Axe di Settembre in Edicola

E’ in edicola AXE 146 di Settembre. Copertina dedicata ad un grande chitarrista italiano: CESAREO

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ACUSTICA
Il fingerstyle e il folk irlandese 3

CHITARRISTI
JULIAN LAGE
Prodigio realizzato
CESAREO
Il suono è dentro di te
ALEX DE GRASSI
Rinnovamento e corde d’acciaio
MARK MORTON
Prova a chiamarmi agnellino

STRUMENTI
FUZZ NEWS DI MERCATO
ELETTRICA PARKER bNITEFLY MOJO
ELETTRICA P.R.S. STARLA
ELETTRICA JACKSON “MARK MORTON” DOMINION
AMPLI PEAVEY VYPYR 75 E PEDALIERA SANPERA II
GALLERY
Danelectro Coral Firefly, circa 1969

 

RIASSUNTO ARTICOLI


CESAREO IL SUONO È DENTRO DI TE 
Cesareo è uno dei tre chitarristi che anche mia zia riconosce: gli altri due sono Paul McCartney (che per lo più suona il basso, ma è inutile spiegarle che è un altro strumento) e Claudio Baglioni che, visto che va in TV con la chitarra al collo, per la maggior parte della gente è automaticamente un chitarrista. Cesareo è dunque l’unico vero chitarrista conosciuto da mia zia… 

ALEX DE GRASSI RINNOVAMENTO E CORDE D’ACCIAIO
Alex de Grassi pubblica il suo primo disco con la Windham Hill nel 1978, Turning: Turning Back, rivelandosi da subito chitarrista straordinariamente dotato. Il disco è una rivelazione, con brani che vanno ben oltre le intuizioni di Ackerman. Il suono è del tutto nuovo, dovuto in parte all’utilizzo di particolari accordature alternative, ma le melodie sono presenti e riconoscibili, perfettamente declinate, anche se in un contesto differente da quello della scuola inglese.

JULIAN LAGE PRODIGIO REALIZZATO
Qualcuno lo ha descritto come un guitar prodigy e, a guardare la sua biografia, c’è da crederci. Inizia a suonare a 5 anni e a 7 si avvicina al jazz; ne ha 8 quando duetta con Carlos Santana, 10 quando incide con David Grisman, 12 quando suona alla cerimonia dei Grammy Awards e 15 quando inizia il tour con Gary Burton… Eppure, Julian Lage, nonostante avesse avuto tutte le premesse per bruciare le tappe e presentarsi al mondo come un piccolo Mozart del jazz, ha preferito aspettare. E ha fatto bene.

Mark Morton dei Lamb Of God PROVA A CHIAMARMI AGNELLINO
Attivi dal 1990, i Lamb Of God (LOG per amici e fan), sono una delle realtà più longeve e interessanti dell’attuale panorama metal americano. Il quintetto originario di Richmond, Virginia, sin dagli esordi fonde nel suo stile elementi chiaramente riferibili a band storiche quali Pantera, Machine Head, Testament e Slayer. Ne risulta un sound unico e potente, fortemente caratterizzato dal growl potente e minaccioso del cantante Randy Blythe, dal drumming solido e tecnico di Chris Adler, e dagli intrecci esplosivi delle chitarre di Mark Morton e Willie Adler.

INFERNAL POETRY NERVOUS SYSTEM FAILURE Casket/Copro Productions

Ottimo disco quest’ultima uscita degli Infernal Poetry, band nostrana composta da Alessandro Infusini (basso), Christian Morbidoni (chitarra), Paolo Ojetti (voce), Alessandro Vagnoni (batteria e loop) e Daniele Galassi (chitarra). Il genere è detto death metal, e per questa band è stato coniato il sottogenere schizo-death metal, che in effetti sembra più appropriato.

JULIAN LAGE SOUNDING POINT (EMARCY – UNIVERSAL)
 La sensazione che si prova fin dai primi secondi di ascolto è quella di sentirsi trasportare in una dimensione spazio-tempo che non è la nostra. L’atmosfera è sognante e vagamente malinconica, la musica potrebbe benissimo fare da colonna sonora alle nostre visioni immaginarie.Ma è anche troppo ricca e coinvolgente per rimanere in sottofondo e non costringerci a valutarne i dettagli, le variazioni e tutte le raffinatezze che fanno di questo CD un vero e proprio capolavoro.

JOHN MCLAUGHLIN / CHICK COREA FIVE PEACE BAND (Concord)
Five Peace Band è un progetto che nasce da due leader appartenenti alla generazione che ha inventato, assieme a Miles Davis, il jazz-rock (o il rock-jazz, con sottile distinzione di priorità): stiamo parlando di Chick Corea e di John McLaughlin, entrambi oggi quasi settantenni e coinvolti quasi quarant’anni fa in Bitches Brew.

DEREK SHERINIAN MOLECULAR HEINOSITY InsideOut Music
In compagnia del tastierista famoso per aver suonato con un’impossibile quantità di star, tra le quali ricordiamo i Dream Theater e Alice Cooper, per questo album abbiamo una vasta scelta di chitarristi: Rusty Cooley, Brett Garsed, Taka Minamino e Zakk Wylde. Al basso c’è Tony Franklin e alla batteria Virgil Donati. Sempre alla batteria, ma anche alla chitarra, abbiamo invece Brian Tichy. La line-up insomma, è di tutto rispetto.

SUSAN TEDESCHI Back To The River Verve
Sesto disco per Susan Tedeschi, compositrice, cantante e chitarrista americana che alterna la vita in tour con gli impegni di madre (due figli) e moglie (di Derek Trucks), apparentemente riuscendo a conciliare tutto alla perfezione. L’opera comprende dieci brani scritti dalla stessa Susan da sola o insieme, fra gli altri, a Derek Trucks, Doyle Bramhall II e Tony Joe White più una composizione di Allen Toussaint.

FRANK GAMBALE TEORIA DELLA TECNICA SOLISTA (TECHNIQUE BOOK I)
Volonté & Co /Alfred Publishing Co. Tradotto da Lelio Padovani (con la supervisione di Alex Stornello), questo metodo rappresenta il lato più teorico della produzione didattica di Frank Gambalefine anni ‘80. In questo primo volume infatti sono contenute le nozioni utili a improvvisare su una determinata quantità di accordi.

COMBO ANALOGICO/DIGITALE + PEDALIERA DEDICATA PEAVEY VYPYR 75 E SANPERA II
La grande casa di Meridian propone su un mercato affollato di amplificatori di ogni tipo una linea davvero interessante, che sfrutta la tecnologia a modelli fisici non, come spesso accade, aggiungendo a un processore digitale più o meno di successo gli altoparlanti e un finale, a valvole o a stato solido che sia; piuttosto, la parte digitale dei Vypyr è “integrata” in un ampli a stato solido, con la distorsione e molti tra gli effetti disponibili generati in maniera assolutamente analogica sfruttando l’esperienza acquisita da tempo con la cosiddetta tecnologia Peavey Trans-Tube, brevettata e basata sull’uso nel circuito del preamplificatore di componenti discreti anziché di circuiti integrati..

CHITARRA ELETTRICA A CAMERE TONALI JACKSON MARK MORTON DOMINION
Premesso che erano mesi che desideravamo mettere le mani sulla sua ascia, rubiamo direttamente a Mark Morton, chitarrista dei Lamb of God, le parole per iniziare questo test: “…Volevo realizzare qualcosa che incorporasse alcune caratteristiche estetiche e funzionali dei miei strumenti preferiti, come la Les Paul, la Telecaster, la Jaguar”. Perfetto, aggiungeremmo anche un po’ di Gibson Firebird, visto che la Mark Morton Dominion – inserita nella serie Artist Signature e fabbricata in Giappone – vanta costruzione neck-thru-body, con il blocco del manico in un pezzo unico – presumibilmente, poiché non chiaramente visibile, laminato in tre parti longitudinali -, che parte dalla paletta e percorre tutta la cassa, a sua volta attraversato da un rinforzo in grafite.

CHITARRA ELETTRICA SOLID BODY PARKER NITEFLY MOJO
Fin dalla nascita nei primi anni Novanta, la Parker Guitars si è sempre distinta dalle altre case produttrici sia per il design singolare ed ergonomico dei propri strumenti, sia per una serie di caratteristiche innovative specifiche, come l’“esoscheletro” in materiale sintetico del corpo (internamente in legno), la tastiera in resina epossidica con tasti in acciaio incollati e non inseriti sulla stessa, il pickup piezoelettrico incorporato nel ponte. Variante della linea di punta Fly, la serie meno dispendiosa NiteFly, introdotta nel 1996; in prova abbiamo una delle ultime versioni, la NiteFly Mojo.

CHITARRA ELETTRICA SOLID BODY PRS STARLA
La Starla è costruita in USA e ha una scala da 24 1/2, leggermente più corta di quella da 24 3/4 tipica, ad esempio, dei più noti modelli Gibson, di nuovo, quindi, operando una scelta originale. Ma sono molti gli elementi che rendono la Starla un modello interessante, con spunti che presi singolarmente rimandano a soluzioni già note, ma che confluiscono nella creazione di uno strumento originale e unico nell’aspetto e nel suono.