Fripp-Belew-Torn, ovvero fuori dalle proprie camerette!

Mi è capitato questa mattina di vedere due video in rapida sequenza. Si tratta di roba vecchia ma molto innovativa per l’epoca e forse ancora oggi. Da un lato David Torn, Mick Karn, Mark Isham, Bill Bruford. Dall’altro i King Crimson di Robert Fripp e Adrian Belew, con Tony Levin e di nuovo Bill Bruford.

Due palchi-laboratorio: musica e composizioni nuove, strumenti innovativi, stili e tecniche originali. Erano sicuramente altri tempi, i King Crimson andavano pure negli show televisivi (vedi qui) con la loro musica assolutamente inusuale e particolare. Guardate in particolare i tre chitarristi: hanno in mano strumenti particolari, usano effetti particolari, ognuno ha un suo stile molto ben identificabile. Aggiungerei…no shred!

Vedere questi due concerti mi ha fatto riflettere: questi musicisti creavano il nuovo suonando. Sul palco. Davanti a delle persone e insieme ad altri musicisti. Non è una cosa banale. Le stesse idee che hai partorito a casa, per prima cosa devono essere proposte e “vendute” agli altri musicisti e poi devono in qualche modo superare una sorta di “prova di tenuta”. L’idea tiene nell’economia di un brano? Interagisce bene con gli altri strumenti? Il suono regge? La tecnica con cui eseguo la parte è vicina o lontana dai miei limiti? Quando suonare la parte smette di essere un impegno e diventa un’occasione di comunicazione e di interazione, con la band e con il pubblico?

La risposta a tutte queste domande si trova “live” e “on the road”. E NON a casa e sui social!