Brett Garsed – Big Sky (2004)

Primo lavoro discografico – del 2004 – per il chitarrista australiano Brett Garsed, dopo i numerosi lavori con T.J. Helmerich tra i quali spicca il primo “Quid Pro Quo”.

In Big Sky troviamo un nuovo stile compositivo, che riprende ed amplifica alcune idee gi?presenti nei lavori con Helmerich. In questo disco Brett Garsed evita linguaggi troppo complessi e si affida al suo incredibile feeling, unito a quello dei compagni di avventura Ric Fierabacci al basso (mamma mia quanto ?bravo, non mi stancher?mai di dire che ?uno dei migliori bassisti in circolazione) e il batterista Toss Panos. A mio parere i primi 5 brani del disco sono veramente micidiali, con una nota particolare per “Brothers”, che ?una vera e propria perla compositiva ed esecutiva. Qui Garsed ci rivela tutto il suo lirismo e l’ottima capacit?compositiva, un brano davvero bello ed emozionante.

Dal punto di vista strettamente tenico/chitarristico il disco ?ineccepibile. Garsed sfodera le sue armi migliori (l’incredibile legato, lo sweep con le dita, l’eccezionale uso dello slide) senza scadere mai nell’ipertecnicismo fine a se stesso ma sempre al servizio della sua musica.
Mi ha anche colpito la scelta di suoni molto asciutti e le distorsioni mai troppo compresse, che secondo me mettono in evidenza ancor pi?la sua tecnica cristallina.
Un disco che consiglio di avere nella propria collezione, sicuramente un disco che pu?ben rappresentare la musica strumentale per chitarra dei primi anni 2000, molto moderno e contemporaneo.

Fg

ANNO DI PUBBLICAZIONE:2004