Eric Clapton

30 Marzo 2015 HAPPY 70° BIRTHDAY ALL’IMMENSO SLOWHAND!

GRAZIE GRAZIE GRAZIE!!!!!!

 

Ecco un’altra autentica leggenda della chitarra rock-blues. Detto “slowhand” per il suo virtuosismo che non si é mai basato sulla ricerca della velocità ha un30a carriera lunghissima, nella quale ha esplorato parecchi generi, a partire dai Cream, da John Mayall fino alla carriera solistica, costellata da grandi successi per almeno tre decadi. Il suo stile é veramente unico, riconoscibile quasi subito. Nonostante la predilezione per un fraseggio di ispirazione blues, Eric Clapton sa essere molto originale e molto melodico anche in contesti molto diversi dal suo. Provate ad ascoltare “the pros and cons of hitch hicking” di Roger Waters (1984) e sentirete un Clapton praticamente unico.

82 thoughts to “Eric Clapton”

  1. Anonimo ha detto:

    io sono riuscito a vederlo e sentirlo in concerto cinque volte lo rivedrei una sesta volta ,detto questo detto tutto. a voi il commento.

  2. Anonimo ha detto:

    grandissimo eric clapton:un kitarrista vero ke adesso si sta facendo onore…nn è mai cambiato(nel senso ke nn si è mai venduto cm hanno ftt altri colleghi)…tt la sua carriera è fantastica

  3. Anonimo ha detto:

    grandissimo l’album cn i derek & the dominoes…il tocco di eric nn ce l’ha nessuno….W eric clapton e i cream

  4. Anonimo ha detto:

    Clapton ha quei passaggi con le dita che neanche Batio possiede! E’ un grande bluesman insieme a Vaughan

  5. Anonimo ha detto:

    DIO lo perdoni!! c’è riuscito…dopo una vita di studio innamorato del blues del delta,dopo tanta disciplina per sottrarsi agli eccessi sonori del rock e carpire l’equilibrio sospeso del grande blues dei padri..c’è riuscito…****cercate****:”session for robert johnson”,in particolare per le esecuzioni di sola chitarra acustica e voce(ogni tanto usa lo slide),ma anche per quelle che fa in duo con un altro chitarrista… sono incredibili.qui eric suona con le dita e un magnifico fingerstyle e, cosa che colpisce molto,tira fuori una voce che sembra davvero un nero del delta,pur mantenendo il suo timbro personalissimo la sua voce si avventura in bellissimi falsetti,in sfumature sottili,in modulazioni varie,eppure con la purezza ed essenzialità del puro blues.anni fa in un’intervista diceva che era utopia,che non poteva nemmeno avvicinarsi a queste cose…non so cosa ne pensi adesso,ma a me sembra che sia riuscito a sfiorarli con grazia e raffinatezza immense.e altro che tecnica!!provate a cercarvi uno spartito di robert johnson e provatevi a suonarlo!ma eric è sempre stato uno che si esprime con autentica modestia,qui fa apparire tutto con una grazia priva di sforzo.io amo molto clapton dal vivo con i cream(si era guadagnato l’ammirazione di hendrix e viceversa),poi ogni tanto ha avuto delle bellissime vette con duane alman o jj cale,ma adesso!in queste cose sembra impossessato,dio lo perdoni…ci sono due clapton,quello di belle canzoni come layla,cocain e compagnia e quello che,da lunghissimo tempo studia il blues arcaico(con tremila virgolette)da quando ragazzino scoprì gente come robert johnson o skip james e lo ritenne musica immensa(e il tempo gli ha dato ragione).grazie a lui e a pochi altri molti vecchi,nella crisi blues di fine anni 60,non son crepati di fame e ora,dopo hendrix,hanno in clapton l’interprete più straordinario…che dire ascoltatelo,è commovente. ps:in questo video “session for robert johnson”,all’inizio ci sono anche alcuni pezzi eseguiti con un gruppo..molto belli,ma non penso che abbiano quell’intensità dei pezzi successivi a due chitarre o con chitarra sola..ad ogni modo molto belli,molto ma molto oltre chi fa del blues un pretesto per fare gli sguaiati.saluti

  6. Anonimo ha detto:

    Velocità non ne ha, però è l’unico che le note le azzecca proprio tutte (non ne toglieresti una). Il suo sound suono vibrato trasmette un feeling incredibile, solo Santana sapeva fare altrettanto.

  7. Anonimo ha detto:

    Eccolo qua un grande chitarrista che trasmette emozioni come Stevie Ray Vaughan! Altro che Michael Angelo Batio. Eric è un fenomeno con il cuore

  8. Anonimo ha detto:

    è da un mese ke nessuno rende omaggio a slowhand,eric 6 un grande,w eric e w i cream

  9. Anonimo ha detto:

    Pochi musicisti riescono ad esprimere le emozioni che il grande Slowhand trasmette con le sue note.

  10. Anonimo ha detto:

    SE ESISTE UN CHITARRISTA CHE PUO’ INSEGNARMI QUALCHE COSA QUESTO E’: ERIC CLAPTON

  11. Anonimo ha detto:

    andate su you tube e guardatevi il video in cui eric suona con b.b. king the thrill is gone

  12. Anonimo ha detto:

    premessa: eric clapton per me è una grande ispirazione che mi sta aiutando non poco ngli ultimi tempi, soprattutto nei mie studi di chitarra… detto questo mi dispiace sentire gente che critica Sua Maestà slowhand per i suoi vecchi vizi. sì vecchi vizi perchè lui, come altre grandi personalità del rock/ blues, è riuscito ad uscire dal tunnel delle droghe pesanti (cocaina ed eroina…non confondiamole con l’ lsd!) e dell’ alcol. per di più non si può non ammirare clapton per il suo impegno nell’ associazione crossroads da lui fondata, associazione che cura le tossicodipendenze e l’ alcolismo ( se mi ricordo bene…). tanto per fare un esempio del suo impegno, clapton ha messo all’ asta sia la sua mitica es- 335 (quella che usava nei cream per intenderci) sia la sua prima bleckie (spero di averla scritta giusta) e i soldi ricavati, circa 2 milioni di euro , li ha devoluti all’ associazione. non si può non ammirare per questo, chi al posto suo avrebbe venduto le sue chitarre più preziose? io no di certo…

  13. Anonimo ha detto:

    pensavo fosse un sito in cui si parla di musica, emozioni, chitarra…nn di gossip. o di cavolate dette trenta anni fa’..

  14. Anonimo ha detto:

    Io credo che la droga influisca non poco nella creativita’ di un musicista,certo il genio ed il talento ci vogliono sempre questo è chiaro,ma alcune sostanze per certi compositori del passato hanno giocato un ruolo quasi fondamentale per il loro successo!

  15. Anonimo ha detto:

    cmq cm dice simone 90 ke gusto ci provi mary a dissacrare i “VERI” geni della chitarra

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