Gianni Rojatti e Steve Vai: che soddisfazione!!

Sicuramente sarà una soddisfazione per lui, ma sono così contento di questa notizia che è una grande soddisfazione anche per me e per GuitarList. 

Conosco Gianni da un bel po’ di anni, ho visto la sua incredibile crescita come chitarrista e come musicista! E che dire poi dei Dolcetti? Una delle più belle realtà musicali in circolazione!

Proprio i Dolcetti apriranno il 7 Luglio la data di Udine del Steve Vai Passion & Warfare Tour. Una tappa importante, suonare prima dell’incredibile Steve Vai nell’unico opening Act previsto in Europa. Il live act del Passion & Warfare Tour è molto lungo, quindi poco adatto ad un opening ma…..i Dolcetti ce l’hanno fatta! Devono proprio avere colpito il buon Steve. E colpire uno come lui che è partito da Frank Zappa…insomma, son soddisfazioni!!!

L’appuntamento è per il 7 Luglio a Udine! E noi non ci siamo fatti sfuggire l’occasione chiedendo all’amico Gianni Rojatti di raccontarci come si sta preparando per il grande evento!!

Ti stai immaginando come sarà suonare con Steve Vai tutto intorno (lui, il suo pubblico)?

G- E’ una soddisfazione immensa. Perché non nascondo che Vai è stata una delle influenze più decise nella nostra formazione ed è stata una continua fonte d’ispirazione. Per questo fatico a immaginare un pubblico più attento, colto e ricettivo del suo per una proposta musicale come la nostra. Siamo davvero privilegiati.

Quanto al fatto di poter calcare lo stesso palco di una dei chitarristi più influenti della storia del rock, un autentico e geniale, pioniere e innovatore della sei corde, posso solo dire di sentirmi incredibilmente riconoscente.

Suonerete anche insieme, ci sarà una parte di jam?

G-No, non credo proprio. Lo show di Vai è una cerimonia. Dura quasi tre ore e propone nota per nota “Passion And Warfare”. Tant’è che in tutta Europa non è nemmeno previsto alcun opening act. I Dolcetti saranno gli unici. Per noi è già un privilegio assoluto essere in apertura, parte di una serata che per gli amanti di un certo tipo di chitarra avrà un che di epico, trionfale visto che celebrerà uno dei dischi più importanti del genere. Siamo onorati!

Secondo me sará lui a sbirciare mentre suoni

G- Chi non sognerebbe di farsi ascoltare da uno dei suoi chitarristi preferiti?Pensare che questo succeda mi rende felice e ovviamente mi motiva a suonare con tutta la cura, passione e gioia che posso!

Ovviamente gli dovrai fare avere il CD dei Dolcetti!! O ha già sentito qualcosa?
G- Certo. Grazie al mio amico Pat Scalabrino, un discografico molto amico di Steve, sono riuscito a fargli ascoltare il disco ricevendo un feedback lusinghiero, cosa che ovviamente ci ha elettrizzati. E anche a ridosso di questa apertura Vai ha chiesto di ascoltare nuovamente qualcosa per farsi un’idea precisa di cosa avremmo proposto nel nostro set.

Cosa ti porterai sul palco per l’occasione?

G- Due chitarre Ibanez: una RG550 con due DiMarzio(D-Activator X al ponte e ToneZone al manico) e una sette corde Premium sempre con due DiMarzio (Blaze Custom al ponte e Air Norton al manico). Entrerò in diretta in uno Zoom G3, che oramai uso da anni con i Dolcetti anche nei precedenti tour con The Aristocrats, Reb Beach…e poi giusto tre pedali: un accordatore, un Phaser P90 e il distorsore/overdrive Ibanez Jemini.