Brett Garsed: Dark Matter – Recensione

Immaginiamo un grande oratore che nel suo eloquio usi un italiano molto ricercato, forme lessicali impeccabili, termini mai banali, un discorso fluente e ricco allo stesso tempo…ecco questa è l’idea che mi sono fatto ascoltando ripetutamente il nuovo disco “Dark Matter” del grande chitarrista australiano Brett Garsed

 

Brett Garsed sta alla chitarra come un grande oratore potrebbe stare alla propria lingua di riferimento. Uno stile ricco, complesso ma rappresentato con apparente semplicità, un enorme senso della melodia, groove e ritmo sempre in primo piano, suoni e sonorità sempre stimolanti e al passo con i tempi

Dark Matter è un grande disco che giunge dopo più di 20 anni di carriera, il secondo da solista dopo Big Sky (di ben 10 anni fa) e i precedenti lavori in duo con TJ Helmerich (da non perdere assolutamente Quid Pro Quo). E’ un disco molto “maturo” dal punto di vista compositivo e musicale. Non per questo manca di originalità, è un disco di ottima musica che trovo difficile incasellare in qualche genere specifico: c’è la fusion, il rock, il progressive, il jazz, ci sono sonorità a tratti holdsworthiane, echeggiano Satriani, Gambale, McLaughlin (nel senso complessivo del brano, non chitarristico, Brett non suona mai ad.es. come Allan Holdsworth o Joe Satriani, è troppo originale per mettersi a ricalcare questo o quel chitarrista)

I musicisti che accompagnano Brett Grased in questa nuova avventura musicale sono davvero eccellenti e alcuni di loro sono con Brett da molti anni: su tutti Ric Fierabracci al basso, un monumento vivente al basso elettico, Virgil Donati in uno dei 9 brani che compongono l’Album, il sorprendente Phil Turcio alle tastiere, lui sì che alle volte mi ha ricordato alcune scorribande nel solco di Allan Holdsworth (con Alan Pasqua e Steve Hunt) e John Mc Laughlin (con jan Hammer). La cosa importante è che il suono complessivo della band è davvero molto coeso, armonioso, sembra più un lavoro di gruppo che un lavoro da solista

Brett tra l’altro si tiene ben lontano dall’idea di giocarsi tutte le sue numerose carte chitarristiche sulla sola velocità di esecuzione. Nessun brano dell’Album è preso come pretesto per dare sfoggio della propria bravura. Anzi è vero il contrario: Brett ricama con la sua chitarra incredibili textures melodiche, armoniche, ritmiche ad un livello di difficoltà impressionante (ad.es.  quando, come di consueto “infila” lo slide e si lancia in improvvisazioni micidiali) ma sempre rese intelleggibili all’ascoltatore, sempre tese alla ricerca della melodia e della musicalità..e qui torniamo al grande Oratore!!

In questo senso stiamo parlando di uno dei migliori e più incredibili chitarristi e musicisti del mondo. Non ultimo i suoni chitarristici di Brett sono sempre più convicenti, caldi e avvolgenti, poco effettati e sempre perfettamente ambientati.

Stay Tuned, Intervista al grande Brett Garsed in arrivo su questo sito!!!

TRACKLIST

Dark Matter

Android

If Only

Avoid the Void

James Bong (License to Chill)

Closure

Poison Dwarf

Be Here Now

Enigma

 

FEATURING

Brett Garsed – guitar

Ric Fierabracci – bass

Phil Turcio – keyboards

Gerry Pantazis – drums

Virgil Donati – drums on “Dark Matter”

Craig Newman – bass on “Enigma”

Ric Fierabracci – bass solo on “Enigma”

 

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