrico“, 7 album e un DVD Live in edicola

–  Torna in libreria la versione aggiornata di Una foschia rosso porpora (Arcana), 750 pagine. Si tratta di una biografia maniacale (c’e’ persino l’albero genealogico della famiglia).

–  Esce per la prima volta in Italia (per Baldini e Castoldi) Scusami, sto baciando il cielo di David Henderson. Il giornalista-scrittore incontrò Hendrix all’apice della sua carriera, pochi mesi prima della sua scomparsa

–  Per la collana Underground (edizioni Shake) esce anche Jimi santo subito!, di Enzo Gentile, che racconta i motivi che ne hanno alimentato la leggenda, dai primi album nel 1966 ad oggi.

– al Maglio di Sesto San Giovanni (Milano) una tre giorni dal 17 al 19 settembre. In programma concerti di band tributo, mercatini vintage, aperitivi musicali, presentazioni di libri e cd, una mostra fotografica, manifesti rari e video inediti a rotazione.  

– alla galleria Photology di Milano presenta Hendrix Now, una mostra aperta gratuitamente al pubblico che presenta una selezione di fotografie scattate a Jimi Hendrix tra il 1968 e il 1970 da quattro fotografi di fama internazionale (dal 15 al 19 settembre).  

–  Londra, tra le tante iniziative, ricorda Hendrix nell’appartamento dove abitava, al numero 23 di Brook Street, all’ultimo piano di quella che era stata la dimora di George Frideric Handel