Andrea Braido Jazz Organ Trio: Recensione

Quando un disco è di livello internazionale si sente eccome!! Con questa presemessa vi presentiamo in anteprima l’ultima fatica discografica del super chitarrista italiano Andrea Braido. Sì perchè Andrea è davvero una gloria nazionale e se fossimo in America sarebbe probabilmente una gloria mondiale.

L’album si intitola “Andrea Braido Jazz Organ Trio” e vede il grande virtuoso in compagnia di un altro super virtuoso, Vito di Modugno, all’organo Hammond. Alla batteria, in questa singolare formazione, l’ottimo Alex Napolitano. Il disco è semplicemente strepitoso, per qualità delle composizioni, per le ottime sonorità e soprattutto per le incredibili qualità del super-trio.

Otto composizioni originali, a firma del Trio, un brano di Wes Montgomery (Fried Pies) e uno di John Coltrane (Lonnie’s Lament), prodotto da Beppe Aleo per VideoRadio.

Di volta in volta negli originali si sente la “mano” del compositore principale e questo contribuisce a creare una bella varietà compositiva di insieme. E’ secondo me per puro caso che Andrea Braido e Vito di Modugno suonino in Italia…la “cultura” musicale che si respira in questo CD è davvero molto internazionale.

E’ come se sul CD si fossero materializzati Joey DeFrancesco e Pat Martino, George Benson e Jack McDuff, Wes Montgomery e Mel Rhyne, Kenny Burrell e Jimmy Smith, solo per citare alcune coppie famose in questa ensemble molto particolare. Realizzare un Album del genere, suonare questo “genere” musicale significa dover essere assolutamente dei virtuosi incredibili e qui ne troviamo due di calibro mondiale…

Concentriamoci su Andrea Braido, il quale ancora una volta ci stupisce con una bravura e soprattutto con una musicalità di livello elevatissimo. Capacità improvvisative, Senso del ritmo, melodicità, interplay sono incredibili..il tutto suonando la sua PRS in diretta dentro un Marshall, solo talvolta portato in leggera distorsione (in un paio di occasioni).

La chitarra di Andrea ha un suono “grosso“, il suono di chi non ha problemi a suonare le note come si deve, anche durante le improvvisazioni più sfrenate, e di chi contemporaneamente deve sostenere quasi da solo le parti più melodiche ed i temi principali. E’ incredibile come la chitarra di Andrea sia sempre presente, nel modo giusto, e abbia una dinamica incredibile, lavorando solo sui volumi, o ancora più spesso sulle sole dita!!

Ciò che Andrea ci fa ascoltare in questo Cd è quanto di più vario si possa immaginare, il linguaggio musicale raggiunto in quasi 30 anni di carriera è davvero molto ricco e assolutamente “personale”. Sempre più nei suoi lavori da solista si percepisce la voglia di Andrea di fare e comunicare “musica“, ancora prima che fare emergere la sua dirompente bravura..quella esce nelle improvvisazioni in cui davvero si sente che i musicisti si stanno anche molto divertendo..

Non vi cito un brano in particolare, il disco presenta momenti molto frizzanti intervallati con brani più intimi e riflessivi..vi cito solo Lonnies Lament di John Coltrane perchè è un brano in cui secondo me Andrea Braido è molto ispirato, già a partire dalla intro (da solo). la scatenata “gravity”, l’ariosa “Mick Moments”, la rilassata “Relax in Manduria”, l’intima “Silver Moon”, la swingante e sofisticata “Night Train”, la travolgente “Frid Pies” con supersolo di Vito di Modugno, la incalzante “Running” che apre il CD.

TRACKLIST
1. Running
2. Night Train
3. Silver Moon
4. Gravity
5. Mick Moments
6. Gilles Villenueve
7. Cat Steps
8. Lonnie’s Lament
9. Fried Pies
10.Relax in Manduria

MUSICISTI
Andrea Braido: chitarra
Vito Di Modugno: Hammond organ
Alex Napolitano: batteria

Il CD è disponibile da oggi sul sito Videoradio e dal 28 Giugno 2011 in tutti i migliori negozi di dischi (distribuzione Self)