The Aristocrats: Culture Clash Recensione

Negli ultimi due anni è accaduto un fatto assai raro nell’attuale panorama musical-strumental-chitarristico: è nato un Gruppo!! Apparsi con il loro primo Album nel 2011, gli Aristocrats (aka Guthrie Govan, Marco Minneman, Bryan Beller) hanno girato il mondo in lungo e in largo diffondendo il verbo della loro Musica, hanno avuto il successo che si meritavano e da qualche settimana hanno pubblicato il loro ultimo lavoro, intitolato “Culture Clash”.

Gli Artistocrats sono tre virtuosi incredibili, Guthrie Govan è considerato il miglior chitarrista del momento, Marco Minneman è nell’olimpo dei batteristi da qualche anno, Bryan Beller è uno dei pochi bassisti molto “massicci” nel suono, che può suonare praticamente di tutto…eppure i tre (due maialini e un pollo per chi li conosce bene..vedi video) non sono caduti nella facile tentazione della gara di bravura, dell'”io la faccio più lontano”. Hanno usato la loro bravura, esperienza e, perchè no, un pizzico di sana follia, per creare un suono, un marchio di fabbrica assolutamente unici, originali e praticamente impossibili da imitare (e chi ci arriva a suonare così?)

Se li consideri divisi, tre strumenti separati, la cosa non regge. Beller a fare il groove (ma per chi?) Minneman a suonare quasi costantemente come se fosse un solo, Govan mai, e dico mai fermo sulla tastiera della sua Charvel, per di più con un suono spesso “terribile”…se preso singolarmente… Se mischi il tutto e aggiungi la parola magica – “Artistocrats” – ecco che il tutto si armonizza perfettamente, il gioco diventa molto serio, la quantità di stili, influenze, esperienze, la tecnica stessa diventano funzionali per un progetto corale estremamente originale. E qui l’originalità sta molto nel gioco di Gruppo, nell’interplay, nel contributo di ognuno al groove, nel sapere portare dentro il brano tantissimi stimoli e invenzioni, da parte di tutti e tre, spesso contemporaneamente.

La formula sembra avere funzionato anche la seconda volta. Tre brani a testa scritti da ognuno pensando ad uno degli altri, pezzi forse un po’ più strutturati rispetto al primo album ma sempre con strutture parecchio intricate, mai banalmente “tema, soli, ripresa tema”: se fosse così il disco sarebbe noiosissimo. Gli Aristocrats mischiano molto abilmente i temi e i piani di ascolto, così mentre Govan è melodico magari Minneman sta facendo un solo e viceversa..solo così ascolti i brani ripetutamente scoprendo di volta in volta dettagli e accortezze davvero di un altro livello. E poi si sente che i tre si divertono davvero tanto a fare gli Aristocrats!!

Giusto per rimanere sul chitarristico, scopri che nel Mix il suono di Govan è semplicemente eccezionale, originalissimo, moderno, mai invadente, sempre in bilico tra il pulito e l’overdrived in mille diverse sfumature, mai inquadrabile, dinamico oltre ogni limite, perfettamente inserito nella dinamica e nel groove del Gruppo…il tutto ottenuto con tanta “mano” e un pugno di pedali (vedi Gears)…di come Guthrie suona non parlo nemmeno..imprescindibile la sua presenza, come degli altri due del resto!

Un nuovo Gruppo è nato e sta tenendo molto bene!!
Io sto ascoltando per la centesima volta Louisville Stomp
Avanti così!

TRACKLIST ARRICCHITA
1. Dance Of The Aristocrats (techno/fusion)
2. Culture Clash (rock/fusion)
3. Louisville Stomp (nitro-powered rockabilly)
4. Ohhhh Noooo (prog/fusion)
5. Gaping Head Wound (rock/fusion/ballad)
6. Desert Tornado (up-tempo latin/prog/fusion)
7. Cocktail Umbrellas (New Orleans 2nd line/fusion)
8. Living The Dream (progressive metal/fusion)
9. And Finally (rock/R&B/fusion)

GG GEARS
GUITARS: Charvel USA Custom Shop prototype, Vigier Surfreter fretless guitar
AMP: Suhr Badger 30 All-Tube 38w Head
CABINET: Suhr 2×12
EFFECTS: Suhr Koko Boost TC Electronic Polytune Guyatone WR-3 Autowah Xotic Robotalk Envelope Filter Analog Man Clone Analog Chorus Dunlop Jerry Cantrell Signature Wah Ernie Ball VP Jr Volume Pedal TC Electronic Flashback Digital Delay (FX Loop) TC Electronic Hall of Fame Digital Reverb (FX Loop) PICK: Red Bear Big Jazzer Heavy
STRINGS: Rotosound Roto Yellows .010-.046