Goodbye Larry

E’ notizia di ieri la scomparsa del grande Larry Coryell. Se ne è andato un chitarrista fondamentale nell’evoluzione del nostro strumento, un eccezionale virtuoso, un compositore straordinario, un assoluto innovatore. Magari meno evidente di altri, Larry Coryell ha profondamente innovato il ruolo della chitarra elettrica nel jazz, andando a definire per primo i capisaldi di quello che sarebbe diventato il jazz rock e in seguito la fusion, a partire dall’Album “Duster” con il Gary Burton Quartet nel 1967.

Chitarrista molto richiesto, sono innumerevoli le sue collaborazioni, a partire dal suo capolavoro Spaces con John McLaughlin, Billy Cobham, Miroslav Vitouš, Chick Corea.

Sua l’intuizione di creare il super-trio acustico con John McLaughlin e Paco de Lucia, con posto ceduto a Al Di Meola. Suo il lancio nell’olimpo dei chitarristi di quella autentica perla di bravura che fu Emily Remler, con cui girò il mondo in tour e incise un Album (Togheter), fra i più di 60 dischi realizzati come solista e i più di 100 totali. Suoi gli arditi arrangiamenti e trasposizioni per chitarra acustica (spesso una splendida Adamas) di celebri composizioni classiche (Bolero di Maurice Ravel, L’uccello di fuoco di Igor` Stravinskij), così come di brani popolari, nell’Album Private Concert.

Ho avuto l’onore e il piacere di fare una masterclass con Larry molti anni fa, ho avuto la fortuna di vederlo  e sentirlo dal vivo con Emily Remler poco prima che Emily lasciasse questo mondo. Mai vista così tanta “chimica” tra due chitarristi….

Così oggi penso a Larry, lo penso lassù a suonare di nuovo con Emily, ad inventare nuove ardite composizioni e improvvisazioni (mamma mia quanto era bravo ad improvvisare), mentre, tristemente, penso che un altro titano se ne è andato! GoodBye Larry…