Erotic cakes è il primo album solista di Guthrie Govan. Prima di entrare nell'analisi del disco ecco le parole di Guthrie a proposito della realizzazione del disco, estrattte dall'intervista che trovate qui in versione completa
(..)Per me è stato realmente importante fare un album di musica interessante e ogni membro della band ha avuto l'opportunità di mettersi in evidenza piuttosto che programmare della spazzatura idi e buttarci sopra dello shredding! Sono davvero felice di come l'album suona - abbiamo ri-registrato le chitarre e le batteria (in alcuni casi molte volte!) nel tentativo di confezionare un album professionale e non una demo. Dal punto di vista del suono va ricordato il contributo di Jan Cyrca (un chitarrista inglese che ha pubblicato parecchi album negli anni 90 e che ora si dedica principalmente alla produzione). Jan ha un orecchio straordinario per i suoni e l'album non ha suonato così bene se non dopo il suo intervento nel mix. Alcune song dell'album esistevano già da molto tempo - le prime demos di "Waves" e "Rhode Island Shred" furono inserite in una compilation dal nome "Guitar On The Edge, Vol. IV", che fu rilasciata circa 15 anni fa! - altre come "Eric" sono più recenti, così la musica del disco abbraccia tranquillamente un lungo periodo della mia vita. Suppongo che la "genesi" dell'album sia stato in realtà Paul della Cornford Records, che mi ha suggerito di fare un album. Prima di tutto ciò avevo una discreta quantità di materiale strumentale che stava lì ferma e non sapevo bene cosa ci avrei fatto!(..)
Ebbene il disco suona esattamente come lo descrive Guthrie: professionale, maturo, assolutamente "musicale". Nel disco troviamo graditi ospiti: Ron "Bumblefoot" Thal e Richie Kotzen.
Si parte con Waves, e già dal main Theme si capisce che Guthrie è - passatemi lo slang - di un'altra categoria..quando si arriva all'improvvisazione vera e propria, che poi è lo sviluppo del tema, si capisce che si sta di fronte a qualcosa di incredibilmente "alto" e anche originale.
Erotic Cakes ha una struttura potente e suona molto Greg Howe, però secondo me più tosto e potente anche nell'attacco. Guthrie lega molto ma ha davvero una forza straordinaria delle dita per cui alle volte non sembra legato, altre volte plettra veloccissimo e leggerissimo, micidiale!!
Wonderful Slippery Thing inizia con lo slap e consente a Guthrie di "cantare" un'ottimo tema con suono clean su una base funkeggiante (vi dice niene il nome George Benson?) assolutamente godibile e orecchiabile.
Ner Ner risente un po' delle influenza vaiane e il suono ricorda un po' Brett Garsed. Qui suona Richie Kotzen
Fives è un pezzo semplicemente da paura. Il titolo penso si riferisca alla struttra in 5/4, per il resto su un tema molto complesso ma tutto sommato orecchiabile Guthrie si scatena usando in pratica ogni tecnica conosciuta, passando da un approccio all'altro in continuazione, dallo speed picking al tapping a 8 dita...ce n'è per tutti..però attenzione: la musicalità è sempre tenuta ad un buon livello!
Sevens è un'altra roccia, impostata su 7/4 (da cui il titolo) constente al nostro di impostare alcuni soli molto massicci, più hard rock in questo caso!
Eric è una perla, un brano lento, molto lirico e melodico...grande dinamica e tocco! grade davvero!
Slidey Boy è suonato all'acustica e semiacustica, sempre molto belli sia il tema sia la costruzione generale del brano, Guthrie ai massimi livelli (se c'era ancora qualche dubbio)
Rhode Island Shred è puro divertimento....però ci ri-manda tutti all'asilo...non puoi essere così virtuoso...non puoi!!! E qui troviamo anche Bublefoot
Chiude il disco Hangover, atmosfere della premiata ditta Garsed-Helmerich con il "virtuoso" che dice ancora la sua prima che il CD si fermi!!!
Compratelo ad occhi chiusi e conservatelo per i prossimi anni, ci vorrà del tempo prima di risentire qualcosa di paragonabile a questo album, che è pure solo quello dell'esordio!
TITLE TRACK
1. Waves
2. Erotic Cakes
3. Wonderful Slippery Thing
4. Ner Ner
5. Fives
6. Uncle Skunk
7. Sevens
8. Eric
9. Slidey Boy
10. Rhode Island Shred
11. Hangover
LINE-UP
- Seth Govan (basso)
- Pete Riley (batteria)
- Richie Kotzen (chitarra, traccia n.4)
- Ron Bumblefoot Thal (chitarra, traccia n.10)
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PAUL GILBERT SPECIAL













