Steve Vai

Steve Vai è senza dubbio il chitarrista più “stratosferico” degli ultimi 15 anni. La generazione di chitarristi che è stata a contatto con Steve Vai ha dovuto fare i conti con il suo genio, estro, inventiva ed originalità.
Un virtuoso sopra le righe, un vero e proprio funambolo della 6 corde, senza limiti. Dalla chitarra di Steve Vai abbiamo sentito uscire di tutto, la leva della sua Ibanez ha raggiunto estensioni fisiche estreme, che ovviamente hanno generato sonorità inedite ed originali.
Molto originale anche sul piano compositivo, in cui spesso aleggia l’influenza del grande Frank Zappa con cui Steve Vai ha collaborato agli inizi della sua carriera.
Non mi stancherò mai di acoltare l’intero “Passion and Warfare” ed “Alien Love secrets”, dove troviamo alcune “perle” musicali: For the Love of God, Sisters, Tender Surrender e molte altre..

VAI’s TONE (inserita il 04/11/2008, da Redazione)

Ibanez JEM-7V 7-String Electric Guitar Ibanez JEM6V Electric Guitar Ibanez RG570 Electric Guitar
 Carvin Legacy 100Watt Head Carvin Legacy Slant Cabinet / 4×12 Carvin Legacy Straight Cabinet / 4×12
 Boss DS-1 Distortion Boss FV-50H Stereo Volume Pedal Digitech WH-1 Whammy Original Morley Bad Horsie Wah
 Eventide H3000/3500 Harmonizer Roland SDE-3000 Digital Delay TC Electronic Fireworx Multi-FX TC Electronic G-Force Multi-FX
  

224 thoughts to “Steve Vai”

  1. Anonimo ha detto:

    ma infatti chi intendeva confrontarli tecnicamente xk so che steve vai è migliore su qst piano (sa fare solo qst)…io li confrontavo come importanza come espressività e come creatività…Steve Vai fa sempre le solite scale a 1000!…

  2. Anonimo ha detto:

    steve vai è superiore a blackmoore.. prendiamo 100 critici di musica mettiamoli in fila e domandiamoglielo, e vedrai che tutti e 100 mi danno ragione.. puo piacere piu uno o l’altro ma quello è Soggettivo.

  3. Anonimo ha detto:

    Black ma dove è l’espressività?????…nn si possono solo paragonare xk di generi differenti…come importanza cmq nn c’è paragone…Angus Young vi ricordo ke è il chitarrista degli Ac/dc basta solo il nome della band x capire il resto!…

  4. Anonimo ha detto:

    Riccardo se intendi xk il genere è differente allora acconsento…ma se intendi il confronto x bravura nn mi puoi dire ke steve vai sia migliore di Blackmore!…E’DA PAZZI!!!!!

  5. Anonimo ha detto:

    angus young con Steve Vai? Ma è follia! Steve Vai è pura genialità, tecnica ed espressività, young è bravo ma non quanto Steve.

  6. Anonimo ha detto:

    ma già dalla foto si riconosce ke chitarrista sia…tre chitarre una al contrario…ma xfavore!!!

  7. Anonimo ha detto:

    mis tai paragonando angus yung? a STEVE VAI?? angus yung me lo puoi paragonare a richard blackmore o steve morse ma no a Steve Vai..

  8. Anonimo ha detto:

    Bhè allora se vuoi le espressioni facciali e le posture GUARDATI UN VERO CHITARRISTA ANGUS YOUNG!!!…che fa 10 volte quando steve vai…questa si che è musica…storia dell’hard rock e del rok in generale…nn questi buffoni che l’unica cosa che sanno fare è bruciarsi i polpastrelli…

  9. Anonimo ha detto:

    cosa slash 96?????? ” non mi venite a parlare di espressività???? e allora di cosa… è espressivita pura.. ma vedi le espressioni facciali che fa mentre suona? come si muove.. gli atteggiamenti.. la postura. gia solo queste cose sono espressivita e tutto in sinergia alla sua musica anzi Musica.. su..

  10. Anonimo ha detto:

    Diciamo che nn gli piace lo spreco…cioè possiede una simile tecnica e la mette in pratica xk gli dispiace tenerla nascosta…ma di espressivotà nn mi venite a parlare…

  11. Anonimo ha detto:

    Rovinare tutto? Ma non scherzare tutte la note a caso che dici tu sono molto più studiate di quanto lo facciano molti altri virtuosi. Un uso dei modi eccezionale nei passaggi veloci e poi lui davvero fa parlare la chitarra. Maestria pura e per nulla semplice.

  12. Anonimo ha detto:

    puoi anche avere ragione, tuttavia questa sfumatura che stiamo accarezzando è molto, anzi del tutto soggettiva.. anche se lo definirei un bello oggettivo . . .

  13. Anonimo ha detto:

    si ma è un peccato xk secondo me rovina il pezzo…preferisco molto di più la prima parte!

  14. Anonimo ha detto:

    dopo il terzo minuto migliaia di note perche si vede che in quel momendo doveva essere cosi.. steve è virtuoso è impossibile entrare nella sua testa ma se comincia a sparare come dici tu ” note senza senso ” chissa cosa vorrebbe dire se avesse il testo quel pezzo.. e poi dopo 3 minuti di calma … non facciamo i richard benson della situazione dai.. 🙂

  15. Anonimo ha detto:

    mah.. non sono molto d’accordo.. per quanto mi riguarda, è proprio in quella parte che esce il vero spirito di Vai.. poi queste sono ovviamente valutazioni soggettive

  16. Anonimo ha detto:

    si è vero…FOR THE LOVE OF GOD è stupenda…all’inizio…dopo il terzo minuto è una scarica , una raffica di note senza senso e basta…

  17. Anonimo ha detto:

    l’arte è un modo proprio di esprimersi.. steve vai si esprime a modo suo, di conseguenza, steve vai è un artista eccome… cmq è vero che sunare FOR THE LOVE OF GOD da una sensazione inspiegabile..e un ultima cosa, il bravo chitarrista non si misura in base a quante migliaia di note fa in un secondo ma a quanto trasmette.. steve vai non sempre usa tutto il suo potenziale. lui preferisce trasmettere ..

  18. Anonimo ha detto:

    rispetto a malmsteen la maestria è tutt’altra, di un gradino inferiore rispetto a satchiani però. tuttavia l’arte è ancora un’altra cosa.

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