Paul Gilbert Stone Pushing Uphill Man Recensione

Qualche anno fa intervistai Paul Gilbert in occasione di una sua clinic live a Levizzano. Nel corso dell’intervista e della bella serata che ne seguì, Paul fece spesso riferimento al fatto che il suo massimo impegno era per intrattenere al meglio il pubblico e che doveva sempre inventarsi qualcosa per sorprendere e tenere viva l’attenzione.

Allora era solito eseguire molte cover cantando e suonando e, per ogni brano, spiegava al pubblico come aveva trovato il modo di arrangiare il pezzo contando solo sulla propria chitarra per eseguire ritmiche, assoli e parti di arrangiamento normalmente eseguite con altri strumenti..
Bene, la sorpresa di questo nuovo Album è che….ha tolto anche la voce!!! Tutti i brani del nuovo album “Stone uphill pushing man” sono cover in cui la parte principale, il cantato, è eseguita alla chitarra! Tutto qui? In presenza di Paul Gilbert anche un “tutto qui?” potrebbe avere una risposta soprendente!

Provate a “cantare” con la chitarra la melodia, la parte principale di un brano…risultato quasi scontato: da Fausto Papetti a Santo & Johnny…qualsiasi sia il brano!!! In “Stone uphill pushing man” si vede che il buon Paul ha studiato parecchio come “calare” la sua chitarra nelle parti principali dei vari brani, senza snaturarli e evitando il “rischio Papetti”. In più, non appena si esce dagli obbligati lo shred torna sovrano. Ma non è shredding qualunque, è Paul Gilbert dopo quasi 30 anni di carriera! Il suono è quanto mai cambiato, modernizzato, de-saturato, Gilbert sa essere contemporaneamente shreddy e bluesy, alle volte con un suono più vicino al pulito che al distorto. Gilbert dimostra di essere, e di volere essere, sempre un passo avanti rispetto al Gilbert precedente.

Data la lunghissima carriera, questo gli fa davvero onore!! Insomma i brani stanno su e bene (ci sono anche Mike Portnoy e Kenny Aronoff), è chiaro che si tratta di un esperimento pensato anche per l’esecuzione live, è chiaro che in futuro verranno probabilmente aggiunti altri brani, però il disco suona e può davvero “intrattenere” l’ascoltatore anche fino a soprenderlo in alcune delle cover proposte (i Police, Elton John, i Beatles su tutti)

Alla prossima invenzione musicale Mr. Gilbert!!!

Tracklist:
1. Working for the Weekend (Loverboy)
2. Back in The Saddle (Aerosmith)
3. I Got The Feelin’ (James Brown)
4. Goodbye Yellow Brick Road (Elton John)
5. Why Can’t We Do It The Road (The Beatles)
6. Shock Absorber
7. Purple Without All The Red
8. Murder By Numbers (The Police)
9. My Girl (Eric Carmen)
10. Wash Me Clean (K.D. Lang)
11. Stone Pushing Uphill Man

Lineup:
Paul Gilbert – Guitar
Mike Portnoy – Drums (Songs 1 & 5)
Kenny Aronoff – Drums ( All the other Songs)


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