Yngwie Malmsteen

Con Yngwie Malmsteen è iniziata, agli lavori degli anni 80, la generazione dei grandi virtuosi che ha posto le basi per la moderna chitarra elettrica. Malmsteen ha saputo coniugare lo stile di un virtuoso della musica classica (su tutti, una delle sue muse ispiratrici, Paganini) con il vigore del rock-metal.

Il risultato è stato uno dei chitarristi fra i più esplosivi dell’ultimo ventennio. Con una quindicina di album all’attivo, Malmsteen ha espresso uno stile assolutamente orginale e personle (troppo spesso imitato), suonando tra le altre la sua amata Fender (The Duck) con le dita, le mani , i denti..insomma proprio come il grande Jimi Hendrix.


E’ dotato di una tecnica impressionante, sicuramente mai vista all’inizio degli anni 80, in cui prevalgono i richiami alla musica classica (scale diminuite, minori armoniche), eseguiti con un tocco ed una maestria pi?da violinista che da chitarrista (provate a seguirlo nei suoi lavori, è precisissimo, quasi maniacale, mai una plettrata fuori posto, una corda che scappa, anche sull’acustica). E’ stato detto di lui che ha “il fuoco nelle dita” e sono assolutamente d’accordo..

 

iVero fenomeno della sei corde e conosciuto in tutto il mondo, Yngwie Malmsteen è stato il vero bambino prodigio dell’heavy metal. Quasi come Wolfgang Amadeus Mozart, il grande talento di Yngwie viene alla luce in piena adolescenza, al tempo in cui egli inizia ad arpeggiare senza sosta sulle corde di una chitarra regalatagli dai nonni alla tenera età di cinque anni. Innamorato di Jimi Hendrix e Richie Blackmore, ma soprattutto dei grandi compositori classici del passato (Bach, Mozart, Beethoven oltre a Vivaldi e Niccolò Paganini), Malmsteen ha perfezionato uno stile di chitarra metal neoclassico fatto di arpeggi e scale iper-veloci (spesso assolutamente perfette) in simbiosi con tratteggi di jazz-rock, hard e melodie intriganti.

Il suo stile così dirompente ed esplosivo ha fatto ben presto da apri-pista per una schiera immensa di seguaci ed imitatori, e a distanza di anni, ci si rende conto che quella di Yngwie è stata, probabilmente, l’ultima vera rivoluzione tecnica della chitarra rock o perlomeno che con lui si sono stabiliti i parametri definitivi della chitarra neoclassica.

La sua grande classe virtuosistica unita ad un eccezionale livello tecnico lo ha fatto eleggere negli anni ’80 come il caposcuola del metal neoclassico e guitar-hero per eccellenza, e tutt’oggi é uno dei chitarristi più imitati e universalmente più apprezzati.

 

754 thoughts to “Yngwie Malmsteen”

  1. Melaz ha detto:

    La versione di Malmsteen di Beat It è veramente fantastica, peccato che ci sia un cane a cantarla…

  2. Anonimo ha detto:

    [b][/b][size=large][/size] B) yngwie ! Un grande mito !! Sono cresciuto con la sua musica lo adoro È unico e inimitabile ! ! É uno dei pochi che riesce a suonare a quella velocitá con estrema pulizia!! É un Grande non cé niente da Dire !

  3. Anonimo ha detto:

    👿 Hey, chitarrofili, ricordo di aver realizzato anch’io una biografia su Malmsteen (ricordo che c’era quella della redazione e la mia). Ma successivamente al rinnovamento grafico del sito la mia biografia é SPARITA! PERCHEEEEEE?? ❓

  4. Anonimo ha detto:

    anche io mi propongo per info (in passato, tra le pag 57-54 circa,col nickname di biografo ho tracciato un breve percorso malmsteeniano, seppur rapportato anche ad altri guitarheroes…).

  5. redazione ha detto:

    Ciao a tutti, chi ci dà una mano per mettere online la [b]Monografia dell’amato Yngwie J. Malmsteen[/b]. Sarebbe davvero una bella occasione in vista della sua presenza in Italia…Magari riusciamo anche a fargliela avere…

  6. Melaz ha detto:

    Devo dire che Rising Force è considerato universalmente il miglior disco di Malmsteen… potrei essere d’accordo però quando qualcuno non ne sminuisce gli altri… molti lo fanno… e a volte mi chiedo se li abbiano sentiti veramente bene come Rising Force. Io ogni volta che metto su qualche disco di Malm trovo sempre qualcosina, sia a livello compositivo, o di produzione, o di esecuzione, che mi colpisce sempre o che non avevo sentito prima. Spero di vederlo anche io quest’anno eccheccavolo 😀 (anche se spero vivamente non con quel cantante che si ritrova ahahah)

  7. Anonimo ha detto:

    Ciao a tutti! siamo perfettamente daccordo sull’esordio di yngwie, BELLISSIMO. Sapete io ormai da un po nn apprezzo tantissimo i megavirtuosismi neoclassici, pero per me quel disco è immortale, il suono, il suo tocco, i pezzi travolgenti…x me li c’è il modo più originale in assoluto di reinterpretare la musica classica con il rock, secondo me nn è stato più superato. Spero di vederlo un giorno cazz…CIAO BUONA MUSICA

  8. Anonimo ha detto:

    Aspettando il nuovo tour di yngwie(e sperando in diverse tappe in Italia), ho riascoltato il mitico primo album di malmsteen rimasterizzato. i famosi assoli super veloci del 1983 non ci sono più , quanti chitarristi ormai suonano a velocità quasi doppie rispetto a ciò che esibiva yngwie in quell’album, lo stesso svedese oggi suona molto più velocemente. anche con gli sweep l’evoluzione tecnica si fa sentire. eppure “rising force” per me rimane un capolavoro assoluto e insuperato del chitarrismo metal (avvicinato solo da “perpetual burn” di jason becker).le note suonate sono quelle “giuste” nè una di meno nè una di più. si sente l’attacco del plettro sulle note tirate da yngwie e i vibrati sono sempre potenti e carichi di pathos. i brani, poi, sono perfetti : black star, far beyond the sun sono giustamente da sempre dei cavalli di battaglia di malmsteen in chiave live. ma io ho un debole per now ships are burned un brano che risulta originalissimo ancora oggi, mi piacerebbe se lo svedese riprendesse in chiave compositiva quella tipologia di brano che invece era usuale per lui se si ascoltano i suoi demo precedenti. evil eye è un altro capolavoro e icarus dream, con la sua struttura progressive davvero coinvolgente. as above so below risulta forse il brano più datato anche se cantato alla grande e con un assolo da antologia. little savage è un altro pezzo che mi fa impazzire e le sue prime versioni live erano ancora migliori (procuratevi le registrazioni dei live del 1985…). a quanto pare per quell’album yngwie fece un tour da supporto agli ac/dc da qualche registrazione che ho sentito: spettacolare! chissà se un giorno seguendo una moda che si sta diffondendo il buon yngwie ce lo riproporrà in un nuovo tour mondiale…

  9. Melaz ha detto:

    WE, ma nessuno più scrivbe proprio in questo Bellissimo sito… dove siete finiti tutti quanti?

  10. Anonimo ha detto:

    Che bel video che hai tirato fuori vecchio…ma pensa un po dove finisce a suonare sto qua…sara tipo un quiz televisivo o un programma del genere…pensa che figata accendere la tv e trovarti sti personaggi ospiti nelle orchestre rai ecc…cmq immenso malmsteen ovunque sia SEMPRE vibrati da pelle d’oca e i suoi fraseggi inconfondibili!!!!!!!!Buona musica a tutti

  11. Melaz ha detto:

    Sicuramente sarete tutti d’accordo con me che quella di questo video è la formazione migliore che Malmsteeno abbia mai avuto e la canzone è formidabile!!!!!!!!!!!!

  12. Anonimo ha detto:

    …effettivamente è vero, lo sapevo benissimo! mentre scrivevo del violoncello ho pensato allo sbaglio ,ma mi son detto : vabbè poi correggo…

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