Gary Moore è uno dei chitarristi più virtuosi degli ultimi trent’anni,sebbene sia sempre stato snobbato o sottovalutato.Irlandese di nascita, musicalmente cresciuto in band dall’impronta Hard-rock come Skid Row e Thin Lizzy dove a militato saltuariamente nei ’70.

Parallelamente ha intrapreso una carriera solista che, dal buon vecchio rock,lo ha condotto ad esplorare i territori del blues.come non citare le sue collaborazioni con il bluesman Albert Collins oppure la partecipazione ad un cd tributo a Muddy Waters,dove sono presenti artisti del calibro di Brian May,David Gilmour,Paul Rodgers,etc.

Tecnicamente parlando,Gary Moore unisce velocità padronanza dello strumento e sentimento; caratteristica poco presente nei chitarristi attuali,fatta eccezione forse per Steve Vai, Pat Metheny e qualche altro.in questo senso consiglio a tutti “blues alive” nel quale si può apprezzare tutta la sua classe dal vivo,specie in “parisienne walkways” dove prolunga il suono acuto di una nota per 30 secondi…un assolo struggente e carico di pathos!