Van Halen

 

#EVH60

Happy Birthday Eddie Van Halen!!!

Eddie Van Halen ha cambiato il volto della chitarra moderna quando ancora si stava subendo l’influenza del grande Jimi Hendrix. E’ stato il primo a portare la chitarra elettrica e buona parte dei chitarristi del tempo fuori dalla pentatonica blues.
Personaggio assolutamente “geniale”, ha trasferito il suo genio sullo strumento in ogni risvolto possibile. La chitarra elettrica con Eddie Van Halen ha cambito: suono, forma, tecnica, tecnologia, in poche parole tutto..
Ascoltare EVH significa inevitabilmente ascoltare i Van Halen. Andate a sentire i dischi “Van Halen” e “II”, ed il senso della “rivolzione” vanhaleniana vi sarà chiaro.
Le Fender ha recentemente messo in commercio in tiratura limitata di 300 copie la celebre EVH Frankenstein, la chitarra che vedete qui nella foto, pesantemente “vissuta” da Eddie e una delle princiapli “reponsabili” del suo famossisimo Brown Sound…

Edward Van Halen, olandese di nascita ma americano di adozione, è stato colui il quale si è caricato addosso il ruolo di messia nei confronti di quei poveri chitarristi che mai sarebbero stati in grado di venir fuori dall’influenza Hendrixiana. Eddy ha portato il suo strumento su livelli allora impensabili (stiamo parlando della fine degli anni 70’…) e con le sue “sperimentazioni” ha dato nuova voglia e nuova energia all’intero mondo del rock! Eddy ha creato il tapping, per primo ha usato gli armonici combinati con la leva del vibrato per generare suoni “spaziali”, si dice che abbia avuto per primo l’idea di hambucker!\r\nLe sue Kramer franckenstein hanno fatto storia, andate a cercare una foto della prima chitarra di Eddy e vi renderete conto dell’uso e dell’abuso che ne ha fatto. Geniale!…Luigi Di Marco

EDDIE’s TONE – BROWN SOUND (inserito da Redazione – 28/10/2008)

Peavey Wolfgang, Music man axe , Kramer baretta , Charvel EVH , Steinberger,  ancora prima chitarre autoassemblate (la più famosa è nota come Frankenstein, riprodotta dal Custom Shop Fender nel 2006)
EVH (linea di amplificatori sua, distribuita da Fender), prima peavey 5150e ancora Marshall sovralimentati con VARIAC
jim dunlop mxr phase 90 EVH
sul palco usa 4 sistemi da almeno 4/8 testate/casse l’uno
EVH ha inventato e reso celebre la chitarra a striscie (rosso-bianco, nero-bianco, nero-giallo) ottenuta semplicemente verniciando con il nastro da pittura.
EVH ha sempre sperimentato soluzioni innovative per ottenere quello che lui stesso definisce “brown sound”: pickup riavvolti a mano, immersi nella paraffina e avvitati direttamente sul body, molle rinforzate per le leve di allora (pre Floyd rose), Variac per sovralimentare gli ampli, più di 600W usati in sala di registrazione, ecc..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Frankenstein II

Frankenstein I

Kramer Baretta 5150

SteinBerger

Ibanez Destroyer Korina modificata

Peavey Wolfgang

 

282 thoughts to “Van Halen”

  1. castalia78 ha detto:

    Hai ragione, troppo spesso VH viene identificato con il tapping, in realtà sicuramente ha applicato per la prima volta questa tecnica alla chitarra elettrica, ma solo per arricchire la sua incredibile creatività e (forse, aggiungo io) perchè faceva molta scena…

  2. Anonimo ha detto:

    Si quel live è incredibile, il modo in cui suona, il suono, com’è vestito, come si muove, io lo adoro!! ovviamente chissà come fa uno ad avere il sorriso stampato per due ore (polvere di fata…), poi lui e lee roth erano unici. Lascio un messaggio ke cerco di ricordare sempre a tutti: nn incasellate eddie van halen come “quello ke ha inventato il tapping”, fate attenzione alla fantasia che aveva nei riffs, ritmiche e nei suoni, e soprattutto alla bellezza dei pezzi che ha scritto, da vh1 a balance. Ciao

  3. Anonimo ha detto:

    Semplicemente il più grande di tutti i tempi! Ancora oggi ho i brividi a sentire “Spanish Fly”. Andate su Youtube, vedete l’assolo di 12 minuti dello “US Festival 1983”, con gli amplificatori a manetta e davanti a 300.000 spettatori… SOLO LUI!

  4. Anonimo ha detto:

    Questo personaggio mi affascina sempre più cazzo! Ho appena scoperto il “trucchetto” col delay per fare chatedral, è una figata colossale, spero un giorno col mio gruppo di utilizzarlo perchè, con un minimo di conoscenza armonica, si riesce a scovare soluzioni molto interessanti, se poi penso a quanto era avanti cazz…per quegli anni…uno così ne nasce uno ogni 10 anni(sono ottimista). CIAO

  5. Anonimo ha detto:

    si dario, Eddie nel solo live iserisce frammenti o pezzi interi del suo repertorio…inizia con 316 poi Chatedral l’inizio di Mean Streett il finale di Spanish Fly e Eruption..il tutto condito con leva ed armonici artificiali in tappig..un grande artista; Grazie per i complimenti wammy85..anche se non sono un superesperto..sono solo uno che “ama” Eddie Van Halen.

  6. Anonimo ha detto:

    si dario, Eddie nel solo live iserisce frammenti o pezzi interi del suo repertorio…inizia con 316 poi Chatedral l’inizio di Mean Streett il finale di Spanish Fly e Eruption..il tutto condito con leva ed armonici artificiali in tappig..un grande artista; Grazie per i complimenti wammy85..anche se non sono un superesperto..sono solo uno che “ama” Eddie Van Halen.

  7. Anonimo ha detto:

    Ahahah,Dario adesso ho capito cosa mi dicevi l’altro giorno.Sei diventato spanish-flydipenedente?Ahah.Un saluto!

  8. Anonimo ha detto:

    Si esatto Gianni,ma pensa che l ho scoperto quest estate che il pezzo era eseguito da eddie anche con l’acustica, bellissimo… nel live pensavo fosse una versione improvvisata di eruption, dove mi aveva lasciato letteralmente senza fiato e continua ancora a farmi lo stesso effetto.. ti diro’ fino a qualche anno fa non lo prendevo in considerazione van halen pensavo fosse il solito chitarrista iperveloce senza un briciolo di espressivita’, poi lo ho visto in azione e mi ha completamente conquistato, non è umano quando suona..ciao

  9. Anonimo ha detto:

    Grande gianni, complimenti, devi essere molto competente, comunque tra le mie lodi a questo grande musicista aggiungo: grande competenza riguardo la ricerca di suono, cioè modifiche continue alla strumentazione, nei vari dischi, e poi enorme e molto caratteristica presenza sul palco, dal vivo erano una bomba. Spero di vederlo un giorno.Saluti

  10. Anonimo ha detto:

    Caro Eddie, è da tre mesi che mi sto facendo come un pazzo, “spanish fly” si chiama,provatela.. me l’ha spacciata Mary a prezzo 0! ;-D ciao

  11. Anonimo ha detto:

    Si?quando si parla di Eddie si tende sempre ad associarlo al tapping, purtroppo Eruption ha lasciato il segno..anche se dal mio punto di vista era il suo suono incredibile a colpire, oltre a i rif di matrice blues inseriti in un nuovo hard rock(per l?epoca)?ecco..il suono di eddie?tutti parlano di flanger e leggero delay..e dico tutti perché ho letto qualche cosa su altri forum..ma in effetti non è così: a parte Ain?t talkin bout love e pochissimi altri brani dove effettivamente usa il flanger, il suono di van halen specialmente in tapping è caratterizzato dal Phaser.. ed il delay non è uno (magari) ma due..uno a nastro più un reverbero (arena) Sto parlando di Van halen uno? successivamente eddie ha inserito il chorus nel suono rendendolo piu morbido , soprattutto negli album 5150, Balance ecc.. e poi una nota personale che non ho mai letto da nessuna parte: il primo suono di van halen è creato in studio con un effetto stereo che separa la chitarra a sinistra, con l?effetto delay e la chitarra in lontananza a destra.. e quando entra David Lee Roth la sua voce si ?impossessa? dell?effetto ed avvolge tutto il brano, è stato uno dei primi a capire che così il suono cambiava completamente..negli album con Sammy invece usa piu tracce sovraincise.. il merito o la colpa è del chorus che ammorbidendo il suono non gli permette di registrare solo una o due chitarre come in passato.

  12. Anonimo ha detto:

    Basta con tutti questi discorsi sul tapping, quella era solo la cigliegina sulla torta. Un suono, un approcio GLOBALE alla chitarra che non aveva eguali (tutti quei rivolti girati e rigirati, altro che powerchords), quel suono che per me è da definire IL suono hard, con l’aggiunta di quei flanger e leggeri delay…rivoluzionario, e poi grandi canzoni, nei ’70 ’80 e anche ’90(balance è stupendo), quelli sono gli ultimi grandissimi chitarristi rock!

  13. Anonimo ha detto:

    Si, Mary, dipende in effetti verso cosa si è portati… è vero anche che, diciamo, le due “figure musicali” che si materializzano subito in alcuni ambiti della musica sono la chitarra e la voce, o forse prima l’una e poi l’altra. E’ vero anche che per suonare una chitarra ci vuole la chitarra ehehe (anche se Hendrix a quanto pare usasse anche le scope e le pediere del letto ahahahahaha), ma è anche vero che cantare sotto la doccia non è come cantare davanti ad un microfono… anche io canto sotto la doccia, o quando ascolto la musica, ma sono stonato cmq… quindi anche il canto come il suonare qualsiasi strumento richiede impegno e “l’essere portato a”… ma questo so che lo indentevi, era solo per puntualizzare un attimo. Infatti apparte questo, è vero che il canto è “più raggiungibile”, ma credo nel senso che uno è più vicino al fare, perchè non ha bisogno di attrezzarsi più di tanto… dico questo solo perchè come hai impostato il discorso tu, sembrava che cantare sia molto più facile di prendere la chitarra in mano e suonare. 😉

  14. Anonimo ha detto:

    Si,Dario,poi ovviamente è qualcosa che varia da inconscio ad inconscio.Io per esempio faccio parte del caso di cui tu hai parlato.Quando parlavo di più raggiungibile intendevo comunque la consapevolezza di sapere che se si vuole imparare a suonare la chitarra serve la chitarra elettrica,un amplificatore e molta passione,serve comunque un certo tipo di impegno forse diverso dal cantare sotto la doccia.Quando parlavo del raggiungibile o non lo spiegavo dal punto di vista di molte persone che comunque conosco,per esempio mio papà e mia mamma quando hanno ascoltato i van halen credevano che eddie(di cui tutti parlano)fosse il cantante,ma questo comunque è una sorta di stereotipo.Puo essere proprio una questione di inconscio,e questo per esempio vale anche per la chitarra:chitarra e voce sono diciamo gli strumenti più velocemente raggiungibili anche dall’orecchio,se proprio vogliamo parlare di onde e frequenze;quindi nella questione dell’impatto il cantante e il chitarrista sembrano i pilastri di una band,ma questo vale comunque per chi non va al di là del capire che in una band esiste chi dà un fondamento ritmico alla struttura di una canzone:il basso e la batteria.Ieri mio papà,mentre stavamo tornando dalla sala prove,mi ha chiesto:”Voglio togliermi un dubbio,ma il basso a cosa serve?” e io gli ho risposto:”Il basso serve a sostenere sia la batteria che le chitarre:aiuta a dare un senso melodico al ritmo,e molte volte l’entrata del basso crea quell’atmosfera profonda,vasta,di grandi spazi nell’immaginazione dell’ascoltatore”lui sicuramente aveva sempre sentito parlare che il basso serve che il basso è fondamentale..solo che non sapeva il perchè,mi ha detto che lui comunque quando ascolta una canzone dei guns n roses non si accorge che è entrato il basso,ma non perchè non lo sente,ma proprio perchè non lo reputa come uno strumento ma un qualcosa di più inconscio.Si Melaz,i bassisti scarseggiano,e soprattutto quelli veramente bravi,con il tiro Rock,che dovrebbe pestare duro.Un saluto a tutti!Ciao Dario e stammi bene

  15. Anonimo ha detto:

    Diciamo che Wolfgang Van Halen non è il bassista di un gruppo di provincia sconosciuto ma è il bassista dei Van Halen, in questo caso credo che un po? di immagine non guasti, rispondendo a Dario invece cito Vasco Rossi: ?un chitarrista bravo si trova ad ogni angolo di strada?; non stò alludendo ad Eddie , ma quello che scrive Melaz è vero, è quasi impossibile trovare un o una cantante rock ed è difficilissimo trovare un bassista degno di questo nome, tornando al cantante invece, di solito il primo che incide lascia il segno ed il paragone tra Lee Roth e Bonnet..ahah?ci stà alla grande

  16. Anonimo ha detto:

    Si, lo so Mary che non intendevi quello… era per scherzare un poco eheheh… cmq si, forse hai ragione che è per il fatto che il cantante non usa “strumenti esterni”, ma è anche vero che al mondo chi si avvicina alla musica, si avvicina di più alla chitarra, che a qualsiasi altro “strumento”… perfino il canto…

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