Scrivere una biografia di Buckethead è facile come scrivere quella del fantasma di un povero contadino del 1200. Non ci sono molte notizie certe su di lui e quindi ci si basa quasi sempre su supposizioni.
Il suo vero nome Brian Carrol, dovrebbe essere nato nel sud della California (ora abita a San Francisco) quasi trent’anni fa (dalle ultime sembrerebbe 28). Tutto ciò dovuto al fatto che non ama assolutamente farsi intervistare o parlare della sua vita privata (e cosa ci si poteva aspettare di diverso dal chitarrista mascherato?) Il secchio che porta in testa, con la scritta KFC è il secchio in cui viene venduto il Kentucky Fried Chicken, pollo fritto di una catena di fast-foods molto nota negli Stati Uniti.

Spesso prende ispirazione per la sua musica da films horror o di fantascienza e dagli atleti più spettacolari del mondo (in particolare Michael Jordan).

Per queste particolarità ha spesso partecipato alla realizzazione di colonne sonore di films quali Mortal Kombat, Mortal Kombat: Annihilation, Beverly Hills Ninja, Last Action Hero, Mihty Morphin’ Power Rangers: the movie e, ultimamente, “Ghosts of Mars”, insieme a Steve Vai e al gruppo Antrax.

I suoi hobbies sono le arti marziali (Nunchukas), breakdancing e visitare Disneyland dove è stato più di 500 volte (che definisce “il posto dove tutti i tuoi sogni e tutti i tuoi incubi possono diventare realtà”) e ha dichiarato più volte che gli piacerebbe che le sue ossa, una volta morto, fossero divise tra i tre parchi Disney, quello di Orlando, quello di Tokio e quello di Parigi.

Come maggiori influenze Buckethead cita, Paul Gilbert (da cui Buckethead ha preso anche diverse lezioni), Shawn Lane, Yngwie Malmsteen, Bootsy Collins e Angus Young. La storia musicale di Buckethead è incredibilmente lunga.

Ha rilasciato ben 19 cd di cui 8 solisti, nove con il nome Buckethead (“Bucketheadland – ’92”, “Giant Robot – ’94”, “Day of the robot – ’96”, “Colma – ’98”, “Monsters and robots – ’99”, “Somewhere Over The Slaughterhouse – ’01”, “Funnel Weaver – ’02”, “Bermuda Triangle” – ’02″, “Electric Tears” ’02″) e tre come Death Cube K *(“Drematorium – ’94”, “Disembodied – ’99”, “Tunnel – ancora non uscito”). Ha inoltre rilasciato 6 album con i Praxis (“Transmutation (mutatis mutandis) – 92”, “Sacrifist – ’94”, “Metraton – ’95”, “Transmutation live – ’98″, Collection – ’98″ e Warzsawa – ’01”, uno con i Giant Robot (colonna sonora – ’96), uno con gli Zillatron (“Lord of the harvest – ’94”), uno con i Cobra Strike (“13th scroll – ’99”), uno con gli Arcana (“Arc of the testimony – ’97” e uno con gli El Stew (“colonna sonora – ’99”).

Il primo gruppo in cui Buckethead ha raggiunto un discreto successo è stato quello dei Deli Creeps, gruppo di San Francisco ed è stato addirittura audizionato dai Red Hot Chili Peppers dopo la partenza di John Frusciante. Questa l’incredibile lista dei gruppi con cui ha collaborato: Deli Creeps, Henry Kaiser, Bill Laswell, Bootsy Collins, Bernie Worrell, Praxis, Jonas Hellborg, Michael Shrieve, MCM and the Monster, Tony Williams (con gli Arcana), Giant Robot, Giant Robot 2, Primus (con Brain), Zillatron, Painkiller, John Zorn, Company Week ’91, Anton Fier, Julian Schnabel, Insvisibl Skratch Piklz, Michael Kamen, George S. Clinton, Pieces (con Brain), Cobra Strike, Viggo Mortensen, El Stew, Ben Wa, Mike Keneally, Iggy Pop, Banyan, phonosychographDISK, DJ QBERT, William Ackerman, Jon Hassell e Bluescreen Guns n’ Roses.

Per quanto riguarda l’equipaggiamento usa molte chitarre di diverse marche e modelli. In particolare usa chitarre Ibanez ma usa anche Jackson, Gibson, ESP, Steinberger e acustiche Takamine.

Come amplificatori usa soprattutto Peavey con testate Marshall e Mesa Boogie

* Buckethead ha usato il nome Death Cube K per la prima volta per poter rilasciare il suo album solista Drematorium sotto la casa discografica Strata mentre il suo contratto con la Sony era in disputa. Ha deciso poi di utilizzarlo ancora per rilasciare album sperimentali (come se gli altri non lo fossero…)

Scritte da Sophus e redatte da HeLL ReViSiTeD

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