Nili Brosh: A Matter of Perception – Recensione

Se mi chiedessero come dovrebbe essere un album di sola chitarra nel 2014 mi verrebbe da rispondere, di getto: “A matter of perception” della giovane e affermatissima chitarrista americana Nili Brosh.

Mi vanto di avere intuito già qualche anno fa che la giovane chitarrista diplomata al Berklee di Boston si sarebbe affermata nel panorama chitarristico internazionale. E così è stato! Da Tony McAlpine alle Iron Maidens, dai Vigilant a Ethan Brosh Band, passando per le super-lodi di gente come Andy Timmons, Guthrie Govan, Marco Minneman e Virgil Donati, questi ultimi ospiti di lusso del nuovo Album, insieme ai non meno famosi Stu Hamm, Bryan Beller e Aquiles Priester.

Dopo l’ottimo esordio con “Through The Looking Glass”, album autoprodotto con la partecipazione di Andy Timmons e della Ethan Brosh Band, Nili Brosh si presenta al secondo appuntamento con un lavoro molto solido e maturo, di grande impatto sia per scrittura che per esecuzione.

Indubbiamente la costruzione dei brani è complessa, molti gli stili e le texture ritmiche proposte, anche se dentro un’identità precisa, di cui avevamo avuto i primi accenni nel primo disco.

Si fa sentire la 7 corde, ormai strumento principale di Nili, padroneggiato sempre meglio sia negli arrangiamenti che nelle parti soliste. Si fanno sentire, eccome, i collaboratori illustri per bassi e batterie!! I brani hanno tutti quanti un ottimo groove!!

L’ho detto in apertura, per me un disco come “A matter of perception” rappresenta sicuramente un modo molto moderno e attuale di “raccontarsi” con una chitarra elettrica in mano. Non è facile, sullo strumento è stato concepito e suonato quasi di tutto, i dischi di chitarra solista, complici i diminuiti costi di produzione, si moltiplicano continuamente, portando l’acoltatore quasi alla saturazione.

Punti di forza del disco sono, secondo me: buona scrittura, l’uso della 7 corde come main instrument, l’uso sapiente di grossi “calibri” in sezione ritmica.

Pezzo che mi ha conquistato: Yolanda, alla fine del disco, sublime nella sua semplicità!
Pezzo da urlo: la rivisitazione della “micidiale” Alien Hip Hop di Virgil Donati

TRACKLIST
01. A Matter of Perception
02. The Spring Tune
03. Double Entendre
04. Exit Strategy
05. Silence of Saturday
06. The Chase
07. Eli
08. Adaptable Creatures
09. Alien Hip Hop
10. Yolanda

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facebook.com/NiliBroshMusic