Antonello Sassone – Last Acoustic (2003)

Recente uscita in CD per Antonello Sassone e Marino Risi, due bravissimi chitarristi che in questo CD si cimentano alla chitarra acustica e classica (ambedue in versione elettrificata), riportandoci alle atmosfere dei grandi guitar duo e guitar trio degli ultimi anni.

Su tutti mi vengono in mente i vari supertrio (Di Meola, Mclaughlin, Delucia, Coryell, Lagrene) il Guitar Duo tra Maurizio Colonna e Frank Gambale, il Guitar Duo fra Bireli Lagrene e Sylvian Luc (e con il ?nostro? Giuseppe Continenza)

La coppia chitarrista appare ben affiatata e l?utilizzo di diversi strumenti – Maton (steel) per Antonello Sassone e Godin (nylon) per Marino Risi ?conferisce ai vari brani eseguiti un ottimo equilibrio sonoro.

In rapida successione i due eseguono con ottima padronanza dei rispettivi strumenti brani resi famosi proprio dalle esperienze discografiche e live dei chitarristi pi?famosi quali ad.es. Frevo Rasgado (De Lucia ? Mclaughlin), Mediterranean sundance (Di meola ? De lucia), Camaiore (Colonna ? gambale), isn?t she loving (Lagrene ? Luc). In aggiunta spiccano alcune ri-elaborazioni per chitarra di Roxanne dei Police, dei temi dei file ?Cinema Paradiso? e ?la leggenda del pianista sull?oceano?.

Un ottimo disco il cui ascolto procede di brano in brano senza annoiare e mantenendo sempre una ottima immediatezza e freschezza sia nelle composizioni sia nelle improvvisazioni. L?affiatamento e l?empatia fra i due chitarristi sono davvero notevoli cos?come la qualit?delle composizioni ed il livello tecnico, in particolare di Antonello Sassone, che riesce a spaziare dalla tecnica ?tutta plettro? di Al di Meola/Mclaughlin alle pi?recenti tecniche acustico-percussive inventate da Michael Hedges. Ottimo anche il contributo (ed il ?tocco?) di Marino Risi, in particolare per quanto riguarda il supporto agli arrangiamenti cos?come alla strutturazione armonica dei brani.

Abbiamo chiesto ad Antonello Sassone di raccontarci questa esperienza tra l?altro assolutamente singolare nel panorama chitarristico italiano.

Antonello, perch?la scelta di un CD solo Acustico?
La scelta dell?acustico proviene appunto dalla collaborazione con il mio collega M? Marino Risi, con il quale condividevo gi?da tempo un repertorio basato sull?incontro fra il classico e l?acustico. Essendo lui prettamente classico e io decisamente elettrico abbiamo in passato raggiunto una specie di compromesso che con gli anni ci ha portato ad esibirci nei locali e teatri della nostra zona, fino poi a spingerci anche pi?lontano

Come si ?formato il sodalizio con Marino Risi e cosa vi ha portati all?idea di registrare un CD in duo?
Il sodalizio fra noi due nasce chiaramente da un amicizia molto solida nata ai tempi della scuola? Qui avrei molto da dire, ma ?meglio non soffermarci troppo?basti pensare che le nostre ore di educazione fisica o di laboratorio le passavamo suonando nella nostra classe di nascosto e senza farci sentire?

Quali sono state le principali difficolt?nella registrazione/realizzazione di un cd di questo tipo?
Non abbiamo mai pensato di registrare un cd per proporlo a case discografiche o cose del genere. La nostra registrazione ?dipesa esclusivamente dalla volont?della nostra etichetta discografica (Azzurra Music) la quale ci ha contattato dopo che ci eravamo esibiti in un locale di Roma. Diciamo subito che per quanto concerne la registrazione, un certo tipo di pressione c??stata eccome. Praticamente il tempo utile per registrare ?stato pochissimo e le difficolt?molte visto che il genere lo prevede

Come sono nati gli arrangiamenti dei brani e quale impostazione avete utilizzato in studio per la registrazione dei brani?
L?acustico ?un genere un po? delicato; bisogna far attenzione a molte cose compreso il fatto che i pezzi erano suonati in duo e non con una band.

infine quali chitarre avete usato?
Riguardo gli arrangiamenti non abbiamo avuto particolari problemi in quanto li avevamo metabolizzati gi?da tempo,mentre le chitarre usate sono la godin nylon per M? Marino Risi e una maton steel per meRiguardo gli arrangiamenti non abbiamo avuto particolari problemi in quanto li avevamo metabolizzati gi?da tempo,mentre le chitarre usate sono la godin nylon per M? Marino Risi e una maton steel per me. Aggiungo che abbiamo da poco finito di registrare il secondo cd che vedr?la collaborazione del chitarrista Milan Polak con il quale abbiamo instaurato uno splendido rapporto. Ecco credo che la forza venga proprio da l? quando in un musicista trovi un certo tipo di intesa caratteriale allora hai gi?raggiunto il 99% dell?obbiettivo prefisso. Vi assicuro una splendida persona, un grande musicista.Essendo Milan Polak per noi una figura mitizzata che sei abituato a vedere solo su un poster,un giornale, un sito,devo dire che ?stata dura lavorare con lui, ma il tutto ?stato emozionante e gratificante.

Grazie di tutto Franco e complimenti per questo splendido sito e per quello che ogni giorno metti a disposizione dei musicisti.
Alla prossima…Antonello Sassone

ANNO DI PUBBLICAZIONE:2003

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