Pat Martino


La storia di Pat Martino ?una storia affascinante e terribile nello stesso momento. Grande virtuoso della chitarra jazz, emerso negli anni 60, all’inizio degli anni 80, a causa di un’aneurisma cerebrale, perde completamente la memoria e la capacit?di suonare la chitarra. Dopo molti anni di “recupero”, torna alla grande all’inizio degli anni 90. Una storia esemplare per un chitarrista non molto noto, ma veramente straordinario. Da sentire assolutamente!

6 thoughts to “Pat Martino”

  1. martino s groove ha detto:

    questo signore nei suoi dischi fa vedere cosa significa usare la tecnica sopraffina al servizio della musica. Pat Martino si mette in tasca tutti gli ossessi della plettrata a mille e sweep fine a se stessi, ridicolizza i velocisti puerili ed esibizionisti incapaci di fare musica, mette al tappeto i vari Michael -Angelo Batio o Rusty Cooley, e risulta comunque più espressivo e vario anche di chitarristi come Paul Gilbert ed altri; Martino immette le sue note in complessi tessuti sonori che i bambini (mentalmente) esibizionisti delle scale rapide e meccaniche a mitraglia si sognano, per la classe, per il senso pazzesco del ritmo e dei tempi giusti del groove e dell’atmosfera dei pezzi, della timbrica…UN GIGANTE DELLA CHITARRA E DELLA MUSICA

  2. Anonimo ha detto:

    ciao sono paolo… caro compaesano essendo che tu ti chiami come me e vieni dallo stesso paese trovo che Orsara di Puglia SIA UN PAESE DI ARTISTI…

  3. Anonimo ha detto:

    Grande chitarrista! Certo se tempo fa ha recuperato il talento perso anni prima a causa di un’aneurisma cerebrale….vedendolo suonare oggi non sembrerebbe cosa gli sia accaduto in passato. Veramente un genio.

  4. Anonimo ha detto:

    lo ascolto da quando avevo 16anni sono un chitarrista autodidatta muoio per il jazz e pat e un musicista insuperabile gli auguro lunga vita comn tutto il cuore

  5. Anonimo ha detto:

    ANCHE QUI NESSUN COMMENTO…….E’ IL MAESTRO DEI NS TEMPI..COLUI CHE CI INSEGNA LA TECNICA…COLUI CHE HA MESSO COLORE SU LIBRI BIANCHI E NERI…

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