Kiko Loureiro


Chitarrista brasiliano,da anni leader del gruppo power-prog Angra.Un vero mostro, in possesso di una tecnica stupefacente che fa trasparire influssi provenienti dai pi?svariati generi, tra i quali anche la musica popolare brasiliana.Da ascoltare l’album “Angels Cry” degli Angra.

Forse potrebbero interessarti anche:

23 thoughts to “Kiko Loureiro”

  1. non ho parole per definire la tua bravura! sei un mostro!!!!!!!!!!!!! quando ti sento suonare spero di arrivare al tuo livello ma già so che è impossibile!!! ti saluto!

  2. M’è bastato sentire un suo assolo a caso che mi si sono gelati i neuroni.Veramente bravo, ha quella marcia in più che Malmsteen non ha.Unisce tecnica e gusto.Alle prossime elezioni lo voto!!

  3. L’ho visto poche settimane fa dal vivo con il resto della band..e vi posso assicurare che è uno tra i più completi shredders di sempre…unica pecca è la sua freddezza a livello scenico…sembra di plastica

  4. vanta due realizzazzioni come solista:’No gravity’ e a breve il suo primo cd Jazz ’Universo inverso’.In ’No gravity’svaria tra generi diversi:metal,bossa,latin jazz,progressive con influenze etniche sudamericane.Il secondo lavoro é puro Jazz moderno.Kiko ha solo 30 anni ma sembrerebbe averne 200 per il livello tecnico e bagaglio musicale raggiunto.Ps. ha studiato al conservatorio e suona anche il pianoforte come secondo strumento senza disdegnare altri strumenti.Per farsi un idea più immediata della mostruosità dell’individuo basta downlodare dal suo sito ufficiale la track:’guitarplayerfestival’un compendio di tecnica,velocità,fluidità e versatilità allucinante!dimenticavo il download é completamente gratuito come anche per le altre track!!!Consigliato caldamente ai chitarristi l’ascolto di questo alieno delle 6 corde

  5. Mai visto niente del genere,é allucinante vedere le sue mani sulla tastiera.Oltre alla velocità Malmsteeniana e alla fluidità abbina un uso del tapping a 4 dita utilizzato sia per l’armonia(2 mani su tastiera)che per i pattern,le scale etc..

  6. un grande!straordinaria padronanza dello strumento(oltre alle tecniche “classiche” e al double handing già ricordati anche arpeggi in pennata alternata a velocià disumane), composizioni sopraffine, incessante ricerca di nuove sonorità ed un’estrema versatilità fanno di kiko uno dei punti di riferimento chitarristici odierni (e sicuramente anche per il futuro)!!!

  7. Mostruoso tecnicamente,ha in sè la velocità di Malmsteen,la tecnica di Vai e Satriani.Non sembra abbastanza però per un talento che ha studiato al conservatorio, da quì l’esigenza personale di sviluppare la tecnica di Stanley Jordan del due mani in una sorta di ricerca continua di adatare la tastiera della chitarra a quella di un pianoforte.Consiglio ai chitarristi il suo video Pedagogico,il suo cd solista:’No Gravity’(in cui suona tutto lui,pianoforte,percussioni,basso,etc ad esclusione della batteria affidata a Mike Terrana)la track ’guitarplayerfestival’dal suo sito(jazz fusion da far rabbrividire anche Di Meola per velocità e tocco).Da visionare assolutamente;mai visto niente di così disumano.

  8. Tecnicamente straordinario!Sembra saper fare tutto meglio di tutti… forse l’estrema versatilità è un po’il suo difetto(se proprio ne dobbiamo trovare uno!):non ha un sound o un fraseggio riconoscibiissimo(non è un Santana,un Gary Moore o un Malmsteen, che potresti riconoscere ad occhi chiusi, per intenderci), ma forse è il genere che non gli permette di avere un sound troppo marcato. In sostanza: suona neoclassico meglio di Yngwie stesso, suona jazz usando la tecnica del tapping a 8 dita ai livelli di Stanley Jordan, nel metal progressive ormai si può quasi dire che abbia messo i piedi in testa ad un certo John Petrucci…è tuttavia un discepolo. Ci aspettiamo che con la sua tecnica è la sua fantasia sappia inventare un proprio linguaggio, così presto potremmo davvero paragonarlo ai chitarristi sopra citati. Grande Kiko!!!

Lascia un commento