Metallo Beat: il nuovo Disco di Gianni Jana Rojatti

Ho personalmente conosciuto Gianni “Jana” Rojatti, che allora mi fu presentato da un entusiasta Mr. Manne al Disma 2005. Mi stupì subito la padronanza che aveva di moltissime tecniche chitarristiche Un ragazzo molto simpatico, competente…e un autentico shredder!! 

A distanza di quasi 6 anni, dopo il primissimo Album “Deep Impact”, in compagnia di Marco Cardona (vedi recensione su GL), è recentemente uscita la sua prima prova solista ed è davvero stata un’ottima sorpresa! Gianni Jana Rojatti ha davvero fatto della “fede” shred una guida per il proprio percorso chitarristico e musicale. 

Il nuovo disco, che si intitola “Metallo Beat”, è un disco di vero, puro e autentico shred, suonato in una forma musicale molto originale e assolutamente divertente. Non è un caso che lo stesso Jana, e Erik Tulisso alla batteria, l’altra anima dei “Dolcetti” (così di chiama il progetto che ha dato vita al Disco), abbia definito il proprio stile/genere: Hot Funny Metal Shred Guitar

Metallo Beat è un progetto molto originale e fuori dalle righe, in cui l’ascoltatore si trova proiettato in molti generi e dimensioni sonore diverse: metal. prog, pop, dai King Krimson ai Police, dallo shred neoclassico (che fa capolino in alcuni brani ma che non costituisce assolutamente la “base” del CD), alle profonde radici frankzappiane…stevevaiane, rontahliane, guthriegovaniane, paulgilbertiane…capito?

Il nostro Jana riesce traquillamente a stare sul registro dei chitarristi citati sopra, pur proponendosi con uno stile riconoscibile…direi “janiano”!!! Spicca davvero la padronanza assoluta dello strumento, Jana sa suonare davvero come i grandi citati prima, sa muoversi sapientemente da una tecnica all’altra senza alcuna remora, è “matto” quanto basta per miscelare il tutto in una formula musicale molto eccentrica e bizzarra.

Non aspettatevi un disco di basi e assoli (tanto per capirci) ma un disco che shred dalla prima all’ultima traccia, pieno di note, quindi “moderno” come le più recenti uscite shred/chitarristiche (vedi ad.es. Paul Gilbert nel suo recente Fuzz Universe). Aspettatevi un disco di ottima musica, ascoltabile e frizzante…ovviamente è un disco di un chitarrista quindi è ovvio che troverete una autentica esplosione di scale, arpeggi, super plettrate, string skippate, legati, 5 6 7 8 dita, e molto altro ancora, il tutto davvero suonato alla grand

Il buon Jana, di cui mi onoro di essere amico di vecchia data, perdonerà questa recensione un po’ fuori dalle righe…per farmi perdonare ho chiesto direttamente a lui di raccontarci la genesi del progetto e come ha affrontato composizione, esecuzione e registrazione dei brani. 

Stay tuned…a breve sarà online anche l’intervista