Allan Holdsworth – None too soon (1997)

In “None ti Soon” Allan Holdsworth si cimenta con alcuni standard jazz, in un progetto coltivato per anni e mai andato in porto prima. La sezione ritmica ?l’esplosiva coppia Gary Willis- Kirk Covington, ovvero il motore dei Tribal Tech, al piano troviamo un ispirato Gordon Beck, gi?compagno di avventura di AH in un paio di album. Il mix ?molto interessante.
AH dimostra tutta il suo virtuosismo in brani come “How Deep Is the Ocean? ” e la beatlesiana “Norwegian Wood”. Di grande ispirazione la versione di “Nuages” del grande Django Reinhardt, eseguita al Syntaxe per la parte armonica. La cosa indubbiamente interessante del disco ?la rilettura degli standard in chiave molto originale, utilizzando suoni non consoni all’ortodossia jazz, come ad.es. a chitarra elettrica distorta al posto della classica jazz fat guitar. Da ascoltare!

ANNO DI PUBBLICAZIONE:1997

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