Ho avuto modo di ascoltare in profondit?i lavori di Ruggero Robin, un chitarrista veramente capace e completo sotto tutti i punti di vista. Il primo disco di cui vi parler??del 1994, ?stato realizzato a Los Angeles e vede Ruggero Robin in compagnia di molte superstar del jazz e dalla fusion quali ad.es. Alex Acuna (Weather Report), Oskar Cartaya (Spyro Gyra), Marc Quinones (Tito Puente), Giulio Capiozzo (Area), Enzo Todesco (Gino Vannelli). Al primo alscolto colpisce subito la straordinaria capacit?e maturit?compositiva di Ruggero Robin. E' raro trovare un disco di un chitarrista che presti cos?tanta attenzione alla qualit?delle composizioni e degli arrangiamenti ancor prima che all'esibizione delle prorprie capacit?tecnico-esecutive. I brani si alternano con molta leggerezza e freschezza passando da sonorit?fusion, latine, new age in modo molto originale. Il risultato finale ?"musica" ben composta e ben suonata che va molto oltre i confini di qualsiasi classificazione verso uno stile molto personale.
Dal punto di vista strettamente chitarristico Ruggero Robin si muove sapientemente da uno stile all'altro mantenendo sempre una forte personalit?di fondo sia che utilizzi lo strumento acustico (nylon e steel) sia lo strumento elettrico.
Ottimo il senso melodico sia nella costruzione dei temi principali dei brani sia nell'articolazione delle improvvisazioni che non scadono mai nel virtuosisimo fine a s?stesso.
In un paio di brani Ruggero ci cala in atmosfere molto care ad Allan Holsdworth e Bill Connors con texture armoniche e ritmiche molto complesse e ardite ed eseguite magistralmente (ad.es. il brano "Happy Birtday to me"). Un brano del cd, "Dreams", ?superbamente cantato da Susy Dal Gesso.
Il disco ha venduto 20.000 copie e solo questo ?un risultato eccezionale!!!ANNO DI PUBBLICAZIONE:1994

