Colonna portante dei Pink Floyd, è un chitarrista dotato di un suono ed un tocco praticamente unici. Riconoscibile dopo poche note di ascolto, ha uno stile estremamente melodico e complesso, nonostante la scelta di note punti sempre ad una grande semplicità Vero virtuoso dello strumento, non ha mai suonato veloce ma sempre intensamente e col cuore.

Il lavoro di Gilmour come musicista non può essere limitato alla sola chitarra. Grande sperimentatore di suoni, ha saputo innovare profondamente il suono della chitarra elettrica moderna. Ha saputo inoltre utilizzare tutte le possibili capacità espressive dello strumento anche per creare contesti armonici eterei, misteriosi, maestosi, angoscianti…vale a dire l’intero patrimonio sonoro dei Pink Floyd. Un chitarrista come ogni chitarrista dovrebbe essere. Un maestro in ogni senso, moderno ancora oggi . Non smetterò mai di ascoltarlo in “the dark side of the moon”, in “Animals”, in “wish you where here”.

GILMOUR’s TONE  (inserito da Carlo Ponch Mungari – 18/04/2007)

– Fender stratocaster Fender stratocaster vintage ried. ’57 candy apple red Acustica Taylor
– Gibson Les Paul Gold Top (con cui ha inciso il solo di Another Brick in the WAll Part II)

fender bassman riedizioni del ’59 e dei hiwatt combo fender the twin per i pezzi elettrici fender pa-system per i pezzi acustici Nei maestosi concerti dei Pink Floyd, invece, l’amplificazione è assai più potente e complessa preamp innanzitutto è un Alembic F2-B guitar bassa preamp, è un preamp per basso, anzi, era proprio di Roger Waters, David una volta lo provò, e gli piacque molto. È un preamp molto semplicie che ha un circuito molto simile a quello fender Una volta uscito dal preamp, il segnale arriva alle testate. Sono vecchie testate hiwatt da 100 watt che David usa da sempre. Le possiamo ammirare nel DVD Live at Pompei, e sono le stesse che usa durante i concerti di Puls le casse WEM con coni Fane. Marshall con coni Celestion. In piu ci sono delle casse rotanti, costruite da Phil Taylor e Paul Leader per creare un effetto “leaslie”
  L’effettistica di David è un misto di tecnologia nuova e vecchia. Per quanto riguarda i pedali, questi sono quelli più usati: A) Boss CS-2 Compression/Sustainer. (B) Pro Co. Rat II Distortion. (C) Cornish Big Muff. costruito da Pete Cornish da un big muff originale. (D) Boss GE-7 Graphic Equalizer. usato in combinazione con il Rat distortion pedal. (E) Cornish Soft Sustain. (F) Sovtek Big Muff II. (G) Chandler Tube Driver #2. (H) MXR Dynacomp Compressor. (I) Ibanez CP-9 Compressor. (J) Boss Metalizer. (K) Chandler Tube Driver #1. ora conosciuto come Tube Works Tube Driver. (L) Boss GE-7 Graphic Equalizer. usato per regolare gli alti (M) Boss GE-7 Graphic Equalizer. per regolare i bassi (N) Boss GE-7 Graphic Equalizer. per regolare i medi ———————— L’unità rack invece è così composta: (A)Furman PL-8 Power Conditioner And Light Controller. controlla la luce che illumina il sistema rack (B) TC. Electronics TC-2290 Dynamic Digital Delay + Effects Control Processor. è il delay più usato da david C) Uni-Vibe. in origine era un pedale, poi modificato da Phil Taylor in una unità rack (D) Digitech IPS-33B Super Harmony Machine. (E) Lexicon PCM-70 Digital Effects Processor. David usa questa unità per delay particolari come nella canzone shine on. Dispone della funzione multi tap in modo da poter scegliere più accuratamente il tempo di ritardo (F) MXR Delay System II. anche questo in origine era un pedale. Taylor ha aggiunto un display per visualizzare il tempo di ritardo del delay. (G) Phil Taylor Custom Rack. unità rack composta da diversi pedali che sono: Boss CE-2 Chorus (ce ne sono due) Electric Mistress Tremulator (H) Dynachord CL5222 Leslie Simulator. (I) Samson UHF Dual Receiver. (J) Peterson Strobe Tuner. La pedaliera è stata ideata da Bob Bradshaw ed è in grado di selezionare sia gli effetti singolarmente, sia diverse combinazioni preselezionate; in questo modo David è libero di scegliere in ogni momento il suono desiderato. e un pedale del volume della Ernie Ball e un Digitech whammy pedal
  EMG della serie SA due equalizzatori attivi sempre EMG il primo è l’EXG che regola i medi, l’altro è l’SPC
  La EMG ha pensato bene di proporre un pacchetto in onore proprio di Gilmour: si chiama DG20 è stato sempre molto fedele alle stratocaster; addirittura ne possiede una delle più ambite dai collezionisti: quella con il numero di serie 0001. Non è stata la prima chitarra prodotta nel mitico stabilimento californiano, ma è comunque molto preziosa in quanto è stata donata da Leo Fender ad una persona a lui molto cara.