Randy Rhoads


Randall William Rhoads, 6 dicembre 1956 – 19 marzo 1986. Randy Rhoads e’ uno dei classici enfant prodige, gia a 8 anni inizio’ a suonare con la vecchia Gibson del nonno, per poi fondare,otto anni dopo, la prima band, i quiet riots, con la quale ebbe un discreto successo. Pochi anni dopo fu notato da Ozzy Osbourne, ormai in rotta con i Black Sabbath e in crisi depressive. Dopo averlo sentito suonare, Ozzy volle proprio Randy per i suoi progetti da solista, e i risultati in efetti gli diedero ragione, grazie ai suoi riff e soprattutto ai suoi splendidi assoli(memorabile quello di Mr. Crowley), randy e’ infatti riuscito a scrivere pagine indelebili nella storia del rock, la sua scomparsa prematura, nn gli permise di cavalcare l’onda del successo molto a lungo, facendolo restare relativamente sconosciuto. Negli ultimi anni della sua vita, si dedico’ allo studio della chitarra classica, arrivando a ottimi livelli, che si possono notare soprattutto nel brano Dee.

37 thoughts to “Randy Rhoads”

  1. Anonimo ha detto:

    vi scannate tra petrucci, slash e malmsteen e no vi cagate di pezza randy, uno che la chitarra c’è l’aveva veramente dentro il cuore…vabbè randy sei un mito e lo sarai sempre!!

  2. Anonimo ha detto:

    Randy è stato forse il più grande chitarrista Heavy ,con eccelso gusto musicale – non acquisibile con gli esercizi e la sola velocità – con un suono che coniugava ritmo,armonia,melodia in modo da creare a volte dei pezzi che rimangono commoventi oggi come ieri,al 100simo ascolto come al primo. Si dice che non ha lasciato eredi,abbastanza vero, forse l’unico che mi ricordava lui era Chet Thompson ,che fu anche allievo di Randy, che suonò nell’album “screams in the night” degli Hellion,ora credo che faccia il produttore, non ho mai saputo perchè Thompson interruppe così malamente la sua carriera.

  3. Anonimo ha detto:

    che dire di randy?un chitarrista dotato di una classe e una finezza insuperabile.purtroppo scomparso prematuramente,non ha eredi!un saluto da quà giù

  4. Anonimo ha detto:

    quando ho ascoltato per la prima volta il Tribute sono rimasto folgorato e da allora Randy ha cambiato tutta la mia visione della chitarra e delle emozioni che essa può dare…Grande Randy..vivrai nella mia memoria per sempre…comunque devo fare una correzione al profilo…Randy è morto il 19 Marzo 1982, non 1986…ciao a tutti..keep on rockin’

  5. Anonimo ha detto:

    Mitico Randy! Chissà davvero dove sarebbe arrivato oggi..! Pioniere con Ozzy e i Black Sabbath di un nuovo genere, esaltando il virtuosismo strumentale. Mitici i suoi 2 album con Ozzy! Consiglio vivamente Di ascoltare Diary of a madman e Blizzard of Ozz. COn queste due grandi opere si capisce perfettamente da dove vengono 25 anni di musica.

  6. Anonimo ha detto:

    Credo che Randy Rhoads sia stato davvero il primissimo a fondere nel vero senso del termine le prime tracce di quel genere che và definendosi metal,con le tracce del sempreverde rock.Quasi sicuramente da lì hanno preso spunto tutti i chitarristi della “hard-rock music”(malmsteen e van halen su tutti,sui quali si sente anche lontano un miglio la presenza di Randy).Per sempre unico solo per aver dato vita ad un nuovo genere musicale,o quantomeno per aver reso quell’esperimento tale ed accessibile a tutti con gli anni.

  7. Anonimo ha detto:

    Randy Rhoads…che dire…randy è uno dei chitarristi che preferisco…voglio solo contraddire tutti coloro che dicono che randy se fosse vivo ora sarebbe nel paradiso dei chitarristi..ERRATO…lui è gia in quel paradiso, se l’è meritato,e anche se non ha lasciato un repertorio vasto della sua arte, ciò che ha lasciato basta e avanza a dimostrare che l’intero mondo il 19 marzo 1986 ha perso un uomo che ha dedicato la sua vita alla musica e alle emozioni che essa puo trasmettere…RANDY NON TI DIMENTICHEREMO!

  8. Anonimo ha detto:

    La morte prematura ha certamente strappato un gioane talento; infatti non molti guitars heroes del suo calibro erano presenti allora! Innovatore per tecnica e stile: è stato uno dei primi chitarristi a fondere magicamente assieme la musica classica (a lui molto cara)ed il rock-metal cosa largamente ripresa da innumerevoli colleghi e band. Inoltre assieme a Van Halen è stato un pioniere del tapping (es assolo crazy train!!!); quello che lo ha caraterizato di più, però, è senza dubbio la sua esplosiva energia e grinta che con cui aggrediva la sua gibson e che ha lasciato un timbro indelebile.

  9. Anonimo ha detto:

    Randy era un grande….la sua scomparsa prematura ha fatto si che non potesse urlare al mondo il suo talento….ma la sua morte, affiancata dalla sua musica, hanno creato per lui il paradiso dell’immortalità…randy sei un grande!

  10. Anonimo ha detto:

    x yngwie,sappi ke satriani,vai ecc..si dovrebbero inchinare difronte a chiunque.chiunque cn un po di esercizio puo fare la pentatonica a 200 all’ora,ma ci vuole il cuore la fantasia e altre qualita per essere un grande e nn un velocista.RANDY IS GOD!!!!!!!!!!!!!!!!

  11. Anonimo ha detto:

    Era veramente un fenomeno… I suoi assoli e i suoi riff sono memorabili, non per nulla sono entrati nella storia della musica…Peccato sia scomparso prematuramente, perche’ sarebbe diventato un il piu’ grande,chitarrista al mondo!

  12. Anonimo ha detto:

    Ok, è sicuramente un fenomeno della sei corde (purtroppo prematuramente scomparso) ma ke Satriani, Vai e soprattutto Malmsteen dovrebbero inchinarsi….

  13. Anonimo ha detto:

    randy e criss oliva dei savatage sono stti tra i migliori…ora all pitrelli ha raccolto la loro eredità

  14. Anonimo ha detto:

    IO VI DICO SOLTANTO CHE QUANDO RIASCOLTO PER L’ENNESIMA VOLTA MR CROWLEY MI VIENE LA PELLE D’OCA E POSO LA CHITARRA.CIAO

  15. Anonimo ha detto:

    il più grande chitarrista Metal mai esistito,i suoi assoli rimarranno per sempre nella storia!gente come Vai,Satriani e Malmsteen possono solo inchinarsi.

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