Black Mamba | Heritage: Recensione

E’ uscito da un paio di mesi il primo lavoro di Black Mamba, power trio per 2/3 al femminile, capitanato dalla bravissima cantante e super chitarrista Irma Mirtilla, Cecilia Nappo al basso e Federico Maragoni alla batteria.

Premetto da subito che non si tratta di una delle tante band “immagine” al femminile che ricorrono ormai troppo spesso nella musica hard & heavy. Qui c’è tanta sostanza musicale, ottime capacità tecniche e un senso di gruppo che sta crescendo sempre più, probabilmente cementato dalle tantissime date live della band.

Ho sempre apprezzato Irma Mirtilla come chitarrista. Energica, tecnicamente completa, molto ROCK, un bel suono, ovviamente con un tocco di femminilità che da sempre considero valore aggiunto delle guitar shredder. Mi ha assolutamente affascinato come cantante, per di più in un contesto molto rock. Gran voce, energica e molto presente, potente ma anche capace di momenti delicati e intimi. Artista completa, mix assolutamente esplosivo…avete idea di come può essere live????

L’album è notevole, in primo luogo perchè sono 10 (e sottolineo 10) brani inediti, con testi in inglese. In secondo luogo perchè l’impatto sonoro è davvero notevole. E’ un disco rock, al massimo hard rock, con momenti più soft ed altri più tesi ed energici, condito sempre da un impianto armonico e melodico di tutto rispetto. Il lavoro compositivo e negli arrangiamenti c’è stato eccome! Brave davvero!

La voce di Irma è sempre stabilmente al centro, i tre strumenti lavorano insieme molto bene. Cecilia Nappo è una validissima bassista, il suo basso è davvero roccioso e mai banale nelle parti, sostiene davvero molto bene i brani, insieme al drumming preciso e ricco di Federico Marangoni.

I suoni ci sono tutti. Molti quelli di Irma, sempre centrati e assolutamente al passo coi tempi. Posso ipotizzare un gran lavoro che alla fine ha dato davvero ottimi risultati. Ottima la sezione ritmica e complessivamente il suono dell’Album, con ottimi ambienti che cercano di restituire il più possibile l’energia del live.

Infine Irma solista: grandiosa! Ottime parti, soli con il giusto approccio tecnico, mai shredder invadente ma mai soli scontati, riempitivi per fare vedere che sai suonare. Sempre soli ragionati e calati dentro il brano per valorizzarlo al massimo e, perchè no, per dare spinta al brano nel live!

Insomma ottimo disco d’esordio, un trio che secondo me vedremo crescere ancora, date le ottime premesse!

E una chitarrista tra i migliori in Italia!!

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